Lo sciopero della fame si sviluppa in diverse città colombiane: Bucaramanga, Cúcuta, Barrancabermeja, Cartagena, Valledupar, Cali, Medellín e Bogotá. Il silenzio della Coca Cola e le minacce che stanno arrivando ai familiari dei lavoratori in sciopero della fame ha portato il SINDACATO SINALTRAINAL ha lanciare un’appello a tutte le reti di solidarietà, a coloro che hanno aderito al boicottaggio affinché si faccia pressione inviando fax e mail di protesta e solidarietà.

Come rete italiana di boicottaggio, RINNOVIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AL SINALTRAINAL, e a tutti i sindacalisti colombiani perché tengano duro in questa lotta, e invitiamo tutti coloro ci hanno scritto in questi mesi a raccogliere l’invito che arriva dalla colombia a tempestare di fax, mail e telefonate ai numeri, ma soprattutto intensificando il boicottaggio i cui termini sono indicati sul nostro sito internet

http://www.nococacola.info

Intensifichiamo il boicottaggio

[[image:cocacola.jpg::left:0]]dalla rete boicottaggio coca cola

I lavoratori colombiani della COCA COLA sono in sciopero della fame dal 15 marzo. Una iniziativa di lotta estrema in risposta alle intenzioni della multinazionale americana di annullare la presenza sindacale nelle sue imprese imbottigliatrici che se prima si sviluppava attraverso l’azione dei gruppi paramilitari, gli arresti e le accuse di terrorismo, oggi passa anche attraverso la chiusura illegale sistematica degli stabilimenti e la sostituzione del personale con lavoratori precari.

La campagna della Coca Cola contro il sindacato SINALTRAINAL è sistematica e la multinazionale americana e le sue imprese imbottigliatrici colombiane non tengono neanche conto delle cause vinte dai lavoratori, testimonianza questa della più totale impunità con la quale agiscono multinazionali e paramilitari.