L’ex escovo cattolico Fernando Lugo e’ stato eletto presidente del Paraguay, sconfiggendo la candidata del partito Colorado al potere da 61 anni.
Blanca Ovelar, una ex ministro dell’istruzione, di 50 anni, ha ammesso la sua sconfitta definendo “irreversibile” il risultato delle urne, in una intervista concessa alla televisione.

L’annuncio della vittoria di Fernando Lugo, soprannominato “il vescovo dei poveri”, ha dato vita a numerosi festeggiamenti nelle strade della capitale e di tutto il paese. L’elezione dell’ex vescovo, alla testa di una coalizione eterogenea, si inquadra in una serie di vittorie della sinistra e del centrosinistra nel Sudamerica.

“Oggi, voi vi siete espressi con il voto” ha dichiarato Lugo, 56 anni, davanti a decine di migliaia di sostenitori riuniti nel centro di Asuncion, mentre il cielo era illuminato dai fuochi d’artificio. “Voi avete deciso cio’ che deve essere fatto in Paraguay. Voi avete deciso di liberare il Paraguay. Grazie, grazie a tutti!”.

Secondo i risultati ufficiali parziali, dopo lo spoglio di 12.983 seggi elettorali su 14mila, Fernando Lugo ha avuto il 41 per cento dei voti, contro il 31 per cento per Blanca Ovelar e il 22 per cento per l’ex capo delle forze armate Lino Oviedo.

Per il paese si apre una nuova era, che pone fine a sessantun’anni di dominio assoluto del Partito Colorado – la piu’ duratura permanenza di un partito al potere- e dal buio repressivo in cui lo ha sprofondato Alfredo Stroessner, uscito di scena nel 1989 dopo trentacinque anni di dittatura.

L’ex vescovo della chiesa di San Pedro, una delle zone rurali piu’ povere del Paese, ha ricevuto l’appoggio di un’ampia coalizione d’opposizione che raccoglie nuove aggregazioni politiche, oltre a una ventina di gruppi sociali, ‘campesinos’, indigeni e sindacalisti. L’ex prelato, che annuncio’ nel Natale di due anni fa che lasciava il clero per aiutare il Paese a liberarsi dal Partido Colorado e per questo fu sospeso ‘a divinis’ dal Vaticano, ha fatto breccia tra gli strati piu’ poveri della popolazione con promesse populiste; e per molti settori, tra cui i grandi proprietari terrieri e’ un pericoloso estremista. Ma nella corso della campagna elettorale ha insistito che governera’ il paese con “l’aiuto di tutti e per tutti”, compresi i “coloradi”.

Nelle sue prime parole come futuro presidente, l’ex prelato ha insistito che la nuova era della politica nazionale sara” senza clientelismo ne’ settarismo”, ma molto dipendera’ dalla composizione del nuovo Parlamento. Il Partido Colorado quasi certamente riuscira’ a formare due potenti gruppi in entrambe le camere, che pero’ -come ben sa l’attuale presidente Nicanor Duarte- non sempre votano in blocco a causa delle divisioni interne. Ma Duarte, riconoscendo la sconfitta di Blanca Ovelar, ha gia’ fatto sapere che fara’ il possibile per recuperare il piu’ presto possibile il potere, il che preannuncia un’opposizione ferra al prossimo governo.

di teolib