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	<title>Commenti a: lo sgombero di Libera è in corso!</title>
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		<title>Di: ((i))</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2008/08/archive-2311/comment-page-1/#comment-1791</link>
		<dc:creator>((i))</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:53:58 +0000</pubDate>
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		<description>Stamani (8 agosto) verso le 11.30 si sono avute le prime avvisaglie dello sgombero, quando diverse macchine della digos sono arrivate in Via Pomposiana e una pattuglia dei vigili ne ha chiuso l&#039;accesso. Nonostante il blocco molti compagni riescono a passare, e nel pomeriggio quasi un centinaio di solidali sarà sotto il Libera a fronteggiare la sbirraglia.
Verso le 2 i poliziotti riescono ad entrare nell&#039;edificio dall&#039;ingresso posteriore, dopo avere spinto via i compagni che cercavano di impedire l&#039;irruzione, scagliandosi poi anche contro chi sorvegliava l&#039;entrata principale. Diversi compagni sono strattonati e i poliziotti tentano più volte di fermare i fotografi (inclusa la stampa accreditata). Una poliziotta lancia un tavolo nel mucchio di compagni e fotografi. A breve la situazione si calma e desistono dall&#039;aggressione contro le persone all&#039;ingresso. Ma ormai sono entrati e noi siamo tutti fuori.

Alle 4 del pomeriggio la tensione è un pò calata rispetto a qualche ora prima, quando gli sbirri hanno devastato l&#039;interno di Libera. Viene fatto arrivare il camion dei pompieri con la scala e il cestello per salire sul tetto, dove 4 compagni resistono ad oltranza. Uno sbirro e un pompiere restano quasi un ora penzolanti nel cestello a 2 metri da Colbi incatenato. Per raggiungere il retro di Libera e posizionarsi, la gru dei pompieri ha dovuto percorrere il lunghissimo viale di accesso alla casa. Tutte le persone presenti sono corse impedirne l&#039;avanzata. Prima con barricate improvvisate (tirate via dalla polizia, addosso alla gente) poi fronteggiandola metro per metro sotto gli spintoni, i calci e le violenze di un&#039;eterogenea sbirraglia a stento tenuta a freno dal capo della digos (baffetti e giacchino scamosciato, il topos del dirigente digotto anni &#039;90). Erano presenti un folto numero di vigili urbani, corpo non titolato ad occuparsi di ordine pubblico. Hanno contribuito a malmenare, sollevare di peso e gettare a terra chi tentava di fermare l&#039;avanzata della gru. Gia domani verrà sporta denuncia contro di loro, sia per i singoli casi di violenza documentati, sia per l&#039;illegale presenza in loco. Alla fine la gru passa, circondata dagli sbirri che la cordonano. Diversi i contusi tra i manifestanti.

Inizia il balletto del cestello a fianco del tetto. Ci sono dentro uno sbirro e un pompiere. Il primo seccherà inutilmente Colbi per un ora, con blandizie e ragionamenti. Intanto sul tetto è salito un altro carabiniere, che attacca anche lui a parlare senza ottenere nulla, e la testa baffuta del capodigos spunta dall&#039;abbaino. Resteranno li 2 ore finchè abbandonati discorsi taglieranno le catene che assicuravano Colbi, sollevandolo di peso nel cestello e calandolo giù. In breve caleranno tutti dal tetto, assetati e arroventati dal sole. Gli ombrelloni glieli hanno tirati via 2 ore prima e da ore impediscono l&#039;arrivo di acqua.

Ora è la volta di Benna, con il braccio ancorato dentro un bidone di cemento da 200 kg, e delle 2 ragazze incatenate alla finestra accanto a lui. Le 2 ragazze non vogliono lasciar tagliare le catene e non vogliono andare via abbandonando Benna solo con gli sbirri. Ma uno di questi, aiutato da una vigilessa, le afferra brutalmente. E&#039; una scena schifosa. Una delle 2 ragazze, quasi in lacrime, urla perchè le stanno toccando i seni e le parti intime. Tutte/i le/i compagne/i sono alle finestre attorno che gridano la loro rabbia e il disprezzo contro quelle bestie... impotenti ad aiutare le compagne. Iniziano a lanciare acqua sulle carogne con il bell&#039;effetto di intralciarli e disorientarli. Lo sbirro che stà molestando la compagna, sbraita e grida più volte alla sua truppa di sgomberare tutti dalle finestre. Così la situazione precipita. Un funzionario esce e si mette a capo dello schieramento urlando che lui è l&#039;amministratore della violenza e adesso ce la amministra. Parte il fronteggiamento che diventa una carica in cui i picchiatori non si tengono più e menano manganellate. Un ragazzo esce fuori con la testa spaccata, un fiotto di sangue sul viso e i vestiti. Altri se la cavano con contusioni al busto e alle braccia. Diversi fotografi e cameramen vengono malmenati. Di li a poco inizeranno a rimuovere col flessibile e lo scalpello il cemento che blocca Benna.

L&#039;avvocato di Libera spiega brevemente il senso dello sgombero. Lo stabile è da anni assegnato ad una associazione, il Collettivo degli agitati, che è composto dagli abitanti di Libera. Questi si sono visti assegnare unilateralmente l&#039;edificio dalla giunta. Senza che nemmeno lo avessero richiesto. Probabilmente le mire del comune, all&#039;epoca, erano di proporgli poi un cambio di sede. Sta di fatto che l&#039;assegnazione scade a novembre 2008 e fino ad allora gli abitanti occupano legittimamente la casa. La giunta modenese dà ugualmente alla polizia il mandato di sgombero. Ma non contro l&#039;associazione: contro i singoli abitanti che loro dire la occupano illegalmente... sta di fatto che i soggetti coincidono. I presunti abusivi sono i legittimi abitanti. Ma intanto lo sgombero viene effettuato.
LIBERA VIENE STATA RASA AL SUOLO IN SERATA.
Domani verrà presentato ricorso contro lo sgombero, e se anche i compagni vinceranno come probabile la causa, otterranno solo un rimborso dei danni per ciò che è andato distrutto nel crollo. La casa però non ci sarà più (non c&#039;è gia più!) e il comune non avrà l&#039;obbligo del ripristino. Così si è tolta di mezzo Libera, con una sporca manovra.

Attualmente i compagni sono in riunione, all&#039;interno della biblioteca anarchica che gestiscono in
città (Via Sant&#039;Agata 13, in centro). Decidono le azioni da intraprendere nei prossimi giorni.

Degno di nota è come i vigili del fuoco si siano prestati senza problemi allo sgombero, vestendo i panni degli sbirri e sbrigando il lavoro al posto loro. Non male per una categoria che da anni si batte contro la militarizzazione del corpo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stamani (8 agosto) verso le 11.30 si sono avute le prime avvisaglie dello sgombero, quando diverse macchine della digos sono arrivate in Via Pomposiana e una pattuglia dei vigili ne ha chiuso l&#8217;accesso. Nonostante il blocco molti compagni riescono a passare, e nel pomeriggio quasi un centinaio di solidali sarà sotto il Libera a fronteggiare la sbirraglia.<br />
Verso le 2 i poliziotti riescono ad entrare nell&#8217;edificio dall&#8217;ingresso posteriore, dopo avere spinto via i compagni che cercavano di impedire l&#8217;irruzione, scagliandosi poi anche contro chi sorvegliava l&#8217;entrata principale. Diversi compagni sono strattonati e i poliziotti tentano più volte di fermare i fotografi (inclusa la stampa accreditata). Una poliziotta lancia un tavolo nel mucchio di compagni e fotografi. A breve la situazione si calma e desistono dall&#8217;aggressione contro le persone all&#8217;ingresso. Ma ormai sono entrati e noi siamo tutti fuori.</p>
<p>Alle 4 del pomeriggio la tensione è un pò calata rispetto a qualche ora prima, quando gli sbirri hanno devastato l&#8217;interno di Libera. Viene fatto arrivare il camion dei pompieri con la scala e il cestello per salire sul tetto, dove 4 compagni resistono ad oltranza. Uno sbirro e un pompiere restano quasi un ora penzolanti nel cestello a 2 metri da Colbi incatenato. Per raggiungere il retro di Libera e posizionarsi, la gru dei pompieri ha dovuto percorrere il lunghissimo viale di accesso alla casa. Tutte le persone presenti sono corse impedirne l&#8217;avanzata. Prima con barricate improvvisate (tirate via dalla polizia, addosso alla gente) poi fronteggiandola metro per metro sotto gli spintoni, i calci e le violenze di un&#8217;eterogenea sbirraglia a stento tenuta a freno dal capo della digos (baffetti e giacchino scamosciato, il topos del dirigente digotto anni &#8217;90). Erano presenti un folto numero di vigili urbani, corpo non titolato ad occuparsi di ordine pubblico. Hanno contribuito a malmenare, sollevare di peso e gettare a terra chi tentava di fermare l&#8217;avanzata della gru. Gia domani verrà sporta denuncia contro di loro, sia per i singoli casi di violenza documentati, sia per l&#8217;illegale presenza in loco. Alla fine la gru passa, circondata dagli sbirri che la cordonano. Diversi i contusi tra i manifestanti.</p>
<p>Inizia il balletto del cestello a fianco del tetto. Ci sono dentro uno sbirro e un pompiere. Il primo seccherà inutilmente Colbi per un ora, con blandizie e ragionamenti. Intanto sul tetto è salito un altro carabiniere, che attacca anche lui a parlare senza ottenere nulla, e la testa baffuta del capodigos spunta dall&#8217;abbaino. Resteranno li 2 ore finchè abbandonati discorsi taglieranno le catene che assicuravano Colbi, sollevandolo di peso nel cestello e calandolo giù. In breve caleranno tutti dal tetto, assetati e arroventati dal sole. Gli ombrelloni glieli hanno tirati via 2 ore prima e da ore impediscono l&#8217;arrivo di acqua.</p>
<p>Ora è la volta di Benna, con il braccio ancorato dentro un bidone di cemento da 200 kg, e delle 2 ragazze incatenate alla finestra accanto a lui. Le 2 ragazze non vogliono lasciar tagliare le catene e non vogliono andare via abbandonando Benna solo con gli sbirri. Ma uno di questi, aiutato da una vigilessa, le afferra brutalmente. E&#8217; una scena schifosa. Una delle 2 ragazze, quasi in lacrime, urla perchè le stanno toccando i seni e le parti intime. Tutte/i le/i compagne/i sono alle finestre attorno che gridano la loro rabbia e il disprezzo contro quelle bestie&#8230; impotenti ad aiutare le compagne. Iniziano a lanciare acqua sulle carogne con il bell&#8217;effetto di intralciarli e disorientarli. Lo sbirro che stà molestando la compagna, sbraita e grida più volte alla sua truppa di sgomberare tutti dalle finestre. Così la situazione precipita. Un funzionario esce e si mette a capo dello schieramento urlando che lui è l&#8217;amministratore della violenza e adesso ce la amministra. Parte il fronteggiamento che diventa una carica in cui i picchiatori non si tengono più e menano manganellate. Un ragazzo esce fuori con la testa spaccata, un fiotto di sangue sul viso e i vestiti. Altri se la cavano con contusioni al busto e alle braccia. Diversi fotografi e cameramen vengono malmenati. Di li a poco inizeranno a rimuovere col flessibile e lo scalpello il cemento che blocca Benna.</p>
<p>L&#8217;avvocato di Libera spiega brevemente il senso dello sgombero. Lo stabile è da anni assegnato ad una associazione, il Collettivo degli agitati, che è composto dagli abitanti di Libera. Questi si sono visti assegnare unilateralmente l&#8217;edificio dalla giunta. Senza che nemmeno lo avessero richiesto. Probabilmente le mire del comune, all&#8217;epoca, erano di proporgli poi un cambio di sede. Sta di fatto che l&#8217;assegnazione scade a novembre 2008 e fino ad allora gli abitanti occupano legittimamente la casa. La giunta modenese dà ugualmente alla polizia il mandato di sgombero. Ma non contro l&#8217;associazione: contro i singoli abitanti che loro dire la occupano illegalmente&#8230; sta di fatto che i soggetti coincidono. I presunti abusivi sono i legittimi abitanti. Ma intanto lo sgombero viene effettuato.<br />
LIBERA VIENE STATA RASA AL SUOLO IN SERATA.<br />
Domani verrà presentato ricorso contro lo sgombero, e se anche i compagni vinceranno come probabile la causa, otterranno solo un rimborso dei danni per ciò che è andato distrutto nel crollo. La casa però non ci sarà più (non c&#8217;è gia più!) e il comune non avrà l&#8217;obbligo del ripristino. Così si è tolta di mezzo Libera, con una sporca manovra.</p>
<p>Attualmente i compagni sono in riunione, all&#8217;interno della biblioteca anarchica che gestiscono in<br />
città (Via Sant&#8217;Agata 13, in centro). Decidono le azioni da intraprendere nei prossimi giorni.</p>
<p>Degno di nota è come i vigili del fuoco si siano prestati senza problemi allo sgombero, vestendo i panni degli sbirri e sbrigando il lavoro al posto loro. Non male per una categoria che da anni si batte contro la militarizzazione del corpo.</p>
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		<title>Di: anonimo</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2008/08/archive-2311/comment-page-1/#comment-1781</link>
		<dc:creator>anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:53:32 +0000</pubDate>
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		<description>STANNO SGOMBERANDO LIBERA
AGGIORNAMENTO ORE 15.4O
SONO ENTRATI, SONO AL SECONDO PIANO E STANNO CERCANDO DI ANDARE SUL TETTO.
DENTRO STANNO DISTRUGGENDO TUTTO.
LA PORTA SUL RETRO E&#039; APERTA, MA NONOSTANTE QUESTO STANNO CARICANDO I COMPAGNI POSIZIONATI DAVANTI ALL&#039;INGRESSO PRINCIPALE

-----------

Libera è sotto sgombero.
Poco fa lo stabile dello spazio sociale Libera è stato accerchiato da numerosi tra poliziotti e altri servi che sono riusciti ad entrare.
Al momento alcuni occupanti stanno resistendo sul tetto e comunque all&#039;interno dello stabile.
Via Pomposiana, strada di accesso a Libera, è bloccata in entrambe le direzioni.
Per tutti coloro che vogliono venire ora a portare solidarietà attiva il punto di incontro è il prima possibile in via Emilia angolo via Pomposiana a Cittanova, 200 metri dopo il centro commerciale GrandEmilia, a circa 2 km da Libera.
Cittanova si trova ad 1 km dall&#039;uscita autostradale Mo-nord, ogni mezz&#039;ora c&#039;è un autobus dalla stazione delle corriere di Modena.
Aggiornamenti su questo sito ( www.anarchiainazione.org ) quando possibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>STANNO SGOMBERANDO LIBERA<br />
AGGIORNAMENTO ORE 15.4O<br />
SONO ENTRATI, SONO AL SECONDO PIANO E STANNO CERCANDO DI ANDARE SUL TETTO.<br />
DENTRO STANNO DISTRUGGENDO TUTTO.<br />
LA PORTA SUL RETRO E&#8217; APERTA, MA NONOSTANTE QUESTO STANNO CARICANDO I COMPAGNI POSIZIONATI DAVANTI ALL&#8217;INGRESSO PRINCIPALE</p>
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<p>Libera è sotto sgombero.<br />
Poco fa lo stabile dello spazio sociale Libera è stato accerchiato da numerosi tra poliziotti e altri servi che sono riusciti ad entrare.<br />
Al momento alcuni occupanti stanno resistendo sul tetto e comunque all&#8217;interno dello stabile.<br />
Via Pomposiana, strada di accesso a Libera, è bloccata in entrambe le direzioni.<br />
Per tutti coloro che vogliono venire ora a portare solidarietà attiva il punto di incontro è il prima possibile in via Emilia angolo via Pomposiana a Cittanova, 200 metri dopo il centro commerciale GrandEmilia, a circa 2 km da Libera.<br />
Cittanova si trova ad 1 km dall&#8217;uscita autostradale Mo-nord, ogni mezz&#8217;ora c&#8217;è un autobus dalla stazione delle corriere di Modena.<br />
Aggiornamenti su questo sito ( <a href="http://www.anarchiainazione.org" rel="nofollow">http://www.anarchiainazione.org</a> ) quando possibile.</p>
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