Bello Figo, cantante-performer di origine ghanese conosciuto per i video provocatori, non potrà suonare al capodanno studentesco del Comune di Borgo Virgilio.

Non entriamo nel merito delle sue performance, che oltre a promuovere messaggi sessisti, riproducono stereotipi che non diventano mai satira.
Per esempio i testi “non pago affito” non aiutano ad una maggiore comprensione dei problemi legati alle politiche migratorie, bensì ne rafforzano gli stereotipi.
Aldilà delle volontà dell’artista il suo “swag-non-sense” non regge al razzismo montante, all’islamofobia che attraversa l’Europa e alla caccia allo straniero.

La sua performance è stata bloccata dal sindaco Beduschi dopo le minacce (anche di morte rivolte gli organizzatori) dei gruppi neofascisti VenetoFronteSkinHead e ForzaNuova.
I media in questa partita (il razzismo) non sono attori secondari: BelloFigo arriva ad un pubblico più ampio poche settimane fa con la partecipazione alla trasmissione di Rete4 “Dalla vostra parte” diretta da Belpietro (ex direttore de Il Giornale). Quella puntata, rappresenta il modello di come soffiare sul razzismo facendo finta di parlare di migrazioni. Il teatrino imbastito metteva in scena BelloFigo come voce dei profughi e la Mussolini (ovviamente) a difesa degli italiani.

Stereotipi, esperti sostituiti con macchiette, scoop creati ad hoc (come il servizio sui furti dei ROM a Roma , pagati per rilasciare false interviste) sono gli strumenti con cui Belpietro indirizza l’audience su questioni che hanno sempre a che fare con l’”ordine pubblico” e la “paura”, inesauribili risorse di vendite per l’industria dell’informazione.
Noi ci troviamo qui, a commentare un siparietto spazzatura costruito per creare audience sullo sdegno, degenerato in minacce di morte e roghi dolosi ad organizzatori e partecipanti da organizzazioni neofasciste.
Il primo quotidiano nazionale a pubblicare la notizia del capodanno di Cerese infatti, è proprio Il Giornale.
Le connivenze tra questo apparato mediatico, che vorrebbe moltiplicare Goro-Gorino, e l’estrema destra sono già emerse nella copertura dei presidi contro l’arrivo dei profughi.
Come l’anno scorso nel quartiere Virgiliana, i camion delle troupe televisive precedevano l’arrivo dei neofascisti da Brescia e Verona.
Ma come affermavamo in precedenza ciò che stupisce di più di questa vicenda è la miseria politica del sindaco di BorgoVirgilio e dei fascistoidi locali.

Per il sindaco (ex AlleanzaNazionale) del comune alle porte della città non è stato mai un problema insistere sul tasto della “sicurezza” e della “lotta al degrado”, ha riempito Cerese di telecamere e costruito la più grossa caserma dei Carabinieri della provincia (“ci vuole un grosso pennello”), 1110 mq di sicurezza pagati con 1milione e 750mila di fondi comunali, eppure le minacce telefoniche di quattro gatti che gravitano tra Medole e San Benedetto, l’hanno spaventato a tal punto da cancellare lo spettacolo di un nero che deride alcuni assi delle campagne per la sicurezza e contro il degrado. Francamente ci sembra ridicolo danneggiare una festa di capodanno cui partecipano centinaia di studenti per colpa di qualche “testa rasata”.

I cittadini di Mantova, oltre che Beduschi e le autorità preposte, dovrebbero impegnarsi a limitarle, invece che spalleggiarle le attività neofasciste e xenofobe sul territorio, assecondando le minacce del VenetoFronteSkinheads. Per quanto “BelloFigo” sia difficile da sostenere (perciò è diventato bersaglio facile dei razzisti) lasciargli fare il concerto di Capodanno è ormai doveroso.

In conclusione,a nostro parere, Sindaco e Prefettura, annullando l’evento ,dichiarano apertamente che l’estremismo di Destra è legittimato ad agire con queste modalità,che minacciare i cittadini è legittimo e tollerabile e che il razzismo istituzionale, più o meno mascherato, alla fine non dispiace poi così tanto…E vissero tutti felici e contenti…

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