Collettivo Studentesco Aca Toro

simboloacatoroIl collettivo studentesco Aca Toro nasce nel 2003, quando un gruppo di studentesse e studenti inizia a trovarsi pubblicamente per costruire uno strumento autorganizzato in modo da far sentire direttamente, senza intermediari, la propria voce sul il diritto allo studio, messo in pericolo da costanti tagli e riforme di smantellamento dell’istruzione pubblica da parte di governi di diverso colore politico ( Berlinguer, Moratti, Fioroni e Gelmini per arrivare ai giorni nostri ).

Oltre alle questioni direttamente legate alla scuola quell’anno scendono in piazza tantissimi studenti/esse contro le guerre in Iraq e in Afghanistan (contro la quale l’anno precedente erano state organizzate assemblee autogestite allo scientifico e alle magistrali ). Da qui nasce e si sviluppa una propensione del collettivo a non concentrarsi solamente alle questioni legate alla scuola, ben consci che per volere una scuola diversa bisogna saper sognare un altro mondo.

Negli ultimi 6 anni abbiamo affrontato varie tematiche: il rifiuto delle guerre di conquista economica dei paesi occidentali e il conseguente aumento di spese militari a danno della spesa sociale, l’opposizione alla base americana Dal Molin, la richiesta di libertà e giustizia contro la repressione dei movimenti sociali, la difesa dei servizi pubblici attaccati dalle privatizzazioni ( come i trasporti di Mantova ), la contestazione al razzismo dilagante e alle leggi securitarie volute dalla Lega e accettate dal PD, i presidi e le manifestazioni di piazza per l’ autodeterminazione dei corpi e soprattutto delle donne contro le ingerenze vaticane, l’indignazione verso il bombardamento di Gaza e la politica estera israeliana, l’ opposizione a qualsiasi speculazione edilizia e il fermo rifiuto di ogni forma di fascismo.

Nel 2004 il collettivo ha portato avanti una campagna per un salario studentesco garantito, lottando per l’ istituzione di un fondo che ammortizzasse i continui aumenti agli abbonamenti, unico modo per recarsi a scuola per migliaia di studenti.

Il 2005 è stato caratterizzato dall’ occupazione del Liceo Scientifico Belfiore contro la riforma dei licei e degli istituti tecnici voluta dalla Moratti, ennesimo passo verso la differenziazione tra sapere di serie A e di serie B. In quella esperienza erano confluiti studenti e studentesse da tutte le scuole di Mantova, partecipando ai workshop pomeridiani, alle iniziative serali e all’ enorme manifestazione studentesca del giorno successivo. Quello stesso anno la voglia di concretizzare la lotta alla liberazione dei saperi e la spinta data dal primo ricambio generazionale ha fatto nascere il mercatino del libro studentesco usato, un aiuto concreto contro un caro-libri sempre più oneroso e una scuola sempre meno accessibile a tutti.

Anche negli anni, nonostante la minore attenzione mediatica sui problemi delle scuole e degli studenti noi eravamo attenti e presenti nelle piazze.
Non essendo abbastanza feticisti per cambiare idea a seconda dei colori dei governi o delle giunte abbiamo contestato gli esami di riparazione fintamente meritocratici e i nuovi poteri per i prof. di religione nei consigli di classe introdotti da Fioroni e la privatizzazione di APAM, preceduta dalla distruzione di Piazzale Mondadori.
In quest’ ultima occasione era nato un comitato di studenti pendolari ( comitato NO CITY PASS ) estenuati dai ritardi creati dalle nuove stazioni passanti. Purtroppo in quell’ occasione non siamo riusciti a vincere: mascherati dal progetto si nacondevano troppi interessi economici, però se guardiamo il traffico in piazza Don Leoni o lo stato di Piazzale Mondadori ( ex stazione degli autobus ), diventata rudere a causa di un’ insensata speculazione edilizia, possiamo affermare che avevamo ragione.

Con le mobilitazioni dello scorso autunno contro la riforma gelmini e la nascita in provincia di altri soggetti autorganizzati, si è costituito per la prima volta a Mantova un coordinamento dei collettivi, coordinamento che, durante il calo generale del movimento, ha permesso di interrogarsi e confrontarsi con altre realtà sulla scuola e sulla società che vogliamo. Abbiamo così deciso di raccogliere queste riflessioni e queste analisi in un giornalino, Interferenze, del quale ad oggi sono usciti due numeri.

Da giugno 2008 ci ritroviamo allo spazio sociale ‘LaBoje!’ in Via Trieste, 10  a Mantova. Le riunioni sono ogni venerdì alle 15.30.

Per info scrivi a i486@anche.no

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PADRONI DI NIENTE, SERVI DI NESSUNO!
-collettivo studentesco Aca Toro