tavv

Si è conclusa con un grande successo la manifestazione in Val di Susa. Una risposta di popolo al fronte favorevole alla Tav che sfilerà domani. «Oggi siamo davvero tanti, dobbiamo essere ancora di più»

Migliaia di persone partecipano oggi a Susa alla manifestazione No Tav contro la nuova ferrovia Torino-Lione. Il corteo, sotto lo slogan “Fuori le mafie dalla Val Sus” si è mosso nel primo pomeriggio dal presidio vicino all’autoporto di Susa. «Siamo almeno ventimila – ha detto Alberto Perino, leader del movimento No Tav – e saremo ancora di più se la polizia non rallentasse il traffico a Bussoleno». Alla manifestazione partecipano in stragrande maggioranza abitanti della Valle di Susa, ci sono molte famiglie, ma anche un centinaio tra sindaci e amministratori dei territori interessati dalla ferrovia ad alta velocità. «Se si è radunata così tanta gente – ha osservato Sandro Plano, presidente della comunità montana – significa che nell’osservatorio tecnico sulla Torino-Lione qualche criticità rimane ancora. Questa manifestazione è democratica nella tradizione del movimento No Tav».
PLANO, MANIFESTAZIONE DEMOCRATICA COME NELLA NOSTRA TRADIZIONE
«Una manifestazione democratica ben riuscita nella tradizione delle grandi manifestazioni del mondo No Tav». Così il presidente della comunità montana Val di Susa e Val Sangone, Sandro Plano, commenta la manifestazione partità poco fa dall’autoporto di Susa e diretta a Susa alla quale, secondo gli organizzatori, partecipano oltre ventimila persone. Plano, poi, replica al presidente dell’ossevatorio tecnico sulla Torino-Lione, Mario Virano, che difende il lavoro fatto. «Se dopo quattro anni si registra la presenza di tutte queste persone e la necessità di procedere ai sondaggi schierando le forze dell’ordine vuol dire che qualche criticità c’è ancora. Noi stiamo riproponendo un metodo diverso – ha concluso- la presenza nell’ osservatorio di politici, non solo di tecnici perchè le scelte da fare sono anche politiche».
TORINO-LIONE: NO TAV, SIAMO IN 40 MILA, L’OPERA NON SI FARÀ – Prosegue da quasi tre ore la manifestazione a Susa contro la Torino-Lione. Al corteo partecipano 20 mila persone secondo le forze dell’ordine, oltre 40 mila per gli organizzatori. Proprio per la partecipazione di massa, il corteo non si è fermato nella piazza prevista, ma ha proseguito per il cento di Susa fino al tramonto. «Sono venti anni che rispondiamo colpo su colpo – ha detto Alberto Perino, leader del Movimento no Tav – se pensano di fermarci, siamo pronti. Oggi siamo davvero tanti, dobbiamo essere ancora di più. Nei prossimi giorni le trivelle arriveranno alle stazioni di Sant’Antonino, Avigliana e Bruzolo: saremo anche li».