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	<title>articolozero &#187; Mantova</title>
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		<title>10 anni di Articolozero</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:12:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[


Avrete  sicuramente  notato che in questi mesi articolozero.org non è stato aggiornato con la stessa precisione con cui vi ha abituato, seppur con fasi alterne, negli ultimi anni.
Questo autunno è stato strano, ha condensato aspettative e delusioni, ha unito l&#8217;inquietudine data dalle manovre finanziarie, e dal conseguente peggioramento delle condizioni di vita, alle emozioni fornite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/revolutiontwitterdictator.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18545" title="revolutiontwitterdictator" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/revolutiontwitterdictator-300x263.gif" alt="" width="300" height="263" /></a></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>Avrete  sicuramente  notato che in questi mesi articolozero.org non è stato aggiornato con la stessa precisione con cui vi ha abituato, seppur con fasi alterne, negli ultimi anni.<br />
Questo autunno è stato strano, ha condensato aspettative e delusioni, ha unito l&#8217;inquietudine data dalle manovre finanziarie, e dal conseguente peggioramento delle condizioni di vita, alle emozioni fornite dalle immagini di un mondo in rivolta.<br />
Il 15 ottobre ha rappresentato un climax che ha fatto esplodere dibattiti inevasi sulle forme di movimento, fratture e orizzonti politici.<br />
Da parte nostra possiamo dire di aver seguito l&#8217;agenda di movimento con un entusiasmo che andava man mano raggelandosi di fronte al congelamento del conflitto sociale concretizzatosi con l&#8217;instaurazione del governo Monti.<br />
Non ci siamo però persi d&#8217;animo, abbiamo discusso e analizzato le nuove forme di mobilitazione e partecipazione politica, i dibattiti sulle modalità di azione, consci dell&#8217;impossibilità di poter ridurre comodamente uno spazio largo di autorganizzazione (come un movimento contro il pagamento del debito per esempio) ad una sommatoria di sigle e associazioni.<br />
La crisi economica che si sta dispiegando pone ai movimenti sfide continuamente in rialzo di fronte le quali non abbiamo fatto passi indietro.<br />
Se da un lato ci siamo concentrati sui fattori strutturali della crisi del sistema capitalista, dall&#8217;altro abbiamo ragionato sulla concretezza della compressione di diritti e bisogni che le soluzioni governative alla crisi portano con sè.<br />
Se un debito pubblico creato da banche e imprese diventa la chiave per chiudere case, piccole attività e delocalizzare aziende, per vietare l&#8217;accesso ai beni comuni, per espropriare territori e progetti per il futuro, noi abbiamo pensato che il primo modo per attaccarlo fosse quello di costruire spazi di resistenza, che offrissero nell&#8217;immediato luoghi autonomi dove costruire le lotte e farle intersecare.<br />
Articolozero compie 10 anni, per festeggiarli abbiamo colto l&#8217;ennesima sfida, sempre stando nel cuore del conflitto sociale.<br />
Una sfida che coinvolge anche il sito e le forme che deve prendere per rimanere uno strumento utile al cambiamento di questa società.</p>
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		<title>Mantova Antifascista e Antirazzista</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:14:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intorno alla giornata della memoria il comitato Mantova Antifascista e Antirazzista si presenta alla città.
Lancia un suo blog per raccogliere materiali e iniziative e lancia una campagna contro i fascismi da articolare nei quartieri.
L&#8217;antifascismo è un atto quotidiano e collettivo, contrastiamo le discriminazioni non per buonismo o ipocrisia, ma per la convinzione che, finchè ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intorno alla giornata della memoria il comitato Mantova Antifascista e Antirazzista si presenta alla città.</p>
<p>Lancia un suo blog per raccogliere materiali e iniziative e lancia una campagna contro i fascismi da articolare nei quartieri.</p>
<p>L&#8217;antifascismo è un atto quotidiano e collettivo, contrastiamo le discriminazioni non per buonismo o ipocrisia, ma per la convinzione che, finchè ci sarà qualcuno più ricattabile, saremo tutt* più sfruttati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui i link dei comunicati:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sul&#8217;assassinio a Firenze di 2 senegalesi da parte di un fascista di Casa Pound :</p>
<p><a href="http://mantovantifascista.noblogs.org/post/2012/01/25/il-fascismo-uccide/">http://mantovantifascista.noblogs.org/post/2012/01/25/il-fascismo-uccide/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>sull&#8217;associazione nostalgica del nazismo Thule Italia e i suoi tentativi di appoggiarsi istituzionalmente ad alcuni membri della giunta di Mantova:</p>
<p><a href="http://mantovantifascista.noblogs.org/post/2012/01/30/thule/">http://mantovantifascista.noblogs.org/post/2012/01/30/thule/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/mantovantifaheader1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18536" title="mantovantifaheader1" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/mantovantifaheader1-300x63.jpg" alt="" width="300" height="63" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://mantovantifascista.noblogs.org/">http://mantovantifascista.noblogs.org/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La calata su Mantova di un’organizzazione fascista come Forza nuova, è stato l’innesco di un percorso di mobilitazione in difesa e per il rilancio di diritti sociali e civili. Ci siamo trovati per respingere l’insediamento dell’organizzazione guidata da Roberto Fiore nella nostra città, con un assemblea cittadina autoconvocata a inizio estate. Si può dire che tutto il nostro percorso comincia con il rifiuto di Forza Nuova e la successiva apertura di un ragionamento su diritti e discriminazioni, libertà e repressione, democrazia e auoritarismo.<br />
Poi si è venuta a intrecciare la vergognosa vicenda Spadini (la borsa di studio intitolata ad un repubblichino), che ha segnato la complicità di pezzi di apparato governativo della nostra città con revisionisti nostalgici del fascismo tutti intenti a riabilitare gerarchi autori di stragi nel ventennio, e ci siamo resi conto che se pur poco visibile, il brodo di cultura di un ritorno di nazionalismi e nuove destre a mantova rappresenta più di una minaccia, perchè più fluidi di quello che potevamo ipotizzare sono i rapporti tra le destre neofasciste, quelle istituzionali e quelle che dirigono poteri economici, finanziari e clericali.<br />
Respingere un organizzazione neofascista, ha significato non soltanto opporsi e costruire una resistenza all’organizzazione politica in sè, quanto piuttosto aprire una battaglia di civiltà, coinvolgere tutta la città in un dibattito sulle forme di discriminazione e violenza che molte e molti oggi subiscono. E’ una sfida politica molto più ambiziosa e difficile, dalla quale non possiamo esimerci e che vogliamo giocarci fino in fondo che parte dal rifiuto a Forza nuova e si apre su molti altri terreni. Discriminazioni razziste e sessiste, gli attacchi fisici e legislativi agli emarginati, migranti, donne, lesbiche, omosessuali e transessuali, purtoppo vanno ben oltre la ristretta cerchia di fanatici militanti neonazisti di piccole organizzazioni politiche. Sono quasi un esercizio quotidiano di propaganda politica anche per organizzazioni che si collocano a destra e non solo, pronte a ergersi paladine in caccie alle streghe in cui ogni tanto ci imbattiamo, perchè in tempi di crisi scatenare offensive contro chi ha meno diritti paga in termini elettorali e non solo.</p>
<p>Dopo la violenta repressione della polizia di una pacifica opposizione alla vergognosa assemblea di forza nuova in una scuola pubblica concessa dal sindaco, giornali e televisioni hanno provato a inscenare il teatrino degli opposti estremismi con servizi approssimativi e banali, utili solo a vendere clamorose scatole vuote.<br />
Ci siamo smarcati da queste interpretazioni, calzanti per chi interpeta la poltica come sensazionalismo giornalistico. Noi siamo per una costruzione di uno spazio sociale antifascista, antirazzista e antisessista. Un fronte ampio di iniziative di aggregazione e lotta a 360 gradi, che va dall’osservatorio contro le forme di discriminazioni sul nostro territorio a una difesa dalle aggressioni, che comprenderà una campagna sociale antifascista nei quartieri e nelle scuole che promuova momenti di dibattito e cultura , che incalzerà le organizzazioni sociali e politiche a evitare imbarazzanti mutismi.<br />
Un soggetto senza portavoce nè bandiere (oggi siamo qui a rotazione ndr), tranne quella di una difesa della democrazia e di un radicale rifiuto verso ogni forma di oppressione e sfruttamento.</p>
<p>Quando nasci non ti puoi più nascondere. Per questo oggi abbiamo convocato questa conferenza stampa , per illustrare le nostre prossime iniziative.</p>
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		<title>Solidarietà.</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:17:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(appello di solidarietà per i 13 denunciati per la manifestazione contro Forza Nuova) 
Il 23 settembre oltre sessanta cittadini/e antifascisti/e hanno preso parte ad un presidio per contrastare una iniziativa di Forza Nuova in cui era prevista la partecipazione del segretario Roberto Fiore, ex-appartenente alla destra stragista degli anni settanta, che l’amministrazione comunale ha autorizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(appello di solidarietà per i 13 d</em><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/this_machine_kills_fascists__by_viciousG42.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18405" title="this_machine_kills_fascists__by_viciousG42" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/this_machine_kills_fascists__by_viciousG42-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><em>enunciati per la manifestazione contro Forza Nuova) </em></p>
<p>Il 23 settembre oltre sessanta cittadini/e antifascisti/e hanno preso parte ad un presidio per contrastare una iniziativa di Forza Nuova in cui era prevista la partecipazione del segretario Roberto Fiore, ex-appartenente alla destra stragista degli anni settanta, che l’amministrazione comunale ha autorizzato in una sala pubblica all’interno di un istituto scolastico della città; colpe evidenti ricadono sul Sindaco che non ha preso una posizione significativa né prima, né dopo gli accadimenti.<br />
Da una parte c’era un sit-che ha avuto momenti di tensione solo quando sono arrivate le manganellate e dall’altra, basta guardare le foto dei quotidiani, esibizioni di saluti romani che da soli varrebbero denunce per apologia del fascismo.<br />
La determinazione nel non voler e abbandonare il presidio improvvisato è costata ai manifestanti tre cariche e, come si è saputo dai media, tredici denunce. Balza all’occhio, per la composizione della manifestazione e le caratteristiche di Mantova, il fatto che questi provvedimenti abbiano colpito in gran parte giovani sotto i venticinque anni. Tredici denunce che pesano come un macigno a partire da una evidente “stretta” sul dissenso che si respira in tutta Italia.<br />
Durante quella manifestazione c’erano, come detto, decine di cittadini diversi per età ed appartenenza politica per dire <strong>“mai più”</strong> a chi si considera erede e prosecutore delle idee e dei metodi del fascismo.<br />
Mentre, complice il disastro economico, dilagano la guerra tra poveri, l’odio razziale e pulsioni autoritarie, movimenti neofascisti cercano di conquistarsi uno spazio politico nella crisi di una certa destra, simile a loro nelle parole ma un po’ meno nei fatti;  pensiamo che “restare umani” significhi oggi smetterla di essere indifferenti e di trovare la forza di indignarsi, di prendere parte e di essere partigiani: facciamo appello ai singoli e alle forze sociali, culturali e politiche perché si apra una campagna di sensibilizzazione su queste tematiche e, da subito, un movimento spontaneo di solidarietà verso gli/le antifascisti/e denunciati/e.</p>
<p><strong><br />
Comitato Mantova antifascista e antirazzista<br />
</strong></p>
<p>singoli,associazioni, movimenti, sindacati e partiti possono aderire<br />
mandando una mail a:<a href="mailto:solidarieta.mn@gmail.com"> solidarieta.mn@gmail.com</a></p>
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		<title>Non c&#8217;è Storia &#8211; comunicato di Sc sul 23 settembre</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2011/09/non-ce-storia-comunicato-di-sc-sul-23-settembre/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 20:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vogliamo prendere posizione sui fatti di venerdì sera. Ci ha sorpreso che sulla stampa locale sia stata data poca voce ai manifestanti e si sia pensato di ridurre il tutto ad una contestazione di “giovani di sinistra” contro esponenti di estrema destra per dare un tocco retrò a tutto l’episodio; nel frattempo sui media hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/09/fascisti_su_marte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18399" title="fascisti_su_marte" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/09/fascisti_su_marte-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>Vogliamo prendere posizione sui fatti di venerdì sera. Ci ha sorpreso che sulla stampa locale sia stata data poca voce ai manifestanti e si sia pensato di ridurre il tutto ad una contestazione di “giovani di sinistra” contro esponenti di estrema destra per dare un tocco retrò a tutto l’episodio; nel frattempo sui media hanno potuto parlare tutti: da un ex-missino come l’assessore Chizzini che ha parlato a vanvera di “violenze” fino al ricordo dell’Avvocato Vassalle sui suoi ricordi un po’ da “fiction” degli anni settanta: peccato che non ricordi di quando a Mantova negli anni settanta arrivavano da fuori (lautamente incoraggiati da qualcuno)  gruppi di picchiatori a fare il “lavoro sporco”. Una buona parte dei manifestanti di venerdì e, è giusto sottolinearlo, degli attivisti della nostra organizzazione hanno iniziato a fare politica ben dopo la fine degli stalinismi per i quali, culturalmente e politicamente, non abbiamo mai nutrito simpatia.<br />
In questa Repubblica la democrazia e la libertà sono state riconquistate, anche con la lotta politica, solo alla fine della dittatura fascista.  Oggi nessun neofascista dichiarato, e non, ha intenzione di negare che il fascismo sia nemico della democrazia e della costituzione; ne consegue che tutti, dal singolo cittadino alle istituzioni repubblicane, dovrebbero essere impegnate nel contrastare il ritorno e i tentativi di radicamento di chi si considera erede e, non a caso, prosecutore delle idee e dei metodi del fascismo storico.<br />
Allora viene da chiedersi subito perché l’amministrazione comunale che, nelle parole un po’ contorte del sindaco, si trincera dietro il gesto di un’impiegato, senza considerarlo un errore tra l’altro, abbia concesso ad un movimento neofascista e al suo segretario pluri-condannato di tenere una assemblea in una sala comunale situata all’interno di una scuola pubblica.<br />
L’indignazione di diversi cittadini e cittadine è stata forte e ben al di là della presenza, perlopiù improvvisata in poche ore, al sit-in di Via Giulio Romano. Proprio quel presidio ha scelto di radunarsi per  contrastare la presenza di movimenti neofascisti sul nostro territorio  come dovrebbe “in teoria” fare una istituzione repubblicana quale è il Comune. Il presidio aldilà di facili ricostruzioni o invenzioni si è svolto pacificamente: sono stati scanditi cori e slogan ma è querelabile raccontare, come qualcuno ha provato a fare, che ci siano state violenze. I manifestanti si sono invece presi due cariche leggere mentre erano a mani alzate e la terza mentre molti erano seduti a terra e il manipolo di neofascisti lanciava monete e accendini dall’interno dell’istituto.<br />
Sono state infine annunciate delle denunce per alcuni manifestanti “non autorizzati”: se gli esempi di legalità oggi li danno gli uomini e le donne di governo che tra corruzione e macelleria sociale ci hanno portati nel baratro o lo stesso Maroni che prima di diventare ministro dell’Interno è stato denunciato per motivi ben altri motivi, allora ci chiediamo quanto sia colpevole chi ha semplicemente messo il proprio corpo di traverso per difendere i principi della costituzione e per dimostrare la propria indignazione.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Mantova (Illinois), 23 settembre 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 12:17:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più di sessant’anni fa la Germania nazista e il suo governo fantoccio della Rsi in Italia hanno perso la guerra sennò adesso parleremmo tedesco; vorremmo che un ragionamento basilare come questo fosse ormai condiviso ma, quando si parla di fascismo e antifascismo, ci sono tanti che malcelatamente provano a truccare le carte in tavola. Forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/nazistiillinois.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18290" title="nazistiillinois" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/nazistiillinois-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Più di sessant’anni fa la Germania nazista e il suo governo fantoccio della Rsi in Italia hanno perso la guerra sennò adesso parleremmo tedesco; vorremmo che un ragionamento basilare come questo fosse ormai condiviso ma, quando si parla di fascismo e antifascismo, ci sono tanti che malcelatamente provano a truccare le carte in tavola. Forza Nuova è esattamente questo: un partitino nostalgico che nel 2011 si sente ancora erede dei fascismi europei che è diretto da un ex terrorista nero degli anni settanta condannato per associazione sovversiva e banda armata.<br />
Una loro assemblea tesa a presentarsi alla città, in cui non hanno una presenza organizzata da anni, è una provocazione politica; una loro assemblea autorizzata  in una sala comunale all’interno di un edificio scolastico è una provocazione doppia che investe anche l’amministrazione comunale.<br />
Forza Nuova sposta il proprio teatrino di città in città facendo alzare ovunque la tensione.  La rete antifascista e antirazzista di Mantova, costituitasi l’estate scorsa ha voluto manifestare il proprio dissenso con un presidio pacifico davanti ai cancelli dell’aula magna Isabella D’Este presso il liceo che porta lo stesso nome. Oltre una sessantina di cittadine e di cittadini mantovani e attivisti di associazioni e movimenti politici della città si sono dunque ritrovati e messi in fila coi propri corpi  per dire <strong>MAI PIU’</strong> a squadrismo,dittatura,razzismo,guerra e stragismo; per questo rifiutiamo inoltre le facili ricostruzioni mediatiche che banalizzano i fatti, con le immagini e le parole, come <em>“scontri tra giovani di sinistra e neofascisti”.</em><br />
La situazione è diventata subito tesa perché una risposta simile non era prevista ed è stato compito di tutti e tutte mantenere la calma anche quando i primi militanti di Forza Nuova, tra cui lo stesso Fiore, sono entrati da un ingresso secondario: poco dopo sono partite in rapida successione due cariche della polizia sui manifestanti che hanno fatto salire la tensione. Il presidio non si è però sciolto e, anzi, quasi tutto il gruppo si è seduto in strada dimostrando di non cercare lo scontro. Maria Zuccati, ex partigiana, raggiunge le prime file e, parlando al megafono incoraggia le nuove generazioni a non abbassare la testa di fronte ai nuovi fascismi. Fiore e i militanti neofascisti<strong> nel frattempo si sono però ripresentati fuori dai cancelli in fondo a Via Giulio Romano pretendendo di entrare dall’ingresso principale e innescare una nuova provocazione.</strong> Le forze dell’ordine in asssetto antisommossa,  nel frattempo raddoppiate, hanno cercato di creare un varco per far passare una decina di forzanovisti:  solo a quel punto, mentre Fiore entrava sbeffeggiando i manifestanti, è partita la terza carica della polizia per fermare <strong>l’indignazione</strong> che a quel punto si era levata forte dal presidio antifascista; durante la carica i neofascisti, ormai all’interno della struttura <strong>scagliavano monetine e accendini sulla folla</strong>, mentre alcuni ragazzi rimanevano a terra contusi. La manifestazione è poi diventata un corteo che è arrivato fin sotto la sede del comune in Via Roma; proprio all’amministrazione comunale vogliamo chiedere con forza <strong>perché abbia concesso una sala comunale situata all&#8217;interno di una scuola ad un movimento neofascista e al suo impresentabile segretario</strong>: tra speculazione edilizia, litigi sulle poltrone, tagli al welfare ci mancava giusto anche una legittimazione per l’estrema destra neofascista.</p>
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		<title>La Boje! terza festa dei collettivi e di Sinistra Critica</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 11:01:07 +0000</pubDate>
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Come arrivare da Mantova Sud
Come arrivare da Mantova

&#160;
Nuova location, nuove date, stessa bella festa!
Dall&#8217;uno al quattro settembre, lo Spazio Sociale LaBoje! festeggia, e festeggia come sa.
Area feste di San Giacomo Po
Cucina con piatti tipici, aperta tutte le sere (sabato e domenica anche a pranzo)
Possibilità di campeggio libero
Banchetti di artigiani e associazioni
Ingresso libero
Per info: articolozero.org/festa
&#8212; &#8212; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/08/fronte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18342" title="fronte" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/08/fronte-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a></p>
<p><a title="Mappa da Mantova Sud" href="http://maps.google.it/maps?saddr=Via+Romana+Zaita,+Bagnolo+San+Vito&amp;daddr=Via+della+Libert%C3%A0,+San+Giacomo+Po,+Bagnolo+San+Vito&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.083097,10.872173&amp;spn=0.028423,0.084543&amp;sll=45.088839,10.859084&amp;sspn=0.007105,0.021136&amp;geocode=FQcAsAIdR9SlACmvk3tVjH9_RzGSDULDuk0-ZA%3BFUSmrwId5eOlACmvEk3yNoB_RzHN3fEuV_47xA&amp;vpsrc=6&amp;mra=ls&amp;t=h&amp;z=14"><strong>Come arrivare da Mantova Sud</strong></a></p>
<p><strong><a title="Mappa da Mantova" href="http://maps.google.it/maps?saddr=Piazzale+di+Porta+Cerese,+Mantova&amp;daddr=Via+della+Libert%C3%A0,+San+Giacomo+Po,+Bagnolo+San+Vito&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;sll=45.083097,10.872173&amp;sspn=0.028423,0.084543&amp;geocode=FUngsAIdNLqkACljOKxkP9SBRzHsQxHTf2a3NQ%3BFUSmrwId5eOlACmvEk3yNoB_RzHN3fEuV_47xA&amp;vpsrc=0&amp;mra=ls&amp;t=h&amp;z=12">Come arrivare da Mantova</a></strong></p>
<p><a title="MAPPA" href="http://http://maps.google.it/maps?saddr=Via+Romana+Zaita,+Bagnolo+San+Vito&amp;daddr=Via+della+Libert%C3%A0,+San+Giacomo+Po,+Bagnolo+San+Vito&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.083097,10.872173&amp;spn=0.028423,0.084543&amp;sll=45.088839,10.859084&amp;sspn=0.007105,0.021136&amp;geocode=FQcAsAIdR9SlACmvk3tVjH9_RzGSDULDuk0-ZA%3BFUSmrwId5eOlACmvEk3yNoB_RzHN3fEuV_47xA&amp;vpsrc=6&amp;mra=ls&amp;t=h&amp;z=14"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuova location, nuove date, stessa bella festa!</p>
<p>Dall&#8217;uno al quattro settembre, lo<strong> Spazio Sociale LaBoje!</strong> festeggia, e festeggia come sa.</p>
<p>Area feste di San Giacomo Po<br />
Cucina con piatti tipici, aperta tutte le sere (sabato e domenica anche a pranzo)<br />
Possibilità di campeggio libero<br />
Banchetti di artigiani e associazioni<br />
Ingresso libero</p>
<p>Per info: articolozero.org/festa</p>
<p>&#8212; &#8212; &#8212;</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p><strong>GIOVEDI&#8217; 1 </strong></p>
<p>dalle 22 one man band:<br />
Mr. Occhio &#8211; garage blues (myspace.com/mrocchioonemanband)<br />
O Lendàrio Chucrobilly Man &#8211; roots music dal Brasile (myspace.com/chucrobillyman)</p>
<p><strong>VENERDI&#8217; 2</strong></p>
<p>dalle 22 rap &amp; hip hop:<br />
F.D.C. (Facce Da Censura)<br />
Mista Tolu (youtube.com/user/MistaTolu)<br />
Inoki (myspace.com/inokines)</p>
<p>a seguire DJ SET:<br />
DJ Zyon (hardbass selecta);<br />
DJ Cum (Infuzion Verona, dubstep)</p>
<p><strong>SABATO 3</strong></p>
<p>dalle 18 dj set hip hop + contest di graffiti</p>
<p>dalle 22 post rock/indie:<br />
Mirrorism (mirrorism.wordpress.com)<br />
Three In One Gentleman Suit (myspace.com/tiogs)</p>
<p>a seguire DJ SET:<br />
DJ Ca$h (vinili a go-go)</p>
<p><strong>DOMENICA 4</strong></p>
<p>dalle 18 70&#8242;s funk:<br />
Funkool</p>
<p>dalle 22 musica popolare dal sud:<br />
Maramor (tarantella, pizzica, tammuriata)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pinne, fucile ed occhiali</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2011/07/pinne-fucile-ed-occhiali/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Feature]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro/nonLavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[Nessuna]]></category>
		<category><![CDATA[Storia e Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Blues Brothers]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Vianello]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Fucile]]></category>
		<category><![CDATA[guerra tra poveri]]></category>
		<category><![CDATA[Illinois]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiali]]></category>
		<category><![CDATA[Pinne]]></category>
		<category><![CDATA[Vasarone]]></category>

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Raccontare di neofascisti a Mantova d’estate è come raccontare dei nazisti dell’Illinois dei Blues Brothers: è difficile rimanere seri. Abbiamo già inquinamento, speculazione edilizia, privatizzazioni, tagli allo stato sociale, un terminator burlone in consiglio comunale e adesso pure Forza Nuova. A metà luglio è stato dunque necessario fare antifascismo balneare: con le pinne, fucile ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><br />
<a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/cop._disco-pinne_fucile_occhiali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18297" title="cop._disco-pinne_fucile_occhiali" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/cop._disco-pinne_fucile_occhiali-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Raccontare di neofascisti a Mantova d’estate è come raccontare dei nazisti dell’Illinois dei Blues Brothers: è difficile rimanere seri. Abbiamo già inquinamento, speculazione edilizia, privatizzazioni, tagli allo stato sociale, un terminator burlone in consiglio comunale e adesso pure Forza Nuova. A metà luglio è stato dunque necessario fare antifascismo balneare: con le pinne, <em>fucile</em> ed occhiali.</p>
<p>Il movimento politico di estrema destra Forza Nuova è scomparso da Mantova all’inizio degli anni 2000 quando aveva anche una sede,sebbene poco attiva, ma quell’esperienza era finita nel peggiore dei modi. Dopo la recente scissione interna a livello nazionale, Forza Nuova ha perso molta della sua forza rifluendo verso un neofascismo di matrice cattolico-integralista e puntando tutto sul contrasto all’<span style="color: #0000ff;"><strong><a title="manifesto contro l'europride" href="http://www.arcigay.it/wp-content/uploads/forza-nuova_600x600_300KB.jpg">omosessualità</a></strong></span> e all’<span style="color: #0000ff;"><strong><a title="lampedusa lo sa" href="http://napoli.indymedia.org/2011/03/20/migranti-tunisini-e-cittadini-di-lampedusa-contestano-il-comizio-di-forza-nuova-sullisola/">immigrazione</a></strong></span>. Proprio sull’immigrazione il movimento di estrema destra ha pensato di lanciarsi a Mantova tentando di lavorare alla destra della lega nord per rosicchiare qualche militante e qualche voto. I neofascisti hanno prodotto un gazebo poche settimane fa in cui distribuivano materiali contro l’immigrazione a Mantova, contro la Lega Nord e per l’Italia buttando dentro tutto quello che nella nostra provincia non funziona o è direttamente colpa degli immigrati:  tra questi la richiesta, nella bassa, di costruire un pericoloso tempio induista.<br />
La ricetta è però la stessa della Lega Nord, ovvero quella di fomentare la guerra tra poveri e soffiare sul fuoco della xenofobia che in tempi di crisi può diventare un combustibile pericoloso per nuovi autoritarismi facendo un favore a tutto il sistema economico e imprenditoriale che regge questo paese secondo i propri interessi.<br />
Il primo compito di antirazzisti e antifascisti è dunque quello di contrastare queste tendenze pericolose e di abbattere questo clima di guerra tra poveri perché chi subisce la crisi economica non ha differenze di sesso, razza o religione.<br />
Sono venuti a Mantova per un gazebo per la prima volta dopo anni, hanno lasciato che frange giovanili vicine al movimento provocassero dei ragazzi mantovani di origine straniera e hanno poi aspettato una reazione fisica che non si è fatta attendere. In seguito hanno raccontato con fare vittimista di <em>“ belve straniere che hanno assalito e devastato il gazebo quando stavano smontando ed erano rimasti in pochi</em>(non che prima fossero molti di più…)”, ma dalle foto pubblicate <a title="mettetevi d'accordo con voi stessi" href="http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/263502_163734540358817_100001668156143_395452_7290459_n.jpg"><span style="color: #0000ff;"><strong>da loro stessi</strong></span></a> si vede come il banchetto all’arrivo dell’ambulanza fosse perfettamente stabile e in piedi.<br />
E poi hanno rilanciato dicendo “torneremo” il 16 luglio. A parte notare che a Mantova sono apparse scritte sui muri come <em>“16 luglio= vendetta”</em> e <em>“Heil Hitler”,</em> alcune firmate FN, i più interessati possono facilmente reperire anche contatti web locali e nazionali per capire riferimenti ideologici, teorie politiche e proclami più o meno personali della comunità militante del movimento neofascista che a Mantova è appena rinato: saltano fuori, rivendicati, lo squadrismo, la dittatura, la scelta di campo della seconda guerra mondiale dall’olocausto( considerato un falso) all’alleanza con Hitler; del neofascismo degli anni settanta non parliamone nemmeno visto che da lì proviene il leader, Roberto Fiore, <strong>ex appartenente a Terza Posizione e condannato per banda armata e associazione sovversiva. </strong>Rifacendosi al ventennio fascista cosa ci può essere di democratico e moderno nel programma del partito? La riconferma del concordato del 1929? la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori al posto di libere organizzazioni sindacali?</p>
<p>Dinanzi a tutto questo, tante cittadine e tanti cittadini hanno reagito subito: si è innestato un meccanismo di discussione assembleare autorganizzato, dal basso e senza bisogno dell&#8217;intervento di partiti o organizzazioni, con cui parte della cittadinanza mantovana ha deciso di mobilitarsi per contrastare questa iniziativa, e per riavviare la condivisone di riflessioni su una tematica ancora e sempre più fondamentale come quella dell&#8217;antirazzismo e della lotta a tutti i fascismi. Si tratta di un processo appena cominciato, ma che non vuole certo fermarsi alla giornata del sedici, anzi: proprio da quella giornata ha intenzione di partire.<br />
Sabato 16 luglio la Mantova antifascista e antirazzista, insieme ad alcuni/e della reta antifascista bresciana, ha deciso di scendere in piazza per testimoniare l’indignazione dovuta alla presenza di movimenti neofascisti e razzisti sul nostro territorio: all’estrema destra  è stata concessa, dopo infinite trattative, una piazza minuscola, marginale e blindata in cui i “capi” avevano ordinato di arrivare vestiti in modo rigoroso e non “fascista” per non turbare i giornalisti <span style="color: #0000ff;"><strong><a title="ridicule" href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/ridicule.jpg">(vedi lo spassoso allegato)</a></strong></span> e la città.<br />
Gli/le antifascisti/e e antirazzisti/e, circa una ottantina, hanno manifestato in Piazza Broletto per tutto il pomeriggio con musica e distribuzione di volantini ribadendo che per chi fomenta la guerra tra poveri chiamando alla discriminazione tra esseri umani, che esibisce una concezione autoritaria del potere e che si ispira al nazismo e al fascismo non c’è spazio in questa città.</p>
<p>Viene inoltre da chiedersi perché il loro concetto di legalità e di italianità non vada a documentarsi su come funzionano l’economia ed il capitalismo italiani al momento: scoprirebbero che<strong> il sistema economico ha bisogno di lavoratori a basso costo a scapito dei lavoratori italiani che hanno lottato negli “anni d’oro”(mentre i neofascisti, casualmente stavano dall’altra parte…) e conquistato diritti importanti. </strong>Detto questo è chiaro che il padroncino X dei campi di raccolta di meloni della bassa, il padroncino Y e la sua piccola ditta edile o ancora il padrone W della fabbrichetta scelgono manodopera di riserva, ricattabile e sfruttabile; tanti di questi padroncini pretendono poi <em>“legalità e ordine”</em> dagli stessi migranti che sfruttano e, già che ci sono, sostengono i partiti politici che dicono agli italiani <strong><em>“eh, si sta male, è colpa dell’immigrazione”. </em></strong>Per carità niente di nuovo sotto al sole: negli anni venti imprenditori e agrari davano soldi ai fascisti di Mussolini perché stroncassero le ambizioni di cambiamento della classe operaia e contadina dell’epoca( e nel mantovano devastazioni e pestaggi non mancarono).</p>
<p>Siamo tutti antifascisti e antirazzisti.</p>
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		<title>In fondo a destra</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2011/06/in-fondo-a-destra/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 13:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dove c’è Forza Nuova c’è sempre qualcosa per le cronache dei giornali. Dopo anni di silenzio nel mantovano, il movimento politico neofascista capeggiato da Roberto Fiore, ex appartenente alla formazione Terza Posizione, ha fatto la sua prima apparizione in Piazza Mantegna…col botto.
Il nucleo sceso in piazza ieri sembra essere formato da pochi vecchi esponenti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/tombino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18271" title="tombino" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/tombino-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Dove c’è Forza Nuova c’è sempre qualcosa per le cronache dei giornali. Dopo anni di silenzio nel mantovano, il movimento politico neofascista capeggiato da Roberto Fiore, ex appartenente alla formazione Terza Posizione, ha fatto la sua prima apparizione in Piazza Mantegna…col botto.</p>
<p>Il nucleo sceso in piazza ieri sembra essere formato da pochi vecchi esponenti della destra mantovana, tra cui, guarda caso, un ex consigliere provinciale della Lega Nord. Sui loro network non fanno mistero delle loro nostalgìe per il Reich e propongono “soluzioni” semplici per omosessuali, ebrei, antifascisti vari e per i <em>negri</em>. Volantinavano contro l’immigrazione e <span style="text-decoration: underline;">contro</span> la Lega Nord per raccattare un po’ di voti e consenso alle loro spalle, quando al banchetto si sono aggiunti alcune giovani teste rasate forse simpatizzanti ma non aderenti al movimento di Forza Nuova. Pochi minuti dopo è arrivato un gruppo di giovani mantovani di origine straniera e non, con le fidanzate che ha guardato male il banchetto neofascista e si è seduto sui gradini di San’t Andrea.<br />
Perché? Per quale motivo dei giovani distanti dalla politica(e da essa snobbati se non per calcolo politico…) si sono radunati sulla scalinata davanti ad un gazebo di estrema destra? La testimonianza di una giovane, particolarmente rabbiosa, racconta che i ragazzi, intenti a passare il pomeriggio sul lungolago come tanti mantovani ,sono stati minacciati e strattonati dal gruppetto di naziskin. La compagnia si è spostata dunque verso il centro cittadino quando ha ritrovato gli aggressori al banchetto di FN, in totale una manciata di neofascisti, che parlava direttamente “a/di loro” nei manifesti e nei volantini contro gli “immigrati”; fermi sugli scalini sono stati insultati anche dai “vecchi” del movimento: questo farebbe pensare ad una vecchia strategia per provocare e creare  “il” caso.  Ad un certo punto è arrivata una volante e il gruppo di giovani si è dileguato.<br />
Di sicuro qualcuno però non ha voluto saperne di essere insultato e strattonato perché di origine straniera: delle fasi concitate dei minuti seguenti si sa solo che un naziskin è finito a terra steso con una serie di calci.<br />
Se ti stai facendo gli affari tuoi in un caldo pomeriggio di giugno, dei naziskin vengono a minacciarti per il colore della tua pelle e li ritrovi ad un gazebo di estrema destra dove altri ancora ti insultano, come può finire?</p>
<p>Mantova può però tollerare la presenza, seppure minuscola, di organizzazioni dichiaratamente neonaziste? La città di Mantova è una delle più <em>tranquille</em> d’Italia e dove i cittadini e la società civile rifiutano il razzismo nonostante la presenza di professionisti della paura e di padroni che assumono in nero manodopera migrante, spesso ricattandola, fomentando inoltre la guerra tra poveri.<br />
Le provocazioni politiche di Forza Nuova non sono materia per Mantova:  non c’è spazio per razzisti e neofascisti nella nostra città.</p>
<p><em>[La ricostruzione degli eventi è stata fatta grazie alle testimonianze raccolte in piazza]</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Profughi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 12:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e Antimilitarismo]]></category>
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		<description><![CDATA[[ Comunicato di Sinistra Critica - Mantova ] Sono arrivati nel mantovano diversi profughi in fuga da una &#8220;democrazia&#8221; sostenuta dall’Italia e da zone depredate per secoli dalla &#8220;civile&#8221; Europa. Governo e Confindustria hanno sostenuto, politicamente ed economicamente, un dittatore che garantiva al nostro paese risorse energetiche e accordi commerciali mentre opprimeva il popolo libico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/Berlusconi-Gheddafi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18268" title="Berlusconi-Gheddafi" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/Berlusconi-Gheddafi-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>[ Comunicato di Sinistra Critica - Mantova ] Sono arrivati nel mantovano diversi profughi in fuga da una &#8220;democrazia&#8221; sostenuta dall’Italia e da zone depredate per secoli dalla &#8220;civile&#8221; Europa. Governo e Confindustria hanno sostenuto, politicamente ed economicamente, un dittatore che garantiva al nostro paese risorse energetiche e accordi commerciali mentre opprimeva il popolo libico e creava Lager per contenere i disperati di tutta l&#8217;Africa. Non è dunque cosa strana che, nel caos bellico, degli esseri umani scappino dalla guerra e dalla miseria; c’è una Mantova che non ha paura, che non dà giudizi di disprezzo e che non segue le direttive dei “professionisti della paura”. I profughi dovranno rimanere per qualche tempo nel mantovano, e i soldi? Il governo , anche in piena crisi, ha continuato a versare centinaia di milioni di euro nelle tasche di Gheddafi e adesso, senza vergogna, gli va persino in guerra contro aumentando le spese militari già di per sé miliardarie. Con quella montagna di soldi si potrebbero aiutare questi ragazzi in fuga e gli italiani che stanno subendo la crisi; prima è però necessario prendere atto che il problema economico dell’Italia non sono alcune settimane di profughi ma anni di farabutti istituzionalizzati.</p>
<p>Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
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		<title>Flash-Mob verso il referendum: comunicato di Sinistra Critica &#8211; Mantova</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2011/06/flash-mob-verso-il-referendum-comunicato-di-sinistra-critica-mantova/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>manu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosistemi]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattina di oggi, giovedì 9 giugno, alcuni militanti di Sinistra  Critica e dello Spazio Sociale LaBoje hanno dato vita a un flash mob  per le vie del centro, in vista del referendum abrogativo in programma  il 12 e 13 giugno. I militanti hanno appeso striscioni a sostegno della  campagna referendaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/striscionateacqua.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18143" title="striscionateacqua" src="http://www.articolozero.org/wp/wp-content/uploads/2011/06/striscionateacqua-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Nella mattina di oggi, giovedì 9 giugno, alcuni militanti di Sinistra  Critica e dello Spazio Sociale LaBoje hanno dato vita a un flash mob  per le vie del centro, in vista del referendum abrogativo in programma  il 12 e 13 giugno. I militanti hanno appeso striscioni a sostegno della  campagna referendaria del Comitato “2 sì per l’acqua bene comune” e  della campagna per l’abolizione del Nucleare sul territorio italiano.  Gli striscioni, disseminati nelle zone nevralgiche della città,  promuovono la partecipazione al referendum, indicando di votare 4 sì,  uno per ogni quesito su cui i cittadini dovranno esprimersi: due contro  la privatizzazione delle reti idriche e sulla consegna al Mercato  dell’acqua, uno sull’abolizione del ricorso all’energia nucleare, e uno  sull’abolizione del legittimo impedimento. Le attiviste e gli attivisti  si sono poi impegnati in un volantinaggio tra i banchi del mercato.</p>
<p>Sinistra  Critica sostiene la campagna referendaria e invita tutte le cittadine e  tutti i cittadini a esprimere il loro dissenso alle continue politiche  ultra-liberiste portate avanti da governi di centro-destra e  centro-sinistra negli ultimi 20 anni. Un modello di sviluppo diverso da  quello attuale e eco-sostenibile è possibile, e tutti noi siamo chiamati  a riappropriarci di quelle risorse che devono rimanere beni comuni, in  primis l’acqua, e che invece i potenti del paese e del pianeta vogliono  fare proprie, in nome di un profitto che avvantaggia pochi speculatori e  impoverisce il pianeta, oltre che gli stessi cittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il  12 e 13 giugno, votiamo e facciamo votare 4 sì per dire no. Per  riprenderci il diritto di decidere sul nostro futuro. Per dimostrare  ancora una volta che le nostre vite valgono più dei loro  profitti.Sinistra Critica &#8211; Mantova</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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