I primi due hanno trattato il tema dell’immigrazione da un punto di vista rispettivamente storico e relativo all’integrazione scolastica, mentre l’esponte della Caritas ha alternato frammenti della proprio esperienza personale all’esposizione della situazione nel territorio mantovano. Quindi nell’ultimo intervento è stata proposta una dura analisi della legge Bossi-Fini, criticata sia per i caratteri razzisti e xenofobi, sia per la chiara funzionalità agli interessi dell’imprenditoria italiana, considerato il modo con cui questa legge produce clandestini e precarietà, smantellando diritti.

Al termine degli interventi è seguito un dibattito tra gli studenti che è culminato nell’esposizione dello striscione “STESSA CITTA’ STESSI DIRITTI”, già comparso nella manifestazione del 20 dicembre per la rivendicazione del voto amministrativo per i migranti. In sintesi si è trattata di un’ottima occasione per gettare luce sulle politiche discriminatorie stabilite dalla Bossi-Fini e per offrire una lettura diversa del fenomeno immigrazione riguardo al quale la maggior parte degli studenti si rivela ignorante.

E’ auspicabile che esperienze di questo tipo si ripetano anche nelle altre scuole mantovane, ed è proprio in base a questa logica che il Collettivo ‘Aca Toro si sta muovendo per ottenere maggiori spazi di discussione e di dibattito all’interno delle scuole.


Venerdì 30 gennaio, esattamente alla vigilia della giornata di mobilitazione europea per i diritti dei migranti, si è tenuta a Mantova presso il teatro Ariston un’assemblea studentesca del Liceo Scientifico Belfiore sulle tematiche dell’immigrazione.

Alla proiezione del film “Piccoli affari sporchi” sono seguiti gli interventi di due docenti della scuola, di un esponente della Caritas mantovana e di uno studente appartenente al collettivo ‘Aca Toro.