Chi siamo

Siamo studentesse e studenti, operai, precari e disoccupati che invece di subire l’alienazione e lo sfruttamento si sono organizzati e hanno costruito gruppi, associazioni e collettivi per poter incidere e costruire il cambiamento. Nati simbolicamente dopo le giornate di Genova e con l’occupazione di Sparafucile(2002), in questi anni abbiamo lavorato per costruire un movimento plurale di matrice antiliberista.
Uno spazio collettivo dove i vari soggetti del movimento hanno costruito il loro percorso fatto di relazioni, discussioni, assemblee e azioni dirette. Pensiamo alle importanti lotte contro le privatizzazioni dei beni comuni, contro le riforme Moratti e Fioroni, le campagne per il diritto al reddito sociale, per il referendum sull’art.18 o le campagne del collettivo femminista contro la violenza alle donne e le denunce sull’ingerenza vaticana e la famiglia patriarcale, per i diritti di genere.
Oltre al lavoro politico è stato prodotto un continuo intervento sul sociale( specialmente durante l’esperienza dello spazio sociale binario- bruscamente interrotta dalla burocratzja rifondata locale) il mercatino studentesco contro il caro-libri, cineforum, le mostre collettive di arte urbana, il corso di informatica, la diffusione di sistemi operativi in open source, la creazione e il sostegno di media indipendenti come Articolozero.it e Radio onda d’urto e le feste di autofinanziamento, tra le quali spicca “MovimentoRock” organizzata ogni anno da “liberamente” a Sarginesco, finalizzate all’aggregazione sociale e alla promozione delle campagne politiche, sono solo alcune delle molteplici attività che i compagni e le compagne di Mantova Antagonista hanno strutturato in modo totalmente volontario senza capi né finanziatori.
Una esperienza significativa di aggregazione e dibattito nella grigia città di Mantova dove, dal basso, far riemergere e portare sotto i riflettori i molteplici conflitti sociali che attraversano i territori e il forte disagio sociale che vivono tanti giovani, precari e studenti, ma che vengono costantemente rimossi dall’immaginario collettivo della società della città -cartolina.