epsol Epicentro solidale è una rete di attiviste e attivisti che si è messa in moto già nei primi giorni dopo i terremoti, dal campo di Fossa (AQ) è riuscita a creare in pochi giorni un vero coordinamento di solidarietà dal basso che in poco tempo attraverso associazioni, movimenti e centri sociali si è allargata a tutto il territorio.
Attraverso il sito epicentrosolidale.org e due infoline si coordinano svariate iniziative di solidarietà diretta dal basso, che parte dalle richieste e dalle necessità dei campi, con dignità e senza bandiere, per rispettare innanzitutto chi è stato colpito.
epsol Epicentro solidale è una rete di attiviste e attivisti che si è messa in moto già nei primi giorni dopo i terremoti, dal campo di Fossa (AQ) è riuscita a creare in pochi giorni un vero coordinamento di solidarietà dal basso che in poco tempo attraverso associazioni, movimenti e centri sociali si è allargata a tutto il territorio.
Attraverso il sito epicentrosolidale.org e due infoline si coordinano svariate iniziative di solidarietà diretta dal basso, che parte dalle richieste e dalle necessità dei campi, con dignità e senza bandiere, per rispettare innanzitutto chi è stato colpito.
Per lo Spazio Sociale La Boje è solo la prima iniziativa di un percorso di solidarietà partecipata a lungo termine che oltre alla raccolta fondi proporrà iniziative di controinformazione sul disastro abruzzese e sarà punto di coordinamento per chi in città e provincia vorrà scendere ad aiutare una popolazione che ora rischia di assistere ad un progetto di ricostruzione gestito dalle stesse logiche di profitto che hanno innalzato palazzi con la sabbia di mare e senza nessuna precauzione anti-sismica.

Esprimere il cordoglio per le vittime e la solidarietà per le popolazioni colpite non significa tacere sulle responsabilità di quanto è avvenuto. Per questo Epicentro Solidale, oltre a raccogliere e sistribuire aiuti, sta costruendo con i comitati cittadini un osservatorio permanente che vigili dal basso tanto sulla gestione dell’ emergenza quanto sulle modalità con cui si progetterà e realizzerà la ricostruzione. PERCHE’ QUANTO SUCCESSO NON TORNI A RIPETERSI.

Se il terremoto forse è stato imprevedibile, non erano però imprevedibili le logiche con cui in Abruzzo e in Italia si costruisce da ormai troppo tempo, logiche che vedono i costruttori risparmiare sulla sicurezza per vedere aumentati i profitti, gli amministratori che privilegiano gli interessi di pochi imprenditori del mattone a scapito della vita dei cittadini, il governo che vede nel terremoto solo un’occasione per un po’ di propaganda mediatica o, peggio, per far ripartire l’economia.

Berlusconi ha invitato le popolazioni abruzzesi ad andare “lì sulla costa, noi ci prenderemo cura delle vostre case”, slogan mediatico per far abbassare la guardia alle migliaia di sfollati e speculare sul loro dolore concedendo ai soliti noti speculatori dell’ edilizia gli oneri della ricostruzione ( vedi Impregilo, ditta costruttrice dell’ospedale dell’Aquila inaugurato nel 2000 e miseramente crollato durante il terremoto, è la stessa responsabile dell’emergenza rifiuti in Campania, la stessa vincitrice dell’appalto per il Ponte sullo Stretto e che partecipa alla realizzazione della Tav ).
Il premier non ha fatto i conti con noi e con la nostra volontà di non abbassare la testa di fronte all’ ennesimo sacrificio sulla NOSTRA PELLE in favore dei LORO PROFITTI, riteniamo fondamentale far sentire la nostra voce dandole forza con un coordinamento solidale che da Mantova e da tutta Italia arrivi a l’ Aquila per una ricostruzione e una gestione dell’ emergenza che NON SIA CALATA DALL’ ALTO, MA PARTA DALLE ESIGENZE DI CHI è STATO COLPITO.

sabato 9 maggio allo spazio sociale: APERITIVO PER LA POPOLAZIONE ABRUZZESE!
SOLIDARIETA’ DAL BASSO CON EPICENTROSOLIDALE!

collettivo studentesco aca toro
spazio sociale La Boje
di la boje