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	<title>Commenti a: Alla Sapienza l&#8217;urlo dei No Pope!</title>
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		<title>Di: bobby</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2008/01/archive-911/comment-page-1/#comment-2231</link>
		<dc:creator>bobby</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:32:27 +0000</pubDate>
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		<description>Roma, la Sapienza: Devastate aule con svastiche e danni. Lo squadrismo fascista si vendica.

COMUNICATO STAMPA

DEVASTATA L&#039;AULA AUTOGESTITA DAL COLLETTIVO DI FISICA

SIT-IN - ORE 16 SOTTO AL RETTORATO DELLA SAPIENZA - CONFERENZA STAMPA 19 GENNAIO

Ci avete dipinto come violenti e intolleranti. Il rettore ieri ci ha chiuso fuori dalla città universitaria come pericolosi bande medievali pronte alla devastazione e al saccheggio. Aspettavate di vederci cadere nella trappola e scontrarci con le forze dell&#039;ordine. Non è accaduto, ma questo clima ha portato a degli atti punitivi che hanno colpito l&#039;aula studenti di fisica, il gabbiotto autogestito di geologia e l&#039;aula occupata di giurisprudenza.

Questa mattina entrando nell&#039;aula occupata di Fisica, gli studenti hanno trovato foto e manifesti strappati dalle pareti e armadi, computer e libri imbrattati con bombolette; uno spettacolo in perfetto stile squadrista. I luoghi simbolo dell&#039;università che vorremmo, dove gli studenti si incontrano, studiano e dibattono liberamente. Sapevamo di aver fatto cosa grande e sgradita a molti, ce l&#039;hanno fatta pagare e speriamo che i responsabili di questi atti non vadano oltre. Ma questo non deve cancellare i contenuti che in questi giorni abbiamo prodotto.

Il Re è nudo. L&#039;atteggiamento del Vaticano ha dimostrato, al di là delle parole, la natura eminentemente politica di questa istituzione. La quasi totalità dell&#039;arco politico istituzionale, non riuscendo a far altro che a balbettare insulti a noi e servilistiche scuse al Papa, sottraendosi poi, esattamente come Ratzinger, alle contestazioni, ha dimostrato una volta di più la distanza che lo separa dalla società reale, che ormai non riesce più non solo a rappresentare, ma neanche ad interpretare. E ha anche dimostrato di essere ostaggio di una Chiesa sempre più prepotente e delle sue lobbie. Le istituzioni universitarie, il rettore Guarini in testa, con la loro gestione ridicola e incompetente dell&#039;intera situazione prima e con la militarizzazione tanto surreale quanto autoritaria della piazza nella giornata di giovedì hanno reso evidente la crisi di potere che attraversano e l&#039;incapacità di governare un corpo studentesco che parla ormai una lingua che non capiscono. I media, se ce ne fosse ancora bisogno, con la loro caccia al mostro e con la totale mistificazione della realtà che hanno operato, hanno dimostrato ancora una volta di essere mero strumento di propaganda del potere e di indottrinamento della società civile.

Quando abbiamo iniziato non pensavamo che sarebbe venuto a galla tutto questo. E nemmeno pensavamo che il rettore sarebbe arrivato a tanto, dimostrando di aver perso totalmente il controllo di sé stesso, prima che dell&#039;Università. Vietare l&#039;accesso alla città universitaria agli studenti che volevano manifestare, chiedendo il dispiegamento di un numero enorme di forze dell&#039;ordine in assetto antisommossa a bloccare gli ingressi, impedendo la normale circolazione di chiunque in uno spazio pubblico e lasciando che, invece, i fascistelli di Alleanza Universitaria scorrazzassero liberamente per le strade della nostra università è degno solo di una dittatura. Guarini si deve dimettere.

Ma quello che è successo non può essere cancellato. Non importa quanto o quanti abbiano capito, noi c&#039;eravamo. Non si potrà più tornare indietro. Abbiamo dimostrato che gli studenti possono decidere dell&#039;università. Abbiamo dimostrato che il Papa può essere contestato come qualsiasi uomo su questa terra senza che nessun fulmine colpisca chicchessia. Abbiamo dimostrato che il dibattito in questo Paese sulle questioni della scienza, delle ingerenze culturali e politiche del Vaticano sulla ricerca e sul pensiero scientifico è indegnamente arretrato e censurato. Abbiamo dimostrato che chi dissente e lo fa con la forza delle proprie idee viene additato da tutti come Il Mostro. E se a molti ha dato fastidio, vuol dire solo che abbiamo colpito nel segno.

COLLETTIVO RESISTENZA-FISICA

COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI SAPIENZA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, la Sapienza: Devastate aule con svastiche e danni. Lo squadrismo fascista si vendica.</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>DEVASTATA L&#8217;AULA AUTOGESTITA DAL COLLETTIVO DI FISICA</p>
<p>SIT-IN &#8211; ORE 16 SOTTO AL RETTORATO DELLA SAPIENZA &#8211; CONFERENZA STAMPA 19 GENNAIO</p>
<p>Ci avete dipinto come violenti e intolleranti. Il rettore ieri ci ha chiuso fuori dalla città universitaria come pericolosi bande medievali pronte alla devastazione e al saccheggio. Aspettavate di vederci cadere nella trappola e scontrarci con le forze dell&#8217;ordine. Non è accaduto, ma questo clima ha portato a degli atti punitivi che hanno colpito l&#8217;aula studenti di fisica, il gabbiotto autogestito di geologia e l&#8217;aula occupata di giurisprudenza.</p>
<p>Questa mattina entrando nell&#8217;aula occupata di Fisica, gli studenti hanno trovato foto e manifesti strappati dalle pareti e armadi, computer e libri imbrattati con bombolette; uno spettacolo in perfetto stile squadrista. I luoghi simbolo dell&#8217;università che vorremmo, dove gli studenti si incontrano, studiano e dibattono liberamente. Sapevamo di aver fatto cosa grande e sgradita a molti, ce l&#8217;hanno fatta pagare e speriamo che i responsabili di questi atti non vadano oltre. Ma questo non deve cancellare i contenuti che in questi giorni abbiamo prodotto.</p>
<p>Il Re è nudo. L&#8217;atteggiamento del Vaticano ha dimostrato, al di là delle parole, la natura eminentemente politica di questa istituzione. La quasi totalità dell&#8217;arco politico istituzionale, non riuscendo a far altro che a balbettare insulti a noi e servilistiche scuse al Papa, sottraendosi poi, esattamente come Ratzinger, alle contestazioni, ha dimostrato una volta di più la distanza che lo separa dalla società reale, che ormai non riesce più non solo a rappresentare, ma neanche ad interpretare. E ha anche dimostrato di essere ostaggio di una Chiesa sempre più prepotente e delle sue lobbie. Le istituzioni universitarie, il rettore Guarini in testa, con la loro gestione ridicola e incompetente dell&#8217;intera situazione prima e con la militarizzazione tanto surreale quanto autoritaria della piazza nella giornata di giovedì hanno reso evidente la crisi di potere che attraversano e l&#8217;incapacità di governare un corpo studentesco che parla ormai una lingua che non capiscono. I media, se ce ne fosse ancora bisogno, con la loro caccia al mostro e con la totale mistificazione della realtà che hanno operato, hanno dimostrato ancora una volta di essere mero strumento di propaganda del potere e di indottrinamento della società civile.</p>
<p>Quando abbiamo iniziato non pensavamo che sarebbe venuto a galla tutto questo. E nemmeno pensavamo che il rettore sarebbe arrivato a tanto, dimostrando di aver perso totalmente il controllo di sé stesso, prima che dell&#8217;Università. Vietare l&#8217;accesso alla città universitaria agli studenti che volevano manifestare, chiedendo il dispiegamento di un numero enorme di forze dell&#8217;ordine in assetto antisommossa a bloccare gli ingressi, impedendo la normale circolazione di chiunque in uno spazio pubblico e lasciando che, invece, i fascistelli di Alleanza Universitaria scorrazzassero liberamente per le strade della nostra università è degno solo di una dittatura. Guarini si deve dimettere.</p>
<p>Ma quello che è successo non può essere cancellato. Non importa quanto o quanti abbiano capito, noi c&#8217;eravamo. Non si potrà più tornare indietro. Abbiamo dimostrato che gli studenti possono decidere dell&#8217;università. Abbiamo dimostrato che il Papa può essere contestato come qualsiasi uomo su questa terra senza che nessun fulmine colpisca chicchessia. Abbiamo dimostrato che il dibattito in questo Paese sulle questioni della scienza, delle ingerenze culturali e politiche del Vaticano sulla ricerca e sul pensiero scientifico è indegnamente arretrato e censurato. Abbiamo dimostrato che chi dissente e lo fa con la forza delle proprie idee viene additato da tutti come Il Mostro. E se a molti ha dato fastidio, vuol dire solo che abbiamo colpito nel segno.</p>
<p>COLLETTIVO RESISTENZA-FISICA</p>
<p>COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI SAPIENZA</p>
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		<title>Di: Coord.Coll. - Coordinamento Collettivi universitari de La Sapienza</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2008/01/archive-911/comment-page-1/#comment-2221</link>
		<dc:creator>Coord.Coll. - Coordinamento Collettivi universitari de La Sapienza</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:31:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://articolozero.org/article/911#comment-2221</guid>
		<description>Comunicato Stampa: Ratzinger non viene, vince l&#039;università

Ratzinger ha capito che l&#039;arroganza non paga sempre.
Vince l&#039;università. Vincono gli studenti, i docenti, i ricercatori, le studentesse che rivendicano la difesa del diritto ad abortire, gli studenti omosessuali e delle studentesse lesbiche che rivendicano il diritto al riconosimento delle loro unioni.
Vinconop tutti coloro che in queste settimane si sono mobilitati contro l&#039;idea che l&#039;anno accademico venisse inaugurato da un papa oscurantista e reazionario, che propugna un&#039;idea di cultura autoritaria e gerarchica della cultura che non è la nostra, non è quella che vogliamo nella nostra università, già martoriata da un decennio di disastrose riforme. Le autoesaltazioni ci piacciono sempre poco, in un&#039;università che non ha nulla per cui esaltarsi. la celebrazione del connubio tra un&#039;università dequalificata che ci vuole tutti precari e un&#039;ideologia reazionaria che ci vuole tutti fedeli e oppresse, era davvero troppo.
Per quasto abbiamo detto no. Nessuna censura. L&#039;università è nostra, eravamo noi i censurati, se si pretende di imporci chi doveva venire ad inugurare il nostro anno accaemio.
Ci siamo ripresi un diritto di scelta: la scelta di poter dire no, almeno su chi vorrebbe venire a &quot;pontificare&quot; nei nostri luoghi di studio. Una bella soddisfazione, prendersi un diritto di scelta con un papa come Ratzinger, che la libertà di scelta vuole toglierla a tutte/i.
Tutte le iniziative di mobilitazione di giovedì - compresa la &quot;frocessione&quot;, che inizierà alle 14 - sono comunque confermate. Il 17 sarà ancor più la giornata dei diritti, degli studenti, delle donne, degli omosessuali e delle lesbiche, dei docenti e dei ricercatori liberi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato Stampa: Ratzinger non viene, vince l&#8217;università</p>
<p>Ratzinger ha capito che l&#8217;arroganza non paga sempre.<br />
Vince l&#8217;università. Vincono gli studenti, i docenti, i ricercatori, le studentesse che rivendicano la difesa del diritto ad abortire, gli studenti omosessuali e delle studentesse lesbiche che rivendicano il diritto al riconosimento delle loro unioni.<br />
Vinconop tutti coloro che in queste settimane si sono mobilitati contro l&#8217;idea che l&#8217;anno accademico venisse inaugurato da un papa oscurantista e reazionario, che propugna un&#8217;idea di cultura autoritaria e gerarchica della cultura che non è la nostra, non è quella che vogliamo nella nostra università, già martoriata da un decennio di disastrose riforme. Le autoesaltazioni ci piacciono sempre poco, in un&#8217;università che non ha nulla per cui esaltarsi. la celebrazione del connubio tra un&#8217;università dequalificata che ci vuole tutti precari e un&#8217;ideologia reazionaria che ci vuole tutti fedeli e oppresse, era davvero troppo.<br />
Per quasto abbiamo detto no. Nessuna censura. L&#8217;università è nostra, eravamo noi i censurati, se si pretende di imporci chi doveva venire ad inugurare il nostro anno accaemio.<br />
Ci siamo ripresi un diritto di scelta: la scelta di poter dire no, almeno su chi vorrebbe venire a &#8220;pontificare&#8221; nei nostri luoghi di studio. Una bella soddisfazione, prendersi un diritto di scelta con un papa come Ratzinger, che la libertà di scelta vuole toglierla a tutte/i.<br />
Tutte le iniziative di mobilitazione di giovedì &#8211; compresa la &#8220;frocessione&#8221;, che inizierà alle 14 &#8211; sono comunque confermate. Il 17 sarà ancor più la giornata dei diritti, degli studenti, delle donne, degli omosessuali e delle lesbiche, dei docenti e dei ricercatori liberi.</p>
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