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	<title>Commenti a: Sicuri di cosa?</title>
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		<title>Di: Corra</title>
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		<dc:creator>Corra</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:52:05 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo in linea di massima d&#039;accordo con tutte le rivendicazioni dell&#039;articolo e le sottoscrivo. Tuttavia credo che per migliorare REALMENTE le condizioni dei lavoratori sfruttati e precari bisogna considerare ogni singola azienda, ogni singolo datore di lavoro e ogni singola situazione del lavoratore. Credo sia controproducente una lotta di classe al giorno d&#039;oggi e dico questo nonostante la mia avversione al capitalismo in tutte le sue sfaccettature. La lotta di classe ha portato a risultati importanti in altri periodi storici ma da troppo tempo e&#039; ormai una misura poco efficace, effimera, essendosi trasformata in una lotta contro un potere invisibile. Proprio per questo credo che la lotta debba ripartire dalle singole persone, dalle piccole associazioni e soprattutto dai SINDACATI. Quest&#039; ultimi hanno giocato un ruolo fondamentale nella perdita del potere di tutti noi lavoratori nei confronti del padrone e devono quindi essere rinnovati tanto nello spirito(ultimamente fin troppo morbido verso le aziende) e nelle persone. In Italia non vi e &#039; una rappresentanza di sinistra al governo e i sindacati fanno spesso il gioco degli imprenditori ed e&#039; quindi dovere di ognuno di noi lottare per i nostri diritti e per chi lavora con noi. Bisogna in definitiva ricreare &quot;dal basso&quot; quel clima che ha portato alla nostra emancipazione e alla conquista delle nostre liberta&#039;. Se gli italiani non hanno dato fiducia alla vera sinistra italiana e&#039; perche&#039; si sono stancati di promesse tanto generiche e classiste, quanto irrealizzate e irrealizabili. Aggiornare il nostro pensiero politico non significa svuotarlo delle proprie radici ma renderlo praticabile OGGI E SUBITO. Non e&#039; difendendo ad oltranza anche gli assenteisti o chi accumula mesi su mesi di finta malattia all&#039;anno sul lavoro che la gente ridara&#039; fiducia alle nostre idee. Quindi basta con lotte astratte senza significato: sono la testimonianza che quasi sempre chi le proclama e&#039; un benestante che non sa cosa sia la vita da lavoratore stipendiato. che non conosce la difficolta&#039; di arrivare a fine mese e i sacrifici che si devono fare per potersi permettere lo studio di un figlio. Basta in generale con una sinistra di benpensanti e benestanti, piu&#039; spazio ai problemi reali della gente comune e alle situazioni quotidiane di tutti. Spero di potermi confrontare con altre opinioni, in modo da poter arricchirmi io e, perche&#039; no stimolare un po&#039; di menti troppo chiuse nell&#039;ortodossia. La mia vuole essere una provocazione COSTRUTTIVA e per nulla cattiva, quindi vi prego di prenderla come tale.
Sciao!

CORRA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo in linea di massima d&#8217;accordo con tutte le rivendicazioni dell&#8217;articolo e le sottoscrivo. Tuttavia credo che per migliorare REALMENTE le condizioni dei lavoratori sfruttati e precari bisogna considerare ogni singola azienda, ogni singolo datore di lavoro e ogni singola situazione del lavoratore. Credo sia controproducente una lotta di classe al giorno d&#8217;oggi e dico questo nonostante la mia avversione al capitalismo in tutte le sue sfaccettature. La lotta di classe ha portato a risultati importanti in altri periodi storici ma da troppo tempo e&#8217; ormai una misura poco efficace, effimera, essendosi trasformata in una lotta contro un potere invisibile. Proprio per questo credo che la lotta debba ripartire dalle singole persone, dalle piccole associazioni e soprattutto dai SINDACATI. Quest&#8217; ultimi hanno giocato un ruolo fondamentale nella perdita del potere di tutti noi lavoratori nei confronti del padrone e devono quindi essere rinnovati tanto nello spirito(ultimamente fin troppo morbido verso le aziende) e nelle persone. In Italia non vi e &#8216; una rappresentanza di sinistra al governo e i sindacati fanno spesso il gioco degli imprenditori ed e&#8217; quindi dovere di ognuno di noi lottare per i nostri diritti e per chi lavora con noi. Bisogna in definitiva ricreare &#8220;dal basso&#8221; quel clima che ha portato alla nostra emancipazione e alla conquista delle nostre liberta&#8217;. Se gli italiani non hanno dato fiducia alla vera sinistra italiana e&#8217; perche&#8217; si sono stancati di promesse tanto generiche e classiste, quanto irrealizzate e irrealizabili. Aggiornare il nostro pensiero politico non significa svuotarlo delle proprie radici ma renderlo praticabile OGGI E SUBITO. Non e&#8217; difendendo ad oltranza anche gli assenteisti o chi accumula mesi su mesi di finta malattia all&#8217;anno sul lavoro che la gente ridara&#8217; fiducia alle nostre idee. Quindi basta con lotte astratte senza significato: sono la testimonianza che quasi sempre chi le proclama e&#8217; un benestante che non sa cosa sia la vita da lavoratore stipendiato. che non conosce la difficolta&#8217; di arrivare a fine mese e i sacrifici che si devono fare per potersi permettere lo studio di un figlio. Basta in generale con una sinistra di benpensanti e benestanti, piu&#8217; spazio ai problemi reali della gente comune e alle situazioni quotidiane di tutti. Spero di potermi confrontare con altre opinioni, in modo da poter arricchirmi io e, perche&#8217; no stimolare un po&#8217; di menti troppo chiuse nell&#8217;ortodossia. La mia vuole essere una provocazione COSTRUTTIVA e per nulla cattiva, quindi vi prego di prenderla come tale.<br />
Sciao!</p>
<p>CORRA</p>
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