santasofiaRidere, questo è  l’atto più immediato che viene a chiunque quando legge le uscite della Lega Nord di Mantova:  fanno sprecare inchiostro per giorni sulle moschee e sulla fantomatica presenza di una di queste, abusiva e clandestina, a Lunetta, salvo scoprire poi che quella individuata è la sede legale di una associazione culturale islamica regolarmente registrata. Questa figuraccia sarebbe già abbastanza per pensare di ritirarsi dalla vita politica, ma non è finita.
L’altra grande offensiva contro l’Islam prevede una massiccia propaganda per ottenere la firma di una ordinanza anti-burqa: praticamente si enfatizza a scopo elettorale un divieto già previsto da leggi di trent’anni fa. Anche in questo caso c’è un risvolto comico: a Mantova non si è mai visto un burqa…tranne quando l’assessore-tabaccaio Chizzini (leghista!) si è dato al travestitismo esibendosi davanti alla propria tabaccheria per attirare nuovi clienti… .
Ridere, perché è noto che ‘una risata li seppellirà’: va bene, ma non basta.
Possono anche non definirsi razzisti o dichiararsi fautori della “libertà di culto” ma il loro gioco ormai è scoperto: continuare a dividere cittadini nativi e migranti in una violenta guerra tra poveri, mantenere forte il ricatto sui lavoratori migranti dall’accesso ai servizi minimi fino all’intimità della vita religiosa per poter garantirepicfailuire2e manodopera semi-schiavile da far sfruttare a padroni e padroncini e, infine, fare da cani da guardia al sistema dei poteri forti, tra gli artefici di questa crisi economica.
E’ il momento di dire basta a tutte queste pagliacciate di propaganda: nei quartieri donne e uomini senza distinzione di etnìa o religione vivono gli effetti nefasti della crisi e sono stufi di essere presi in giro.
Vogliono risposte serie riguardo al loro futuro: un lavoro, una casa, il diritto a istruzione e alla sanità e la libertà di professare il proprio culto: qualcuno dica ai leghisti che l’ultima crociata si è svolta nel 1270!.
Con quale faccia poi la lega denuncia inesistenti moschee e la pericolosità dell’Islam mentre il proprio governo nazionale si inchina(per non dire di peggio) davanti al dittatore libico Gheddafi al quale vengono pure offerti soldi e donne? I campioni della libertà che stipulano accordi commerciali(basta vedere le commesse industriali di Impregilo e Marcegaglia…) con la Libia non hanno nulla da dire sui Lager di Gheddafi dove spariscono ogni giorno migliaia di esseri umani?

Sinistra Critica Mantova
Spazio Sociale “La boje”
Collettivo Studentesco’ Aca Toro