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	<title>articolozero &#187; Comunicati</title>
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		<title>Fuochi nella città: un nuovo spazio sociale per resistere alla crisi!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:55:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Via Frutta 3, via Trieste 10, strada Chiesanuova 10.
I tre elencati qui sopra non sono semplici indirizzi: sono una storia. Una storia appena all´inizio. Una storia che racconta un modo diverso di vivere la città e di interagire con essa. Una storia di resistenza e di resistenze a un modello sociale, economico e aggregativo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/Molotov-Cocktail.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18564" title="Molotov-Cocktail" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/Molotov-Cocktail-300x224.png" alt="" width="300" height="224" /></a>Via Frutta 3, via Trieste 10, strada Chiesanuova 10.<br />
I tre elencati qui sopra non sono semplici indirizzi: sono una storia. Una storia appena all´inizio. Una storia che racconta un modo diverso di vivere la città e di interagire con essa. Una storia di resistenza e di resistenze a un modello sociale, economico e aggregativo che non piace a tutti, e che non dovrebbe piacere a nessuno.<br />
Via Frutta 3 e via Trieste 10 sono state fino alla fine del duemilaundici le case dello Spazio Sociale LaBoje!, i luoghi dove si è sviluppata un&#8217;idea diversa di politica, che prende forma e forza a partire dall&#8217;autorganizzazione dei soggetti che più di tutti soffrono gli attacchi e le costrizioni di quel perverso e iniquo sistema sociale ed economico che si chiama Capitalismo.<br />
“Somos los de abajo”, hanno scandito gli Indignados spagnoli negli ultimi mesi dell&#8217;anno scorso. Anche LaBoje! nasce dal basso, per difendere e rivendicare quei diritti che i potentati del neoliberismo continuano a cancellare in nome di una sicurezza &#8211; economica ma anche fisica – che nessuno sente propria, in nome degli interessi di quell&#8217;1% del mondo fatto di manganelli, banche e governi tecnici che ha causato la più grande crisi economica della storia contemporanea. LaBoje! nasce dal basso, per opporsi a tutto questo e per essere voce – a volte debole, a volte intermittente, ma comunque presente – di quel 99% che la crisi la sta pagando nonostante ne sia solamente vittima.<br />
La Boje!, non solo come luogo fisico quindi, ma come spazio politico anticapitalista e rivoluzionario, che sia casa e miccia delle opposizioni sociali.<br />
Nella nostra città, oscurata dalle ordinanze securitarie di una giunta che ha confermato la supinità ai soliti poteri forti, proprio quando – nel 2008 &#8211; si dispiegava la crisi economica, LaBoje! ha cercato di essere (e, perchè no?, ci è anche riuscito) un luogo di conflitto e uno spazio di autogestione che contrastasse tutto questo: un fuoco attorno cui scaldarsi, costruendo una resistenza alle ricette anti-crisi dei governi, una miccia per le mobilitazioni studentesche, un luogo di interazione tra chi non vuole piegarsi ad una città fatta di divieti e centri commerciali, uno spazio di riappropriazione dei beni comuni e di autoproduzione di una cultura tenacemente contro ogni potere. Basandosi sulle proprie forze (tra cui l´autofinanziamento) e condividendo con altri soggetti le proprie lotte e mobilitazioni, ha prodotto una voce nuova e diversa, che non si accontenta di delegare alla solita stantìa rappresentanza politica le proprie rivendicazioni.<br />
Dopo mesi di lavori riponiamo cazzuole e putrelle per riaprire La Boje! in strada Chiesanuova 10, un edificio che finalmente ci permette di aprirci totalmente alla città, di essere attraversabile da laboratori e progetti eterogenei e condivisi, di dare linfa e vitalità alle culture underground locali, di costituire un luogo di resistenza e risposta per chi sta ingiustamente pagando questa crisi, un calderone dove far bollire e lasciare che “de boto va de fora” quella generazione ribelle ai piani di austerity che abbiamo visto nelle piazze di mezzo mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Uno spazio piromane, che i fuochi li vuole moltiplicare.</strong></p>
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		<title>Solidarietà.</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(appello di solidarietà per i 13 denunciati per la manifestazione contro Forza Nuova) 
Il 23 settembre oltre sessanta cittadini/e antifascisti/e hanno preso parte ad un presidio per contrastare una iniziativa di Forza Nuova in cui era prevista la partecipazione del segretario Roberto Fiore, ex-appartenente alla destra stragista degli anni settanta, che l’amministrazione comunale ha autorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(appello di solidarietà per i 13 d</em><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/this_machine_kills_fascists__by_viciousG42.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18405" title="this_machine_kills_fascists__by_viciousG42" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/this_machine_kills_fascists__by_viciousG42-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><em>enunciati per la manifestazione contro Forza Nuova) </em></p>
<p>Il 23 settembre oltre sessanta cittadini/e antifascisti/e hanno preso parte ad un presidio per contrastare una iniziativa di Forza Nuova in cui era prevista la partecipazione del segretario Roberto Fiore, ex-appartenente alla destra stragista degli anni settanta, che l’amministrazione comunale ha autorizzato in una sala pubblica all’interno di un istituto scolastico della città; colpe evidenti ricadono sul Sindaco che non ha preso una posizione significativa né prima, né dopo gli accadimenti.<br />
Da una parte c’era un sit-che ha avuto momenti di tensione solo quando sono arrivate le manganellate e dall’altra, basta guardare le foto dei quotidiani, esibizioni di saluti romani che da soli varrebbero denunce per apologia del fascismo.<br />
La determinazione nel non voler e abbandonare il presidio improvvisato è costata ai manifestanti tre cariche e, come si è saputo dai media, tredici denunce. Balza all’occhio, per la composizione della manifestazione e le caratteristiche di Mantova, il fatto che questi provvedimenti abbiano colpito in gran parte giovani sotto i venticinque anni. Tredici denunce che pesano come un macigno a partire da una evidente “stretta” sul dissenso che si respira in tutta Italia.<br />
Durante quella manifestazione c’erano, come detto, decine di cittadini diversi per età ed appartenenza politica per dire <strong>“mai più”</strong> a chi si considera erede e prosecutore delle idee e dei metodi del fascismo.<br />
Mentre, complice il disastro economico, dilagano la guerra tra poveri, l’odio razziale e pulsioni autoritarie, movimenti neofascisti cercano di conquistarsi uno spazio politico nella crisi di una certa destra, simile a loro nelle parole ma un po’ meno nei fatti;  pensiamo che “restare umani” significhi oggi smetterla di essere indifferenti e di trovare la forza di indignarsi, di prendere parte e di essere partigiani: facciamo appello ai singoli e alle forze sociali, culturali e politiche perché si apra una campagna di sensibilizzazione su queste tematiche e, da subito, un movimento spontaneo di solidarietà verso gli/le antifascisti/e denunciati/e.</p>
<p><strong><br />
Comitato Mantova antifascista e antirazzista<br />
</strong></p>
<p>singoli,associazioni, movimenti, sindacati e partiti possono aderire<br />
mandando una mail a:<a href="mailto:solidarieta.mn@gmail.com"> solidarieta.mn@gmail.com</a></p>
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		<title>Non c&#8217;è Storia &#8211; comunicato di Sc sul 23 settembre</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 20:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vogliamo prendere posizione sui fatti di venerdì sera. Ci ha sorpreso che sulla stampa locale sia stata data poca voce ai manifestanti e si sia pensato di ridurre il tutto ad una contestazione di “giovani di sinistra” contro esponenti di estrema destra per dare un tocco retrò a tutto l’episodio; nel frattempo sui media hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/09/fascisti_su_marte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18399" title="fascisti_su_marte" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/09/fascisti_su_marte-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>Vogliamo prendere posizione sui fatti di venerdì sera. Ci ha sorpreso che sulla stampa locale sia stata data poca voce ai manifestanti e si sia pensato di ridurre il tutto ad una contestazione di “giovani di sinistra” contro esponenti di estrema destra per dare un tocco retrò a tutto l’episodio; nel frattempo sui media hanno potuto parlare tutti: da un ex-missino come l’assessore Chizzini che ha parlato a vanvera di “violenze” fino al ricordo dell’Avvocato Vassalle sui suoi ricordi un po’ da “fiction” degli anni settanta: peccato che non ricordi di quando a Mantova negli anni settanta arrivavano da fuori (lautamente incoraggiati da qualcuno)  gruppi di picchiatori a fare il “lavoro sporco”. Una buona parte dei manifestanti di venerdì e, è giusto sottolinearlo, degli attivisti della nostra organizzazione hanno iniziato a fare politica ben dopo la fine degli stalinismi per i quali, culturalmente e politicamente, non abbiamo mai nutrito simpatia.<br />
In questa Repubblica la democrazia e la libertà sono state riconquistate, anche con la lotta politica, solo alla fine della dittatura fascista.  Oggi nessun neofascista dichiarato, e non, ha intenzione di negare che il fascismo sia nemico della democrazia e della costituzione; ne consegue che tutti, dal singolo cittadino alle istituzioni repubblicane, dovrebbero essere impegnate nel contrastare il ritorno e i tentativi di radicamento di chi si considera erede e, non a caso, prosecutore delle idee e dei metodi del fascismo storico.<br />
Allora viene da chiedersi subito perché l’amministrazione comunale che, nelle parole un po’ contorte del sindaco, si trincera dietro il gesto di un’impiegato, senza considerarlo un errore tra l’altro, abbia concesso ad un movimento neofascista e al suo segretario pluri-condannato di tenere una assemblea in una sala comunale situata all’interno di una scuola pubblica.<br />
L’indignazione di diversi cittadini e cittadine è stata forte e ben al di là della presenza, perlopiù improvvisata in poche ore, al sit-in di Via Giulio Romano. Proprio quel presidio ha scelto di radunarsi per  contrastare la presenza di movimenti neofascisti sul nostro territorio  come dovrebbe “in teoria” fare una istituzione repubblicana quale è il Comune. Il presidio aldilà di facili ricostruzioni o invenzioni si è svolto pacificamente: sono stati scanditi cori e slogan ma è querelabile raccontare, come qualcuno ha provato a fare, che ci siano state violenze. I manifestanti si sono invece presi due cariche leggere mentre erano a mani alzate e la terza mentre molti erano seduti a terra e il manipolo di neofascisti lanciava monete e accendini dall’interno dell’istituto.<br />
Sono state infine annunciate delle denunce per alcuni manifestanti “non autorizzati”: se gli esempi di legalità oggi li danno gli uomini e le donne di governo che tra corruzione e macelleria sociale ci hanno portati nel baratro o lo stesso Maroni che prima di diventare ministro dell’Interno è stato denunciato per motivi ben altri motivi, allora ci chiediamo quanto sia colpevole chi ha semplicemente messo il proprio corpo di traverso per difendere i principi della costituzione e per dimostrare la propria indignazione.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Mantova (Illinois), 23 settembre 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 12:17:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più di sessant’anni fa la Germania nazista e il suo governo fantoccio della Rsi in Italia hanno perso la guerra sennò adesso parleremmo tedesco; vorremmo che un ragionamento basilare come questo fosse ormai condiviso ma, quando si parla di fascismo e antifascismo, ci sono tanti che malcelatamente provano a truccare le carte in tavola. Forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/nazistiillinois.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18290" title="nazistiillinois" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/nazistiillinois-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Più di sessant’anni fa la Germania nazista e il suo governo fantoccio della Rsi in Italia hanno perso la guerra sennò adesso parleremmo tedesco; vorremmo che un ragionamento basilare come questo fosse ormai condiviso ma, quando si parla di fascismo e antifascismo, ci sono tanti che malcelatamente provano a truccare le carte in tavola. Forza Nuova è esattamente questo: un partitino nostalgico che nel 2011 si sente ancora erede dei fascismi europei che è diretto da un ex terrorista nero degli anni settanta condannato per associazione sovversiva e banda armata.<br />
Una loro assemblea tesa a presentarsi alla città, in cui non hanno una presenza organizzata da anni, è una provocazione politica; una loro assemblea autorizzata  in una sala comunale all’interno di un edificio scolastico è una provocazione doppia che investe anche l’amministrazione comunale.<br />
Forza Nuova sposta il proprio teatrino di città in città facendo alzare ovunque la tensione.  La rete antifascista e antirazzista di Mantova, costituitasi l’estate scorsa ha voluto manifestare il proprio dissenso con un presidio pacifico davanti ai cancelli dell’aula magna Isabella D’Este presso il liceo che porta lo stesso nome. Oltre una sessantina di cittadine e di cittadini mantovani e attivisti di associazioni e movimenti politici della città si sono dunque ritrovati e messi in fila coi propri corpi  per dire <strong>MAI PIU’</strong> a squadrismo,dittatura,razzismo,guerra e stragismo; per questo rifiutiamo inoltre le facili ricostruzioni mediatiche che banalizzano i fatti, con le immagini e le parole, come <em>“scontri tra giovani di sinistra e neofascisti”.</em><br />
La situazione è diventata subito tesa perché una risposta simile non era prevista ed è stato compito di tutti e tutte mantenere la calma anche quando i primi militanti di Forza Nuova, tra cui lo stesso Fiore, sono entrati da un ingresso secondario: poco dopo sono partite in rapida successione due cariche della polizia sui manifestanti che hanno fatto salire la tensione. Il presidio non si è però sciolto e, anzi, quasi tutto il gruppo si è seduto in strada dimostrando di non cercare lo scontro. Maria Zuccati, ex partigiana, raggiunge le prime file e, parlando al megafono incoraggia le nuove generazioni a non abbassare la testa di fronte ai nuovi fascismi. Fiore e i militanti neofascisti<strong> nel frattempo si sono però ripresentati fuori dai cancelli in fondo a Via Giulio Romano pretendendo di entrare dall’ingresso principale e innescare una nuova provocazione.</strong> Le forze dell’ordine in asssetto antisommossa,  nel frattempo raddoppiate, hanno cercato di creare un varco per far passare una decina di forzanovisti:  solo a quel punto, mentre Fiore entrava sbeffeggiando i manifestanti, è partita la terza carica della polizia per fermare <strong>l’indignazione</strong> che a quel punto si era levata forte dal presidio antifascista; durante la carica i neofascisti, ormai all’interno della struttura <strong>scagliavano monetine e accendini sulla folla</strong>, mentre alcuni ragazzi rimanevano a terra contusi. La manifestazione è poi diventata un corteo che è arrivato fin sotto la sede del comune in Via Roma; proprio all’amministrazione comunale vogliamo chiedere con forza <strong>perché abbia concesso una sala comunale situata all&#8217;interno di una scuola ad un movimento neofascista e al suo impresentabile segretario</strong>: tra speculazione edilizia, litigi sulle poltrone, tagli al welfare ci mancava giusto anche una legittimazione per l’estrema destra neofascista.</p>
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		<title>comunicato: nessuno spazio per razzisti e neofascisti</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 13:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ comunicato di Sinistra Critica - Mantova ]
Come abbiamo appreso dai giornali, ieri in piazza Mantegna, Forza Nuova ha tenuto un presidio per diffondere contenuti xenofobi che incitano all&#8217;odio e alla caccia al migrante, all&#8217;omossesuale e al rom. Dopo provocazioni verbali e fisiche fatte nei confronti di un gruppo di giovani mantovani di origine straniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/antifascista-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18275" title="antifascista-" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/antifascista--199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>[ comunicato di Sinistra Critica - Mantova ]<br />
Come abbiamo appreso dai giornali, ieri in piazza Mantegna, Forza Nuova ha tenuto un presidio per diffondere contenuti xenofobi che incitano all&#8217;odio e alla caccia al migrante, all&#8217;omossesuale e al rom. Dopo provocazioni verbali e fisiche fatte nei confronti di un gruppo di giovani mantovani di origine straniera che passeggiava sul lungolago, i naziskin si sono rifugiati al banchetto di Forza Nuova. In seguito alle provocazioni e agli insulti, alcuni giovani, insieme ad amici italiani, hanno reagito ritornando al banchetto di Forza Nuova. Ne è nata una collutazione: una risposta scontata nei confronti di gruppi neonazisti che da mesi fomentano la pulizia etnica su social network e volantini.<br />
Riteniamo significativa la reazione, dei giovani cittadini di fronte alla prepotenza all&#8217;agibilità politica, che viene concessa a gruppi neonazisti, che occasionalmente propagandano intolleranza rifacendosi al ventennio fascista. Siamo sempre dalla parte degli sfruttati italiani e migranti che in questo momento stanno pagando maggiormente il prezzo della crisi e delle politiche di austerity, dei precari indignati che scendono nelle piazze, dei migranti che salgono sulle gru.<br />
Dall’altra parte invece, questi professionisti dell&#8217;odio, servi dei poteri forti che opprimono giovani, migranti e donne, incitano alla guerra tra poveri.<br />
Mantova storicamente rifiuta il fascismo, il razzismo e l&#8217;intolleranza. Oggi come allora, ci impegneremo a costruire una forte partecipazione cittadina che non lasci mai più spazio a rifiuti che non si possono riciclare.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Profughi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 12:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ Comunicato di Sinistra Critica - Mantova ] Sono arrivati nel mantovano diversi profughi in fuga da una &#8220;democrazia&#8221; sostenuta dall’Italia e da zone depredate per secoli dalla &#8220;civile&#8221; Europa. Governo e Confindustria hanno sostenuto, politicamente ed economicamente, un dittatore che garantiva al nostro paese risorse energetiche e accordi commerciali mentre opprimeva il popolo libico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/Berlusconi-Gheddafi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18268" title="Berlusconi-Gheddafi" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/Berlusconi-Gheddafi-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>[ Comunicato di Sinistra Critica - Mantova ] Sono arrivati nel mantovano diversi profughi in fuga da una &#8220;democrazia&#8221; sostenuta dall’Italia e da zone depredate per secoli dalla &#8220;civile&#8221; Europa. Governo e Confindustria hanno sostenuto, politicamente ed economicamente, un dittatore che garantiva al nostro paese risorse energetiche e accordi commerciali mentre opprimeva il popolo libico e creava Lager per contenere i disperati di tutta l&#8217;Africa. Non è dunque cosa strana che, nel caos bellico, degli esseri umani scappino dalla guerra e dalla miseria; c’è una Mantova che non ha paura, che non dà giudizi di disprezzo e che non segue le direttive dei “professionisti della paura”. I profughi dovranno rimanere per qualche tempo nel mantovano, e i soldi? Il governo , anche in piena crisi, ha continuato a versare centinaia di milioni di euro nelle tasche di Gheddafi e adesso, senza vergogna, gli va persino in guerra contro aumentando le spese militari già di per sé miliardarie. Con quella montagna di soldi si potrebbero aiutare questi ragazzi in fuga e gli italiani che stanno subendo la crisi; prima è però necessario prendere atto che il problema economico dell’Italia non sono alcune settimane di profughi ma anni di farabutti istituzionalizzati.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Una grande vittoria: le nostre vite valgono davvero più dei loro profitti!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi si batte sui contenuti e con la radicalità. Viva i Comitati per l&#8217;acqua.

[ comunicato di Sinistra Critica - Mantova ]
E&#8217; una svolta storica, la fase di Berlusconi viene archiviata dal  voto popolare e con lui, il campione del liberismo, viene battuta la  politica delle privatizzazioni e del primato del mercato sul pubblico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/affondiamo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18254" title="affondiamo" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/affondiamo-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></em><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/affondiamo.jpg"></a>Berlusconi si batte sui contenuti e con la radicalità. Viva i Comitati per l&#8217;acqua.<br />
<em><br />
</em></strong><em>[ comunicato di Sinistra Critica - Mantova</em><strong><em> ]</em></strong></p>
<p><em></em>E&#8217; una svolta storica, la fase di Berlusconi viene archiviata dal  voto popolare e con lui, il campione del liberismo, viene battuta la  politica delle privatizzazioni e del primato del mercato sul pubblico.  Davvero, oggi, con il risultato referendario, in Italia si è stabilito  che “le nostre vite valgono più dei loro profitti”. E&#8217; un passaggio di  fase. Il berlusconismo viene sconfitto dalla partecipazione democratica e  non a caso dal referendum, l&#8217;istituto che più di tutti declina una  forma di democrazia diretta.<br />
Per questo occorre sottolineare il ruolo del soggetto che prima non  c&#8217;era, un ruolo decisivo e per certi versi storico, i Comitati per  l&#8217;acqua pubblica. Hanno lavorato in silenzio, hanno raccolto il più alto  numero di firme mai ottenuto per una consultazione popolare, hanno  realizzato una campagna legata sempre e solo al contenuto, l&#8217;acqua  pubblica, sono stati osteggiati dal Pd – che farebbe bene ad ascoltare  il messaggio netto che gli è giunto nelle regioni “rosse” dove ha già  privatizzato l&#8217;acqua &#8211; e anche dall&#8217;Idv che oggi esultano, non sono mai  stati invitati in nessuna trasmissione televisiva. La vittoria di oggi è  la loro vittoria.<br />
Per i movimenti che si battono contro lo strapotere del profitto, come i  No Tav, è una grande giornata. Qualunque ipotesi di un movimento  unitario che leghi tra loro vertenze diffuse – contro le discariche e  gli inceneritori, le tariffe locali, l&#8217;alta velocità etc &#8211; è la  benvenuta e Sinistra Critica lavorerà attivamente in questa direzione.<br />
La politica dei partiti tradizionali e istituzionali è bene che osservi e  impari da questa vittoria. Ha vinto la società in movimento, il lavoro  di base radicale e appassionato, la capacità di riprendere un filo e di  tessere una strategia. E&#8217; stato confermato che la radicalità dei  contenuti può vincere. Con Berlusconi oggi perde anche Emma Marcegaglia e  tutta quell&#8217;industria che sognava di fare affari d&#8217;oro con il nucleare e  con l&#8217;acqua ai privati (e che si getterà a capofitto sulle energie  rinnovabili).<br />
Una sinistra davvero radicale, anticapitalista ed ecologista è possibile  e il suo destino non è giocoforza legati ai destini del Pd e del  centrosinistra.<br />
Il nostro progetto di fondo trova oggi un nuovo, grande slancio.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Flash-Mob verso il referendum: comunicato di Sinistra Critica &#8211; Mantova</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosistemi]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattina di oggi, giovedì 9 giugno, alcuni militanti di Sinistra  Critica e dello Spazio Sociale LaBoje hanno dato vita a un flash mob  per le vie del centro, in vista del referendum abrogativo in programma  il 12 e 13 giugno. I militanti hanno appeso striscioni a sostegno della  campagna referendaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/striscionateacqua.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18143" title="striscionateacqua" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/striscionateacqua-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Nella mattina di oggi, giovedì 9 giugno, alcuni militanti di Sinistra  Critica e dello Spazio Sociale LaBoje hanno dato vita a un flash mob  per le vie del centro, in vista del referendum abrogativo in programma  il 12 e 13 giugno. I militanti hanno appeso striscioni a sostegno della  campagna referendaria del Comitato “2 sì per l’acqua bene comune” e  della campagna per l’abolizione del Nucleare sul territorio italiano.  Gli striscioni, disseminati nelle zone nevralgiche della città,  promuovono la partecipazione al referendum, indicando di votare 4 sì,  uno per ogni quesito su cui i cittadini dovranno esprimersi: due contro  la privatizzazione delle reti idriche e sulla consegna al Mercato  dell’acqua, uno sull’abolizione del ricorso all’energia nucleare, e uno  sull’abolizione del legittimo impedimento. Le attiviste e gli attivisti  si sono poi impegnati in un volantinaggio tra i banchi del mercato.</p>
<p>Sinistra  Critica sostiene la campagna referendaria e invita tutte le cittadine e  tutti i cittadini a esprimere il loro dissenso alle continue politiche  ultra-liberiste portate avanti da governi di centro-destra e  centro-sinistra negli ultimi 20 anni. Un modello di sviluppo diverso da  quello attuale e eco-sostenibile è possibile, e tutti noi siamo chiamati  a riappropriarci di quelle risorse che devono rimanere beni comuni, in  primis l’acqua, e che invece i potenti del paese e del pianeta vogliono  fare proprie, in nome di un profitto che avvantaggia pochi speculatori e  impoverisce il pianeta, oltre che gli stessi cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il  12 e 13 giugno, votiamo e facciamo votare 4 sì per dire no. Per  riprenderci il diritto di decidere sul nostro futuro. Per dimostrare  ancora una volta che le nostre vite valgono più dei loro  profitti.Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Contro la guerra e le dittature! Sostegno alle rivolte arabe, solidarietà alle/ai migranti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 08:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e Antimilitarismo]]></category>

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		<description><![CDATA[( comunicato di Sinistra Critica &#8211; Mantova )
L’Italia è già parte di un conflitto bellico decennale dove l’esportazione di democrazia non è riuscita in modo efficace: la sola guerra in Afghanistan ci sta costando 2 milioni di euro al giorno.  In una fase di crisi economica in cui le prospettive di futuro di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-18034" title="libz" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/04/libz.jpg" alt="libz" width="296" height="231" />( comunicato di Sinistra Critica &#8211; Mantova )</p>
<p>L’Italia è già parte di un conflitto bellico decennale dove <em>l’esportazione di democrazia</em> non è riuscita in modo efficace<strong>: </strong>la sola guerra in Afghanistan<strong> ci sta costando 2 milioni di euro al giorno</strong>.  In una fase di crisi economica in cui le prospettive di futuro di  giovani e meno giovani sono azzerate e i governi tagliano sullo stato  sociale, sull’istruzione e sulla sanità; in questo contesto negli ultimi  10-15 anni le spese militari senza distinzione di colore politico hanno  continuato a crescere fino ai<strong> 25 miliardi di euro previsti per il 2011</strong>.</p>
<p>Una  premessa necessaria per affermare di essere contro la guerra: non basta  più sventolare una bandiera ideale ma serve andare al nocciolo di un  problema che è, innanzitutto, un affare economico. La contrarietà  alla guerra e al militarismo nonché la diffusione di una cultura di pace  non possono prescindere da un progressivo disarmo e un definitivo  contenimento delle spese militari.<strong> </strong></p>
<p>Riflettendo  strategicamente ed economicamente spicca l’ipocrisia dei governi  occidentali, guidati da Francia, Usa, Gran Bretagna con l&#8217;Italia al  seguito che sono stati pronti a bombardare <strong>per proteggere i popoli arabi </strong>dalla pericolosa dittatura di Gheddafi. <strong>Quella  stessa dittatura a cui sono stati tributati onori e riconoscimenti &#8211;  con inchini e baciamano &#8211; vendute armi, garantiti contratti per  sfruttare le risorse energetiche e garantirsi, in modo criminale, il  controllo dell&#8217;emigrazione dall&#8217;Africa.</strong></p>
<p>Ma le stesse  persone che, come in Tunisia e in Egitto si sono rivoltate e hanno  rivendicato libertà e democrazia, appena sono arrivati da questa parte  del Mediterraneo sono stati considerati clandestini, illegali, lasciati a  marcire sull&#8217;isola di Lampedusa e poi rinchiusi in tendopoli precarie o  in Centri di identificazione, riservando loro un solo destino:  l&#8217;espulsione o la garanzia di una vita precaria e ricattabile.<br />
Raramente  l&#8217;Occidente ha dato prova di tanto cinismo e di una spregiudicata  azione a difesa dei propri interessi economici. Le potenze europee hanno  ricominciato un <strong>&#8220;risiko&#8221;</strong> nordafricano, simile a quello di inizio novecento, con un gioco di alleanze e competizioni incrociate.</p>
<p>Per  questo pensiamo che il nostro No alla guerra debba essere intimamente  collegato al sostegno alle rivoluzioni del Nordafrica e del mondo arabo.  Noi ci sentiamo al fianco dei tunisini, degli egiziani, dei libici,  comprese tante donne, che sono scesi in strada per cacciare il proprio  regime.</p>
<p>In molti chiedono ai pacifisti e a coloro che contrastano  la guerra quale sia la loro ricetta, dimenticando che la tattica di  lasciare incancrenire le situazioni per risolverle solo con l&#8217;accetta  delle bombe è vecchia quanto le diplomazie militari.  Per rispondere a  cosa fare dovremmo avere a disposizione le leve della politica e del  governo. E noi avremmo <strong>accerchiato e isolato Gheddafi</strong>, non avremmo firmato quel <strong>Trattato di amicizia</strong>, il cui unico scopo è fermare l&#8217;immigrazione, avremmo operato nella cooperazione con il Nordafrica, <strong>senza depredarne le risorse</strong>,  senza rimpinguare i profitti e garantire le rendite delle grandi  multinazionali. Le risorse energetiche del Nordafrica sono tali da far  crescere tutta l&#8217;area con profitti economici, sociali e anche ambientali  distribuibili equamente; avremmo appoggiato da subito le rivolte e le  rivoluzioni, avremmo portato aiuti, destinato risorse.</p>
<p><strong><em>No alla guerra, stop ai bombardamenti</em></strong></p>
<p><strong><em>Sostegno alle rivoluzioni del mondo arabo e del nordafrica</em></strong></p>
<p><strong><em>Contro tutte le dittature</em></strong></p>
<p><strong><em>Solidarietà , accoglienza e protezione per i migranti</em></strong></p>
<p><strong><em>Costruiamo Comitati di sostegno alle rivoluzioni arabe</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</em></strong></p>
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		<title>Hic Sunt Leones &#124; Comunicato manifestazione del 21/03</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 21 Marzo 2011, circa 350 studenti sono scesi in piazza ancora una volta per rivendicare il loro diritto allo studio e a una scuola pubblica di qualità. Notizia delle ultime settimane l&#8217;arrivo a Mantova della Gelmini per firmare accordi sull&#8217;Università. Il nostro amato ministro come annunciato solo ieri dalla Gazzetta sembra che non venga, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Oggi, 21 Marzo 2011, circa 350 studenti sono scesi in piazza ancora una volta per rivendicare il loro diritto allo studio e a una scuola pubblica di qualità. Notizia delle ultime settimane l&#8217;arrivo a Mantova della Gelmini per firmare accordi sull&#8217;Università. Il nostro amato ministro come annunciato solo ieri dalla Gazzetta sembra che non venga, ma abbiamo deciso di manifestare lo stesso rivendicando che in ogni caso noi non la vogliamo e che le sue riforme non ci vanno bene!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Durante il corteo si è parlato della guerra in Libia, alla quale il nostro governo presta basi a pochi mesi dai baciamani con Ghedaffi, delle situazioni portate in ogni scuola dalla riforma e della situazione dell&#8217;Università di Mantova, oltre che del nuovo regolamento comunale dela giunta di Sodano, che non ci lascia vivere la città impedendoci di sederci vicino alle vetrine o di mangiare un panino su una panchina.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Al termine della manifestazione il corteo era intenzionato a dirigersi sotto il teatro Bibiena, sede della presentazione del &#8220;buon lavoro&#8221; del Governo con alcuni dei suoi ministri, ma la polizia ce l&#8217;ha impedito minacciando denunce e bloccandoci fisicamente. Dopo circa mezzora di festa in piazza i manifestanti si sono diretti allo spazio sociale La Boje per un&#8217; assemblea in cui discutere le prossime mobilitazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">COLLETTIVO &#8216;Aca Toro – Spazio sociale La Boje, via Trieste 10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il collettivo si riunisce allo spazio tutti i venerdì alle 15:30</p>
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