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	<title>articolozero &#187; Notizie</title>
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		<title>Passa in senato il ddl Sviluppo e l&#8217; Italia torna al nucleare</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 18:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due articoli per informarsi sul disegno di legge passato oggi in senato che di fatto fa tornare l&#8217; atomo in Italia senza rimandare minimamente la decisione ai cittadini che nell&#8217; 87 con un referendum hanno contrastato quel modello energetico con un voto netto.
ARTICOLO MANIFESTO DOPO APPROVAZIONE PARLAMENTO DEL DDL
L&#8217;Italia torna a giocare con le centrali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due articoli per informarsi sul disegno di legge passato oggi in senato che di fatto fa tornare l&#8217; atomo in Italia senza rimandare minimamente la decisione ai cittadini che nell&#8217; 87 con un referendum hanno contrastato quel modello energetico con un voto netto.<br />
ARTICOLO MANIFESTO DOPO APPROVAZIONE PARLAMENTO DEL DDL</p>
<p>L&#8217;Italia torna a giocare con le centrali nucleari</p>
<p>La Camera approva il ddl «Sviluppo», via libera all&#8217;energia atomica<br />
Siete spaventati dai treni che portano gas, scoppiano e distruggono<br />
interi quartieri? Tra qualche anno, se tutto va male, l&#8217;Italia sarà<br />
attraversata da carichi di scorie nucleari. Ieri la Camera ha approvato<br />
il ddl «Sviluppo» (235 sì, 205 no e 25 astenuti). Il mega-pacchetto<br />
«anti-crisi» esclude la possibilità di fare class action collettive<br />
contro i crac finanziari, e soprattutto conferma il ritorno al nucleare.<br />
Ora manca un&#8217;ultima lettura al Senato che già aveva approvato quasi<br />
tutte gli articoli, per mettere la parola conclusiva sui nuovi piani<br />
energetici dell&#8217;italietta atomica. <br />
Il decreto stabilisce che dopo la sua approvazione il governo avrà sei<br />
mesi per predisporre la normativa necessaria, per localizzare i siti su<br />
cui sorgeranno le centrali, decidere i sistemi di stoccaggio e di<br />
deposito dei rifiuti radioattivi. In un paese dove non si sa che farsene<br />
dei rifiuti normali se non lucrarci sopra, non c&#8217;è da stare tranquilli.<br />
I siti saranno dichiarati di «interesse strategico nazionale» e quindi<br />
sottoposti a segreto di stato e controllati dai militari. La tipologia<br />
degli impianti sarà decisa dal Cipe. Per costruirli e farli funzionare<br />
basterà un&#8217;unica autorizzazione che verrà rilasciata dal ministro dello<br />
Sviluppo economico, d&#8217;accordo con i colleghi all&#8217;Ambiente e alle<br />
Infrastrutture. Saranno necessarie la valutazione di impatto ambientale<br />
e la valutazione ambientale strategica. Viene istituita una Agenzia per<br />
la sicurezza nucleare, composta da un presidente e quattro membri<br />
nominati dal presidente della Repubblica su proposta del presidente del<br />
consiglio. <br />
In pratica il governo si è fatto approvare un mandato in carta bianca<br />
che gli dà il potere di ribaltare il referendum con cui gli italiani<br />
hanno chiaramente espresso la loro contrarietà all&#8217;energia nucleare.<br />
L&#8217;esecutivo potrà fare come meglio crede, senza bisogno di consultare il<br />
parlamento, né tanto meno gli enti locali, alla faccia del federalismo.<br />
Esulta il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola: «Un<br />
provvedimento storico &#8211; dice &#8211; che pone rimedio agli storici squilibri<br />
ed ai ritardi del nostro paese: dagli interventi di semplificazione<br />
delle procedure e di potenziamento delle infrastrutture energetiche,<br />
allo sviluppo delle reti rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica, fino<br />
al rilancio del nucleare». L&#8217;opposizione ha votato contro, tranne l&#8217;Udc<br />
che si è astenuta, ma sul nucleare non si fanno barricate: il Pd vota no<br />
solo per motivi di ordine economico e formale, non per convinzione<br />
anti-nuclearista. Più critica l&#8217;area Radicale del Pd: «Il provvedimento<br />
- dichiara Elisabetta Zamparutti, membro della commissione ambiente -<br />
impone un nucleare di terza generazione che il confronto laico dei costi<br />
e dei benefici dimostra essere antieconomico».<br />
Le centrali dovrebbero essere cinque, per un investimento iniziale di<br />
almeno 20 miliardi di euro, destinati a lievitare. Infatti non saranno<br />
in funzione prima di un paio di decenni, un fatto che rende la politica<br />
nuclearista del governo ancora più imprevedibile e propagandistica. La<br />
costruzione potrebbe essere affidata ad un&#8217;alleanza tra Enel e la<br />
francese Edf, secondo un accordo già stipulato a febbraio tra Berlusconi<br />
e Sarkozy. I siti per ora sono segreti, ma in Italia sono poche le<br />
località adatte ad ospitare una centrale nucleare che richiede grandi<br />
quantità d&#8217;acqua (altro bene pubblico destinato a scarseggiare) e che<br />
deve essere lontana da territori pericolosi o sismici. Di fatto possono<br />
essere costruite solo in Puglia, tra Lombardia e Piemonte, in Sardegna o<br />
nell&#8217;alto Lazio. Dopo l&#8217;approvazione al Senato, le Regioni si erano<br />
ribellate. Nichi Vendola, presidente della Puglia, aveva detto «dovranno<br />
imporcele con i carroarmati». No secco anche dalla governatrice<br />
piemontese Mercedes Bresso, dal presidente del Lazio Claudio Martini e<br />
dalla Toscana, impegnata a produrre il 20% del proprio fabisogno con<br />
energie alternative entro il 2020.<br />
Dopo il referendum dell&#8217;87, non siamo ancora riusciti a liberarci delle<br />
vecchie scorie stoccate in luoghi non adatti come a Saluggia o sono<br />
rimaste nelle vecchie centrale. A Caorso (Pc), per esempio, sono state<br />
trasferite in speciali piscine e vengono spedite via treno in siti di<br />
stoccaggio in Francia perchè in Italia non si sa dove metterle. In tutto<br />
il mondo si scommette sulle energie alternative, i Verdi vincono le<br />
elezioni in tutta Europa e Obama investe sulla green economy per uscire<br />
dalla crisi, da noi si gioca ancora con l&#8217;atomo.</p>
<p>ARTICOLO REPUBBLICA DOPO PASSAGGIO DI OGGI IN SENATO DEL DDL SVILUPPO</p>
<p>Entro sei mesi il governo deve scrivere le norme per scegliere le nuove<br />
centrali<br />
Azioni comuni dei consumatori, ma non retroattive: resta fuori il caso<br />
Parmalat tornano nucleare e class action<br />
Il Senato approva il ddl sviluppo tornano nucleare e class action</p>
<p>ROMA &#8211; Con 154 voti a favore, un voto contrario, un astenuto e il<br />
fallito tentativo di Pd e Idv di far mancare il numero legale lasciando<br />
l&#8217;aula, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sviluppo. Il<br />
passaggio più importante del provvedimento diventato legge dopo quattro<br />
letture riguarda il nucleare. Entro 6 mesi dall&#8217;entrata in vigore della<br />
legge, il governo deve adottare uno o più decreti legislativi per la<br />
localizzazione sul territorio nazionale degli impianti e dei sistemi di<br />
stoccaggio e deposito dei rifiuti <br />
radioattivi. Altri aspetti chiave del ddl sviluppo sono il ritorno della<br />
class action (anche se non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non<br />
prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l&#8217;editoria (140<br />
milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin<br />
tax). </p>
<p>Ecco nel dettaglio le novità. </p>
<p>NUCLEARE. E&#8217; il punto più controverso e più gravido di conseguenza sul<br />
futuro del Paese. A 22 anni dal referendum che bocciò l&#8217;uso dell&#8217;energia<br />
atomica, l&#8217;Italia si impegna a darsi un impianto legislativo per<br />
riabbracciare il nucleare. Il ddl prevede infatti che entro sei mesi il<br />
governo predisporrà la normativa per per la localizzazione delle<br />
centrali oltre che dei sistemi di stoccaggio e deposito dei rifiuti<br />
radioattivi. Sarà il Cipe a definire le tipologie degli impianti. I siti<br />
potranno essere dichiarati &#8220;di interesse strategico nazionale&#8221; e quindi<br />
soggetti anche a controllo militare, come già avviene per le discariche<br />
dei rifiuti. A vigilare sulla sicurezza delle nuove centrali, dalla<br />
costruzione, alla gestione e al successivo smaltimento delle scorie sarà<br />
l&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare. </p>
<p>Questa parte del provvedimento ha scatenato durissime reazioni e<br />
critiche dal mondo ambientalista e da alcuni amministratori locali di<br />
aree che potrebbero essere interessate dalla costruzioni di nuove<br />
centrali, come il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e quella<br />
del Piemonte Mercedes Bresso. </p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA. Il ddl prevede che il ministro dello Sviluppo<br />
economico predisponga entro il 31 dicembre 2009 un piano straordinario<br />
per l&#8217;efficienza ed il risparmio energetico, da trasmettere alla<br />
Commissione europea, preparato con l&#8217;apporto <br />
dell&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;efficienza energetica. </p>
<p>CLASS ACTION. Dopo aver bloccato l&#8217;introduzione della possibilità per i<br />
consumatori e gli utenti dei servizi pubblici di fare causa comune in<br />
tribunale (era stata prevista dalla Finanziaria 2008 del governo Prodi),<br />
il ddl riapre ora questa possibilità, ma ne esclude la retroattività,<br />
rendendola quindi impossibile per alcuni degli scandali più dolorosi<br />
degli ultimi anni, come quelli Cirio e Parmalat. Inoltre la nuova<br />
disciplina entrerà in vigore non prima del gennaio 2010. </p>
<p>EDITORIA. Ripristinati 70 milioni di euro per il fondo <br />
per l&#8217;editoria per ciascuno degli anni 2009 e 2010. Dunque 140 milioni<br />
di euro in due anni che vengono coperti con l&#8217;aumento della Robin tax. </p>
<p>ROBIN TAX. Sale dal 5,5% al 6,5% la maggiorazione <br />
dell&#8217;aliquota ordinaria Ires a carico delle aziende petrolifere e<br />
dell&#8217;energia elettrica. Le risorse sono destinate al ripristino del<br />
fondo dell&#8217;editoria. </p>
<p>ASSICURAZIONI. In arrivo il contratto di durata <br />
poliennale. Lo potrà proporre l&#8217;assicuratore al posto di una copertura<br />
di durata annuale a fronte di una riduzione del premio. Scatteranno però<br />
delle penalità nel caso di recesso. </p>
<p>PREZZO BENZINA. Giù il prezzo della benzina nelle Regioni che ospitano<br />
impianti di estrazione. Aumenta infatti dal 7% al 10% l&#8217;aliquota di<br />
prodotto che il titolare di ciascuna concessione di coltivazione è<br />
tenuto a corrispondere e contestualmente viene istituito il fondo per la<br />
riduzione del prezzo dei carburanti per i residenti nelle regioni<br />
interessate dall&#8217;estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi. </p>
<p>BOLLO AUTO A GAS. Le Regioni possono esentare dal pagamento della tassa<br />
automobilistica per 5 anni le auto e i veicoli commerciali che passano<br />
al Gpl o al metano. Altri punti del ddl riguardano infine le procedure<br />
per operare privatamente nel settore ferroviario, per tutelare il made<br />
in Italy dalle contraffazioni e per introdurre maggiore trasparenza nele<br />
tariffe marittime. </p>
<p>(9 luglio 2009) </p>
<p>di <i>La Boje</i></p>
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		<title>Razzismo istituzionale: il governo Berlusconi approva il pacchetto sicurezza</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2009/07/archive-4341/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 12:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
02.07.2009
Stampa articolo
Razzismo istituzionale: il governo Berlusconi approva il pacchetto sicurezza
migranti
L&#8217;Aula del Senato ha definitivamente approvato il ddl sulla sicurezza, che da oggi diviene quindi legge dello Stato. I voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti. Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono espressi Pd, Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
02.07.2009<br />
Stampa articolo<br />
Razzismo istituzionale: il governo Berlusconi approva il pacchetto sicurezza<br />
migranti</p>
<p>L&#8217;Aula del Senato ha definitivamente approvato il ddl sulla sicurezza, che da oggi diviene quindi legge dello Stato. I voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti. Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono espressi Pd, Italia dei Valori e Udc. La maggioranza esulta (Lega in testa), l&#8217;opposizione borbotta nonostante sia pesante la responsabilità e contiguità politica avuta nell&#8217;implementazione di un discorso e clima razzista e discriminatorio che oggi si esplicita per legge.</p>
<p>
02.07.2009<br />
Stampa articolo<br />
Razzismo istituzionale: il governo Berlusconi approva il pacchetto sicurezza<br />
migranti</p>
<p>L&#8217;Aula del Senato ha definitivamente approvato il ddl sulla sicurezza, che da oggi diviene quindi legge dello Stato. I voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti. Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono espressi Pd, Italia dei Valori e Udc. La maggioranza esulta (Lega in testa), l&#8217;opposizione borbotta nonostante sia pesante la responsabilità e contiguità politica avuta nell&#8217;implementazione di un discorso e clima razzista e discriminatorio che oggi si esplicita per legge.</p>
<p>Nonostante l&#8217;ostinatezza del governo Berlusconi sul tema negli ultimi mesi forte e diffusa è stata la mobilitazione contro il pacchetto sicurezza, che hanno visto migliaia di migranti scendere in piazza con tutta la loro voglia di essere protagonisti della loro vita, figure professionali prendere posizione contro le devianze imposte al loro lavoro, tantissime persone protestare contro le politiche securitarie del governo Berlusconi. Mobilitazioni che si sono battute contro il pacchetto sicurezza ma che sono state capaci di allargare lo sguardo ed inquadrare e cogliere anche la necessità di combattere tutte quelle battaglie affini alla questione sicurezza: contro le detenzioni nei Cie e i respingimenti in mare, per il diritto a casa lavoro e residenza per profughi e migranti, contro il dogma della sicurezza e per libertà e diritti per tutt*.<br />
Pubblichiamo di seguito stralci di un approfondimento pubblicato sulla rivista cartacea di Carta (numero 23) a firma di Fulvio Vassallo Paleologo, docente dell&#8217;università di Palermo oltre che membro dell&#8217;Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione. [www.carta.org]</p>
<p>Un diritto penale speciale<br />
Si stanno costituendo le condizioni per un processo penale speciale per i migranti. Ed è già definito il quadro di un nuovo diritto penale speciale. che non si limita agli immigrati, ma coinvolge tutti i cittadini, con il ricorso alla sanzione penale totalmente rimessa alla discrezionalità amministrativa per sanzionare i comportamenti più frequenti nelle situazioni di conflitto sociale. Va in questa direzione la reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, che costituirà in futuro un arma potentissima in mano alla polizia per mettere sotto processo qualsiasi persona, migrante o cittadino, che abbia comportamenti qualificati discrezionalmente come offensivi per l&#8217;autorità. Un passaggio decisivo dallo stato di diritto allo stato di polizia.</p>
<p>Il reato di clandestinità<br />
L&#8217;introduzione del reato di immigrazione clandestina, seppure sanzionato da una pena pecuniaria, costituisce una rilevante rottura del principio di eguaglianza affermato dall&#8217;art. 3 della Costituzione dato che coloro che si troveranno in una condizione di irregolarità non potranno fare valere in giudizio i propri diritti e i propri interessi legittimi come previsto dall&#8217;art. 24 della Costituzione, che riguarda tutti gli esseri umani e non soltanto i cittadini.</p>
<p>Detenzione amministrativa ed espulsione<br />
Il prolungamento dei tempi della detenzione amministrativa fino a sei mesi viola la riserva di giurisdizione stabilita dall&#8217;art. 13 della Costituzione poiché snatura la funzione dell&#8217;internamento nei Centro di identificazione ed espulsione [Cie], misura non più finalizzata all&#8217;esecuzione delle misure di allontanamento forzato, ma vera sanzione per una condizione soggettiva di irregolarità, applicabile, anche con successivi internamenti, nei confronti di chi non ha commesso alcun reato. La sanzione del reato di immigrazione clandestina consentirà inoltre alle autorità di polizia di detenere e allontanare dal territorio i migranti privi del permesso di soggiorno senza applicare le garanzie procedurali [a partire dal diritto di difesa] previste dalla direttiva comunitaria sui rimpatri, che stabilisce la priorità dei rimpatri volontari e limita i casi di detenzione amministrativa alle ipotesi nelle quali non siano possibili altre forme di limitazione della libertà di circolazione.</p>
<p>La denuncia del lavoro nero<br />
L&#8217;introduzione del reato di immigrazione clandestina comporterà anche uno stravolgimento di quanto previsto dall&#8217;art. 2 del Testo Unico sull&#8217;immigrazione che riconosce a tutti, quale che sia la loro condizione di soggiorno, i diritti fondamentali della persona. La certezza dell&#8217;allontanamento forzato, a seguito della scoperta della condizione di irregolarità, potrà impedire anche le già modeste possibilità di denuncia dei caporali e dei datori di lavoro in nero, limitando l&#8217;accesso alle misure di protezione sociale previste dall&#8217;art. 18 del Testo Unico sull&#8217;immigrazione n.286 del 1998, sempre più rimesso alla discrezionalità delle autorità di polizia.</p>
<p>Il diritto d&#8217;asilo negato<br />
Il reato di immigrazione clandestina costituirà un ulteriore ostacolo per l&#8217;accesso alle procedure di protezione internazionale e permetterà, in caso di diniego sulla prima istanza, un allontanamento forzato verso paesi che non rispettano i diritti fondamentali della persona. In contrasto con quanto previsto dalle convenzioni internazionali e dalle direttive comunitarie, si introduce come regola la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo costretti all&#8217;ingresso irregolare dalla mancanza di qualsiasi possibilità di ingresso legale.</p>
<p>La salute e la scuola<br />
Con l&#8217;entrata in vigore delle norme che inaspriscono le sanzioni penali per gli immigrati privi di permesso di soggiorno non sarà possibile neppure riconoscere un figlio, avere accesso alle cure mediche senza il rischio di essere espulsi, rivendicare la retribuzione per il lavoro prestato. Diventerà impossibile per i figli di immigrati irregolari completare i corsi di studio oltre la scuola dell&#8217;obbligo. Le nuove norme consegnano i migranti irregolari a una condizione di sfruttamento servile che si sta estendendo rapidamente. Il disegno di legge sulla sicurezza cancella gli orientamenti giurisprudenziali che avevano escluso la sanzionabilità penale degli immigrati irregolari che dopo l&#8217;ordine di allontanamento si erano trattenuti nel territorio nazionale per un «giustificato motivo», come la mancanza di documenti, o di mezzi economici per fare rientro nel paese di origine.</p>
<p>Il permesso di soggiorno «a punti»<br />
La previsione di un permesso di soggiorno «a punti» che i migranti regolari possono perdere sulla base di valutazioni discrezionali delle autorità di polizia, in caso di mancato rispetto del cosiddetto «accordo di integrazione», viola l&#8217;articolo 10 della Costituzione, che afferma il principio secondo cui spetta alla legge la definizione della condizione giuridica dello straniero. Tutti gli immigrati, anche quelli regolari, diventano così «ostaggio» delle autorità di polizia. </p>
<p>di <i>Spazio Sociale La Boje</i></p>
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		<title>Golpe in Honduras. Il presidente legittimo protetto dall&#8217;Alba non si arrende</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Repressione]]></category>

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I golpisti hanno imposto Roberto Micheletti, presidente del Congresso, quale capo di Stato al posto del destituito Zelaya. Che grida vendetta
 Golpe in Honduras. Il presidente legittimo protetto dall&#8217;Alba non si arrende
Con l&#8217;arrivo del presidente legittimo dell&#8217;Honduras, Manuel Zelaya, in Nicaragua, è iniziata questa notte la riunione straordinaria dell&#8217;Alba, convocata dopo il golpe orchestrato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
I golpisti hanno imposto Roberto Micheletti, presidente del Congresso, quale capo di Stato al posto del destituito Zelaya. Che grida vendetta</p>
<p> Golpe in Honduras. Il presidente legittimo protetto dall&#8217;Alba non si arrende</p>
<p>Con l&#8217;arrivo del presidente legittimo dell&#8217;Honduras, Manuel Zelaya, in Nicaragua, è iniziata questa notte la riunione straordinaria dell&#8217;Alba, convocata dopo il golpe orchestrato dalla Corte Suprema e effettuato dall&#8217;esercito che ha costretto Zelaya a rifugiarsi all&#8217;estero e ha imposto quale capo di stato Roberto Micheletti. La ragione sarebbe evitare il referendum previsto per ieri che avrebbe portato a un&#8217;assemblea costituente che avrebbe profondamente cambiato il paese. Ma la Corte Suprema si giustifica: Zelaya voleva far sì di venire rieletto per la seconda volta, per questo doveva essere destituito. I capi di stato presenti al summit, intanti, hanno ratificato il loro impegno per la democrazia e lo stato di diritto.<br />
&#8220;sono vivo per grazia di Dio&#8221;, ha dichiarato Zelaya, raccontando l&#8217;assalto alla casa presidenziale ieri mattina da a parte di alcuni militari golpisti, che lo hanno condotto in Costa Rica.</p>
<p>Alle 5.30 locali di domenica (11.30 GMT) circa ottocento soldati armati fino ai denti hanno fatto irruzione in casa. &#8220;Se avete l&#8217;ordine di sparare, sparate &#8211; ha gridato a quel punto il presidente &#8211; perché ciò che state facendo oggi è un offesa per il popolo&#8221;.<br />
&#8220;Ho tutta l&#8217;autorità morale per e tutto l&#8217;appoggio internazizonale, dell&#8217;Organizzazione degli Stati americani e tutto il diritto costituzionale&#8221; di riprendere il potere in Honduras, ha quindi precisato davanti all&#8217;assemblea degli Stati dell&#8217;Alba il presidente hondureno, spiegando che appena l&#8217;Alba lo deciderà, lui sarà pronto a riprendersi le redini del paese. &#8220;Qui c&#8217;è un solo presidente e sta davanti a voi&#8221;, ha esclamato, accusando alcune cupole militari del colpo di stato, precisando &#8220;i soldati sono del popolo&#8221;.<br />
Quindi Zelaya ha voluto ringraziare il presidente Daniel Ortega per l&#8217;invito al summit straordinario dell&#8217;Alba e l&#8217;intera comunità internazionale per la solidarietà, che ha mostrato il netto rifiuto del governo di Roberto MIcheletti.<br />
&#8220;Siamo riuniti stanotte di fronte alla tragedia di un popolo fraterno, il popolo dell&#8217;Honduras. Siamo convinti che gli honduregni e le nazioni latinoamericane non vogliono che si tinga con il sangue dei fratelli la patria di Morazan&#8221;, ha quindi dichiarato Ortega. Intanto Hugo Chavez, che da subito si è schierato in difesa del presidente democraticamente eletto, minacciando persino un intervento militare contro i golpisti, ha aggiunto &#8220;questo golpe è destinato al fallimento&#8221;. Ha quindi invitato i popoli di tutto il continente americano a non limitarsi a condannare le zioni avvenute in Honduras, ma a esprimere la loro solidarietà alla nazione e a Zelaya. &#8220;Il Venezuela è pronto a dare una lezioni agli oligarchi&#8221; che hanno orchestrato il colpo di stato, ha sottolineato.<br />
Anche il presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, ha voluto intervenire in favore di Zelaya, invitando, sulla scia di Chavez, il popolo dell&#8217;Honduras a reagire contro &#8220;queste cupole di corrotti&#8221; che si sono unite per mettere a segno il golpe: &#8220;Liberate definitivamente il paese&#8221;, ha detto. Quindi ha aggiunto: &#8220;Il presidente del Parlamento Roberto Micheletti (che ha preso il posto di Zelaya per manu militari) si sta mettendo in ridicolo con il mondo intero&#8221;. Poi una rassicurazione al presidente legittimo: &#8220;Tu trionferai&#8221;, e ancora &#8220;questi codardi devono essere sanzionati, per evitare l&#8217;impunità&#8221;.</p>
<p>Dalle primissime ore della mattina la capitale dell&#8217;Honduras, Tegucigalpa, è sorvolata da elicotteri e aerei militari, mentre gran parte della città sta soffrendo interruzioni di energia elettrica e delle comunicazioni.<br />
I canali di televisione e radio sono stati totalmente posti sotto silenzio per ore, dietro ordine del presidente golpista Roberto Micheletti. Questo non ha comunque impedito che centinaia di seguaci del presidente legittimo, Zelaya, si riunissero davanti al palazzo presidenziale, circondata da un impenetrabile cordone militare, per esigere il ritorno del capo di stato. Numerosi gli striscioni con gli slogan &#8220;militari golpisti&#8221;.</p>
<p>di <i>Internazionalista</i></p>
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		<title>Brevi da Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 18:09:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Verona: Nicola Tommasoli, scarcerati tutti Â·
Verona, aggredito capo della Procura Sospetti su gruppi di estrema destra Â·
VERONA Ai domiciliari anche il quinto degli imputati
Tommasoli, scarcerati tutti
Due le udienze, tenute ieri mattina al tribunale di Verona, che riguardano i più gravi fatti di violenza di stampo neofascista accaduti nell\\\&#8217;ultimo anno in città, l\\\&#8217;omicidio di Nicola Tommasoli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verona: Nicola Tommasoli, scarcerati tutti Â·</p>
<p>Verona, aggredito capo della Procura Sospetti su gruppi di estrema destra Â·</p>
<p>VERONA Ai domiciliari anche il quinto degli imputati<br />
Tommasoli, scarcerati tutti<br />
Due le udienze, tenute ieri mattina al tribunale di Verona, che riguardano i più gravi fatti di violenza di stampo neofascista accaduti nell\\\&#8217;ultimo anno in città, l\\\&#8217;omicidio di Nicola Tommasoli, morto il 5 maggio dello scorso anno dopo cinque giorni di coma, e l\\\&#8217;aggressione di piazza Viviani, vittime una ragazza trentenne e alcuni suoi amici, avvenuta nel gennaio di quest\\\&#8217;anno. Rimandata al 26 giugno l\\\&#8217;udienza per il pestaggio di piazza Viviani, sette i rinviati a giudizio con l\\\&#8217;accusa di lesioni aggravate dalla premeditazione e dalla violazione della legge Mancino.<br />
L\\\&#8217;udienza del processo Tommasoli, invece, che avrebbe dovuto essere dedicata alla relazione dei periti designati dalla Corte d\\\&#8217;Assise, Carlo Torre e Guido Stura, ha riguardato in sostanza la posizione di uno dei cinque imputati, Guglielmo Corsi. Fino a ieri Corsi era in carcere con Nicolò Veneri, mentre gli altri tre imputati, Andrea Vesentini, Raffaele Dalle Donne e Federico Perini sono agli arresti domiciliari. Ieri la Corte, nonostante il parere sfavorevole del pm, ha concesso i domiciliari anche a Corsi. Resta in carcere solo Veneri, indicato come colui che avrebbe assestato il calcio fatale a Tommasoli già a terra. La Corte inoltre ha disposto il dissequestro dei terreni intestati a Corsi e alle sorelle, accettando un deposito cauzionale di 180.000 euro. Il processo riprenderà il 23 giugno con le attese relazioni dei periti nominati dalla Corte.</p>
<p><a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090530/pagina/15/pezzo/251134/" title="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090530/pagina/15/pezzo/251134/">http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero&#8230;1134/</a></p>
<p>Mario Giulio Schinaia stava rincasando nella serata di ieri dopo una festa in parrocchia quando si è accorto di essere seguito da alcuni ragazzi. Uno lo ha colpito con una bottiglia<br />
Verona, aggredito capo della Procura<br />
Sospetti su gruppi di estrema destra<br />
Il magistrato: \\\&#8221;Le nostre inchieste hanno dato fastidio a qualche fazione di giovani violenti\\\&#8221;</p>
<p>Mario Giulio Schinaia, procuratore capo di Verona<br />
VERONA &#8211; Prima l\\\&#8217;aggressione verbale, poi quella fisica. Il procuratore di Verona, Mario Giulio Schinaia, è stato picchiato ieri sera da un gruppo di giovani mentre rientrava a casa. La Digos sta svolgendo indagini a tutto campo per far luce sull\\\&#8217;accaduto. Una delle piste sembra comunque indirizzarsi verso i gruppi violenti dell\\\&#8217;estrema destra. Va ricordato, tra l\\\&#8217;altro, che, poco più di un anno fa, il 5 maggio 2008, a Verona venne ucciso di botte un giovane di 29 anni, Nicola Tommasoli. I colpevoli, cinque ragazzi legati all\\\&#8217;ambiente della violenza di estrema destra, sono stati arrestati grazie anche al lavoro della Procura.</p>
<p>Schinaia, dopo aver partecipato ad una festa parrocchiale, stava andando a prendere la sua auto per far ritorno a casa quando si è accorto di essere seguito da un gruppo di giovani che tra loro parlavano ad alta voce usando parolacce. Poi, improvvisamente uno dei ragazzi si è staccato dal gruppo, ha raggiunto il magistrato e lo ha colpito alle spalle con una bottiglia vuota facendolo cadere a terra e coprendolo di insulti e frasi offensive. Il procuratore ha fatto ricorso alle cure mediche, ma ha già annunciato che domani sarà al lavoro nel suo ufficio.</p>
<p>Il magistrato si è detto molto amareggiato perché \\\&#8221;la violenza andrebbe da tutti condannata senza se e senza ma\\\&#8221;, aggiungendo che \\\&#8221;sarebbe bello se i giovani capissero che bisogna usare le parole e non la violenza per farsi capire, per manifestare le proprie opinioni\\\&#8221;.</p>
<p>Sulla dinamica dell\\\&#8217;aggressione Schinaia, al momento, ha detto di non essere in grado di riconoscere chi l\\\&#8217;ha colpito, ma è convinto che le inchieste della Procura scaligera devono aver dato fastidio \\\&#8221;a qualche gruppo di giovani che usa la violenza\\\&#8221; e che solo \\\&#8221;menti pigre\\\&#8221; rischiano di non accorgersi di questa realtà\\\&#8221;. Da tempo, infatti, i magistrati veronesi stanno indagando, tra l\\\&#8217;altro, su gruppuscoli in qualche mondo riconducibili all\\\&#8217;estrema destra radicati in città.</p>
<p>Schinaia ha aggiunto che \\\&#8221;un fatto del genere non è mai successo a Verona\\\&#8221;; è tragica l\\\&#8217;idea \\\&#8221;che un ragazzo colpisca alle spalle. E\\\&#8217; un atto vigliacco\\\&#8221;.</p>
<p>Per il sindaco scaligero, Flavio Tosi, l\\\&#8217;aggressione di Schinaia è stato \\\&#8221;un atto di violenza brutale, vile e inqualificabile, tanto più grave in quanto rivolto contro una persona che rappresenta una delle più alte autorità dello Stato a Verona\\\&#8221;. \\\&#8221;Chi aggredisce il procuratore della Repubblica &#8211; ha sottolineato Tosi &#8211; aggredisce lo Stato e quindi tutti noi\\\&#8221;. Parole di solidarietà sono state inviate a Schinaia anche dal Pd con Federica Mogherini, membro della segreteria nazionale, che ha detto che l\\\&#8217;aggressione \\\&#8221;trova sponda e legittimazione in atteggiamenti e parole di odio cui troppo spesso alcune forze politiche ricorrono\\\&#8221;.</p>
<p>Anche il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha voluto esprimere solidarietà al procuratore capo di Verona: \\\&#8221;Condanno con fermezza questo episodio di violenza &#8211; ha detto il ministro &#8211; realizzato da chi vuole macchiare e avvelenare con l\\\&#8217;odio il rapporto tra le istituzioni e i cittadini\\\&#8221;.</p>
<p>(2 giugno 2009)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aggredito-procuratore-verona/aggredito-procuratore-verona/aggredito-procuratore-verona.html" title="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aggredito-procuratore-verona/aggredito-procuratore-verona/aggredito-procuratore-verona.html">http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aggred&#8230;.html</a></p>
<p>di <i>Antifa</i></p>
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		<title>Castiglione &#8211;  il Flop della Lega [1]</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:57:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CASTIGLIONE &#8211; IL FLOP DELLA LEGA
Comizio con ospite d&#8217;onore, il sen. Borghezio, contro l&#8217;apertura del centro culturale gestito dalla comunità islamica.
di Luca Cremonesi

Quello di domenica 31 maggio è stato un vero buco nell&#8217;acqua per la locale sezione della Lega Nord. Armata fino ai denti con retorica e chiacchiera da bar, schierati due senatori della Repubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CASTIGLIONE &#8211; IL FLOP DELLA LEGA<br />
Comizio con ospite d&#8217;onore, il sen. Borghezio, contro l&#8217;apertura del centro culturale gestito dalla comunità islamica.</p>
<p>di Luca Cremonesi</p>
<p>
Quello di domenica 31 maggio è stato un vero buco nell&#8217;acqua per la locale sezione della Lega Nord. Armata fino ai denti con retorica e chiacchiera da bar, schierati due senatori della Repubblica (Borghezio super star e Aderenti, che apprendiamo dai giornali esser stata insultata da un migrante! chi semina tempesta!), locandine, volantini, gazebo preparatori, campagna stampa vergognosa, lettere ai vari giornali, utilizzo delle moderne tecnologie (blog e mailing list per chiamare a raccolta le forze), il tutto per raccogliere, come dimostra la foto, scattata circa quaranta minuti dopo l&#8217;inizio del Comizio, si e no una ventina di persone, se escludiamo, ovviamente, gli iscritti al partito coinvolti, loro malgrado, nella faccenda. La logica del sole e del week and lungo è più forte della paura, della rabbia e del razzismo nostrano di matrice padana. Il flop, dunque, si è consumato sotto gli occhi di tutti e le immagini, che pubblichiamo in esclusiva, lo testimoniano. Claudio Morselli, che ion questi mesi come presidente di Castiglione Alegre &#8211; Laboratorio di Democrazia Partecipata, ha lavorato al fine di creare le premesse per un&#8217;integrazione, collaborando con i membri della comunità islamica e coordinando le varie componenti della società civile che si sono attivate in nome dell&#8217;integrazione (si vedano anche i nostri contributi su queste pagine), ci ha dichiarato al termine del Comizio: &#8220;Ho notato che il comizio della Lega Nord di domenica scorsa a Castiglione è stato totalmente disertato (e sottolineo il &#8220;totalmente&#8221;) dalla cittadinanza, e non solo castiglionese. Solo poche decine di persone hanno partecipato alla provocazione leghista contro la comunità musulmana di Castiglione delle Stiviere. Tra questi: i dirigenti e gli attivisti locali, i candidati sindaci e, naturalmente, come annunciato, i &#8220;big&#8221; nazionali del partito. Come si spiega questo clamoroso flop di partecipazione? Il candidato Enzo Fozzato ha affermato dal palco che il tour elettorale della Lega ha ottenuto ovunque un grande successo di partecipazione e che &#8220;dove prima c&#8217;erano 10 persone ad ascoltarci, ora abbiamo trovato 100-150 persone&#8221;. Come mai a Castiglione, invece, è successo il contrario? Come mai, nonostante l&#8217;annunciata presenza dei vari Borghezio, Gibelli, Tosi, Fava e Aderenti, i cittadini castiglionesi e dell&#8217;alto mantovano hanno declinato l&#8217;invito della Lega? Non è che, forse, i leghisti castiglionesi raccontano frottole quando esaltano la grande adesione alla loro campagna razzista contro i musulmani? Vuoi vedere che alla stragrande maggioranza dei cittadini castiglionesi, anche quelli che votano Lega, non gliene frega niente della polemica contro i musulmani? E vuoi vedere che, magari, i cittadini castiglionesi sono pure contrari a queste forme di inciviltà e preferirebbero che si affrontassero i problemi veri con i quali le famiglie devono fare i conti tutti i giorni?&#8221;.</p>
<p>di <i>em@</i></p>
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		<title>Castiglione &#8211;  il Flop della Lega [2]</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2009/06/archive-4191/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:55:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dalla civetta.info
CASTIGLIONE &#8211; IL FLOP DELLA LEGA
Comizio con ospite d&#8217;onore, il sen. Borghezio, contro l&#8217;apertura del centro culturale gestito dalla comunità islamica.
di Luca Cremonesi
Quello di domenica 31 maggio è stato un vero buco nell&#8217;acqua per la locale sezione della Lega Nord. Armata fino ai denti con retorica e chiacchiera da bar, schierati due senatori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dalla civetta.info</p>
<p>CASTIGLIONE &#8211; IL FLOP DELLA LEGA<br />
Comizio con ospite d&#8217;onore, il sen. Borghezio, contro l&#8217;apertura del centro culturale gestito dalla comunità islamica.</p>
<p>di Luca Cremonesi</p>
<p>Quello di domenica 31 maggio è stato un vero buco nell&#8217;acqua per la locale sezione della Lega Nord. Armata fino ai denti con retorica e chiacchiera da bar, schierati due senatori della Repubblica (Borghezio super star e Aderenti, che apprendiamo dai giornali esser stata insultata da un migrante! chi semina tempesta!), locandine, volantini, gazebo preparatori, campagna stampa vergognosa, lettere ai vari giornali, utilizzo delle moderne tecnologie (blog e mailing list per chiamare a raccolta le forze), il tutto per raccogliere, come dimostra la foto, scattata circa quaranta minuti dopo l&#8217;inizio del Comizio, si e no una ventina di persone, se escludiamo, ovviamente, gli iscritti al partito coinvolti, loro malgrado, nella faccenda. La logica del sole e del week and lungo è più forte della paura, della rabbia e del razzismo nostrano di matrice padana. Il flop, dunque, si è consumato sotto gli occhi di tutti e le immagini, che pubblichiamo in esclusiva, lo testimoniano. Claudio Morselli, che ion questi mesi come presidente di Castiglione Alegre &#8211; Laboratorio di Democrazia Partecipata, ha lavorato al fine di creare le premesse per un&#8217;integrazione, collaborando con i membri della comunità islamica e coordinando le varie componenti della società civile che si sono attivate in nome dell&#8217;integrazione (si vedano anche i nostri contributi su queste pagine), ci ha dichiarato al termine del Comizio: &#8220;Ho notato che il comizio della Lega Nord di domenica scorsa a Castiglione è stato totalmente disertato (e sottolineo il &#8220;totalmente&#8221;) dalla cittadinanza, e non solo castiglionese. Solo poche decine di persone hanno partecipato alla provocazione leghista contro la comunità musulmana di Castiglione delle Stiviere. Tra questi: i dirigenti e gli attivisti locali, i candidati sindaci e, naturalmente, come annunciato, i &#8220;big&#8221; nazionali del partito. Come si spiega questo clamoroso flop di partecipazione? Il candidato Enzo Fozzato ha affermato dal palco che il tour elettorale della Lega ha ottenuto ovunque un grande successo di partecipazione e che &#8220;dove prima c&#8217;erano 10 persone ad ascoltarci, ora abbiamo trovato 100-150 persone&#8221;. Come mai a Castiglione, invece, è successo il contrario? Come mai, nonostante l&#8217;annunciata presenza dei vari Borghezio, Gibelli, Tosi, Fava e Aderenti, i cittadini castiglionesi e dell&#8217;alto mantovano hanno declinato l&#8217;invito della Lega? Non è che, forse, i leghisti castiglionesi raccontano frottole quando esaltano la grande adesione alla loro campagna razzista contro i musulmani? Vuoi vedere che alla stragrande maggioranza dei cittadini castiglionesi, anche quelli che votano Lega, non gliene frega niente della polemica contro i musulmani? E vuoi vedere che, magari, i cittadini castiglionesi sono pure contrari a queste forme di inciviltà e preferirebbero che si affrontassero i problemi veri con i quali le famiglie devono fare i conti tutti i giorni?&#8221;.</p>
<p>di <i>em@</i></p>
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		<title>CONVEGNO SMALTIMENTO AMIANTO</title>
		<link>http://www.articolozero.org/2009/05/archive-4161/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 09:41:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le megadiscariche di amianto: problematiche ed alternative
Soresina (CR) &#8211; 21 maggio 2009 &#8211; ore 21 &#8211; sala del podestà &#8211; via Matteotti 4
Dopo tutte le mobilitazioni sul territorio che abbiamo organizzato contro le megadiscariche di amianto di Cappella Cantone e Cingia de&#8217; Botti pensiamo che il passaggio successivo per proseguire la lotta non possa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le megadiscariche di amianto: problematiche ed alternative<br />
Soresina (CR) &#8211; 21 maggio 2009 &#8211; ore 21 &#8211; sala del podestà &#8211; via Matteotti 4<br />
Dopo tutte le mobilitazioni sul territorio che abbiamo organizzato contro le megadiscariche di amianto di Cappella Cantone e Cingia de&#8217; Botti pensiamo che il passaggio successivo per proseguire la lotta non possa che essere un momento di riflessione ed approfondimento tecnico.<br />
Il prossimo 21 maggio a Soresina presso la Sala del Podestà, in via Matteotti 4, inizio ore 21, abbiamo organizzato un convegno dal titolo: &#8220;Le megadiscariche di amianto: problematiche ed alternative&#8221;.<br />
Con questo convegno vogliamo ribadire che le megadiscariche sono pericolose e che il ritardo nello smaltimento dell&#8217;amianto in Regione Lombardia non é certo dovuto alle resistenze dei cittadini. Proprio perché la bonifica e lo smaltimento dell&#8217;amianto sono un&#8217;emergenza occorre una pianificazione territoriale concertata e non le imposizioni dall&#8217;alto, ed in questo la normativa attuale é inadeguata e va quindi migliorata.<br />
Inoltre vogliamo dimostrare che le nuove tecnologie di inertizzazione sono ora competitive e che lo Stato italiano é colpevolmente in ritardo rispetto ad altri paesi europei.<br />
Il programma del convegno è il seguente: Mariella Megna, di Cittadini contro l&#8217;amianto, introdurrà i lavori; il prof. Alessandro Gualtieri dell&#8217;università di Modena relazionerà sui metodi alternativi all&#8217;interramento in discarica dei rifiuti contenenti amianto; l&#8217;assessore all&#8217;ambiente del comune di Broni Mario Fugazza illustrerà la situazione della bonifica della ditta Fibronit a Broni, l&#8217;unico sito di interesse nazionale individuato in Regione Lombardia per la bonifica da amianto; Fulvio Aurora di Medicina Democratica parlerà di carenze e inadempienze del PRAL (Piano Regionale Amianto Lombardia) e di proposte di miglioramento della normativa sullo smaltimento dei rifiuti speciali. Sarà illustrata quindi una recente pubblicazione scientifica dell&#8217;Azienda Ospedaliera Monaldi di Napoli in cui si avanzano ipotesi di un rapporto causale tra discariche tossiche (amianto) e mesotelioma pleurico.<br />
E&#8217; prevista anche la comunicazione di un testimone della vicenda dell&#8217;ex INAR di Romanengo e testimonianze dei comitati che stanno conducendo lotte analoghe contro le megadiscariche di amianto in varie parti d&#8217;Italia, dal Veneto alla Sicilia.<br />
Il convegno è organizzato da CITTADINI CONTRO L&#8217;AMIANTO DELLA PROVINCIA DI CREMONA, FEDERAZIONI DEL PRC, PDCI E VERDI PROVINCIALI, ITALIA DEI VALORI, SDL, CUB, RDB, AL COBAS, L&#8217;ALTRA LOMBARDIA &#8211; SU LA TESTA, CIRCOLO BERTOLT BRECHT DI CASTELLEONE.</p>
<p>di <i>Cittadini contro l&#8217;amianto</i></p>
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		<title>15 maggio 1948 &#8211; 15 maggio 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e Antimilitarismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[61 anni di occupazione 61 di resistenza
Al Nakba è l&#8217;appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in 
cui l&#8217;entità israeliana si è impossessata delle terre, delle case e delle 
vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è 
trasformato in una nazione di rifugiati. 
750.000 Palestinesi sono stati espulsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>61 anni di occupazione 61 di resistenza<br />
Al Nakba è l&#8217;appellativo che i Palestinesi danno al 15 maggio 1948, data in <br />
cui l&#8217;entità israeliana si è impossessata delle terre, delle case e delle <br />
vite del popolo palestinese, data in cui il popolo palestinese si è <br />
trasformato in una nazione di rifugiati. <br />
750.000 Palestinesi sono stati espulsi dalle loro case e sono stati <br />
costretti a vivere nei campi profughi. Molti di quelli che non sono riusciti <br />
a scappare sono stati uccisi. </p>
<p>Nel 1948 più del 60 per cento della popolazione palestinese è stato espulso. <br />
Più di 530 villaggi palestinesi sono stati evacuati e distrutti <br />
completamente. </p>
<p>Finora Israele ha impedito il ritorno di circa sei milioni di rifugiati <br />
palestinesi e continua ancora oggi a cercare di espellere i palestinesi <br />
dalla loro terra. </p>
<p>Per denunciare i crimini che l&#8217;entità israeliana sta perpetrando da 61 anni <br />
contro il popolo palestinese la nostra associazione ha edito il filmato &#8220;I <br />
crimini israeliani. Il muro dell&#8217;Apartheid e i massacri in Libano e a Gaza&#8221;. </p>
<p>E&#8217; diviso in quattro parti e dura in totale un&#8217;ora. </p>
<p>Prima parte. </p>
<p>Il Muro dell&#8217;Apartheid, tratto dal nostro documentario &#8220;Questione Palestina: <br />
dai campi profughi in Siria al Muro della Vergogna&#8221; </p>
<p>Seconda parte. </p>
<p>Gaza: un lager gigante. La storia della striscia di Gaza </p>
<p>Terza parte. </p>
<p>I massacri in Libano. Tratto dal nostro documentario &#8220;Libano e Palestina: <br />
due popoli in lotta contro l&#8217;imperialismo&#8221; </p>
<p>Quarta parte. </p>
<p>Intervista esclusiva al compagno Abu Ahmad Fouad, membro dell&#8217;ufficio <br />
politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fatta da <br />
Giorgio Riboldi ai margini della Conferenza contro l&#8217;occupazione USA e <br />
sionista tenutasi al Cairo (Egitto) nel marzo 2008 (vedi gli atti tradotti <br />
dalla nostra associazione <br />
<a href="http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html" title="http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconference.html">http://www.laltralombardia.it/public/docs/cairoconferen&#8230;.html</a>) </p>
<p>Per ordinarlo scrivere a laltralombardia@laltralombardia.it </p>
<p>Sono disponibili anche i singoli documentari </p>
<p>Questione Palestina: dai campi profughi in Siria al Muro della vergogna </p>
<p><a href="http://www.laltralombardia.it/public/docs/schedavideo.html" title="http://www.laltralombardia.it/public/docs/schedavideo.html">http://www.laltralombardia.it/public/docs/schedavideo.html</a> </p>
<p>Libano e Palestina: due popoli in lotta contro l&#8217;imperialismo (disponibili <br />
anche nella versione inglese o francese) </p>
<p><a href="http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatolibano.html" title="http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatolibano.html">http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatolibano&#8230;.html</a> </p>
<p>ed il cd con l&#8217;intervista al compagno Abu Ahmad Fouad </p>
<p><a href="http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatointervista.html" title="http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatointervista.html">http://www.laltralombardia.it/public/docs/filmatointerv&#8230;.html</a> </p>
<p>Per consultare l&#8217;elenco completo dei nostri video </p>
<p><a href="http://www.laltralombardia.it/filmati.html" title="http://www.laltralombardia.it/filmati.html">http://www.laltralombardia.it/filmati.html</a> </p>
<p>Associazione L&#8217;altra Lombardia &#8211; SU LA TESTA <br />
Sede nazionale Milano <br />
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<p>di <i>L&#8217;altra Lombardia &#8211; SU LA TESTA</i></p>
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		<title>SGOM: sgommiamo Diliberto e tutti i Forcaioli</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 11:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sgommiamo Oliviero Diliberto
Cacciamolo dalle piazze dove prenderà la parola
Impediamogli di tenere ancora in ostaggio la parola comunismo
Oliviero Diliberto è candidato come capolista per la circoscrizione centro della lista &#8220;comunista e anticapitalista&#8221; che raccoglie i candidati del Prc, del Pcd&#8217;I, Socialismo 200 e Consumatori uniti.
Attuale segretario nazionale del Pdc&#8217;I, in passato è stato braccio destro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sgommiamo Oliviero Diliberto<br />
Cacciamolo dalle piazze dove prenderà la parola<br />
Impediamogli di tenere ancora in ostaggio la parola comunismo</p>
<p>Oliviero Diliberto è candidato come capolista per la circoscrizione centro della lista &#8220;comunista e anticapitalista&#8221; che raccoglie i candidati del Prc, del Pcd&#8217;I, Socialismo 200 e Consumatori uniti.<br />
Attuale segretario nazionale del Pdc&#8217;I, in passato è stato braccio destro di Armando Cossutta prima di pugnalarlo alle spalle come Bruto.<br />
Ha diretto dal 1994 al 1995 Liberazione, allora settimanale del Prc, dove si guadagnò il soprannome di Diliberia. Quando nel 1998 fu tra gli artefici della scissione interna a Rifondazione, perché in disaccordo con la decisione di sfiduciare il primo governo Prodi, ricopriva il ruolo di capo gruppo alla Camera. Fondato con Cossutta il Pcd&#8217;I prese parte nel 1999 al governo D&#8217;Alema con l&#8217;importante incarico di Guardasigilli.<br />
Rispolverata dai ripostigli la scrivania che fu di Togliatti in via Arenula, prendendo a pretesto alcuni mancati rientri di detenuti dai permessi, mise immediatamente fine alla timida stagione &#8220;riformista&#8221; avviata da Sandro Margara, presidente del Dap nominato dal precedente ministro della Giustizia prodiano Flick.<br />
Dopo aver posto ai vertici dell&#8217;amministrazione penitenziaria il giudice Giancarlo Caselli in sostituzione dello stesso Margara (figura storica della magistratura di sorveglianza più illuminista), cacciato in malo modo, perché ritenuto poco incline ad una concezione unicamente sicuritaria della funzione penitenziaria, fece nascere l&#8217;Ugap (Ufficio garanzie penitenziarie, ovvero i servizi segreti penitenziari) che attualmente dirigono l&#8217;attività dei Gom.<br />
A capo dell&#8217;Ugap nominò il generale Enrico Ragosa, già a capo degli Scop (Servizio coordinamento operativo polizia penitenziaria) e appartenente al Sisde, che guiderà anche la spedizione di funzionari del ministero di giustizia italiano in Kossovo per procedere alla ricostruzione e riorganizzazione post-bellica del sistema penitenziario kosovaro.</p>
<p>I Gom (Gruppo operativo mobile) erano nati nel maggio 1997 su iniziativa dell&#8217;allora direttore del Dap Michele Coiro, nel momento in cui il servizio traduzioni dei detenuti tornava in mano alla polizia penitenziaria, dopo la lunga parentesi emergenziale voluta dal generale Dalla Chiesa che l&#8217;aveva data in gestione all&#8217;Arma dei Carabinieri.<br />
Ma è solo nel febbraio 1999 che i Gom assumono le funzioni del soppresso Scop, grazie a un decreto firmato da Oliviero Diliberto che ne regolamentava l&#8217;istituzione e ne stabiliva le funzioni, il personale, i mezzi e le attrezzature tecnico &#8211; logistiche di cui sarebbe stato dotato.<br />
Appena creato il Gom si è trovato al centro di pesanti denunce per la scia di pestaggi lasciati all&#8217;interno delle carceri dopo il loro passaggio, come quello nel carcere San Sebastiano di Sassari dell&#8217;aprile 2000 e per le brutali perquisizioni nel carcere milanese di Opera (l&#8217;ex presidente della commissione Giustizia della Camera, l&#8217;avvocato Giuliano Pisapia, aveva denunciato senza mezzi termini gli &#8220;episodi di brutalità&#8221; avvenuti, parlando del passaggio di &#8220;un vero e proprio uragano che ha distrutto ogni cosa&#8221;), fino alla gestione del lager di Bolzaneto, con relative torture, durante il G8 di Genova 2001.<br />
Non sono mancate nemmeno feroci critiche da parte dei penalisti perché personale del Gom in più di un&#8217;occasione aveva agito come una sorta di servizio segreto, ascoltando e registrando le conversazioni tra i legali ed i loro clienti detenuti, malgrado la legge lo vieti espressamente.<br />
Nel 2006 si è astenuto in parlamento al momento del voto sull&#8217;indulto. A Confronto Antonio Di Pietro assomiglia a santa Maria Goretti.</p>
<p>A CURA DELLO SGOM<br />
Sgommiamo Oliviero Diliberto, cacciamolo dalle piazze dove prenderà la parola<br />
Impediamogli di tenere ancora in ostaggio la parola comunismo</p>
<p>di <i>SGOM</i></p>
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		<title>[NO TO NATO] testimonianza dalla manifestazione di Strasburgo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerre e Antimilitarismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[STRASBURGO 2009: contro la NATO e la polizia dei paesi 
capitalisti. Migliaia di militanti combattono per cambiare 
il mondo 
Testimonianza di una manifestante a Strasburgo del 
collettivo studenti SU LA TESTA 
leggi su http://www.laltralombardia.it 
Associazione L&#8217;altra Lombardia &#8211; SU LA TESTA 
Sede nazionale Milano 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>STRASBURGO 2009: contro la NATO e la polizia dei paesi <br />
capitalisti. Migliaia di militanti combattono per cambiare <br />
il mondo </p>
<p>Testimonianza di una manifestante a Strasburgo del <br />
collettivo studenti SU LA TESTA </p>
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