foto_manifestazione_roma_14_dicembre_studenti_01[1]Presentazione del coordinamento di collettivi – AteneinRivolta

parteciperà una studentessa del coordinamento dei collettivi della Sapienza

verso l’assemblea dei collettivi del 25-26-27 marzo a Roma

Giovedì 10 marzo dalle ore 16

@ Spazio Sociale “La Boje”

Come costruire un collettivo in ogni scuola?

É possibile costruire collettivi universitari anche in questa fondazione universitaria voluta da confindustria?
Come possiamo unire anche qui in Italia le opposizioni sociali per disfarci di questo governo e riprenderci il futuro?
E’ notizia di questi giorni l’annuncio della visita di Mariastella Gelmini all’Università di Mantova il 14 marzo.
Conosciamo bene il “nostro” Ministro: è grazie alla sua riforma (e ad altri prima di lei) che la scuola pubblica italiana versa in condizioni disastrose ed è condannata a peggiorare ulteriormente.

E’ sua la firma su disegni di legge che hanno privato l’istruzione pubblica di fondi statali necessari per la sua sopravvivenza e li hanno riversati nelle casse già colme degli istituti privati.

E’ suo il progetto di trasformare scuole e università in SPA, il cui unico scopo diventa creare profitti per i loro azionisti, usando la crisi economica mondiale come pretesto per speculare sulle spalle di studenti e insegnanti.
Ad aggravare la situazione ci si mette il leader del suo partito Silvio Berlusconi, con le sue ultime dichiarazioni che accusano la scuola pubblica di “traviare” le nuove generazioni, inculcando loro valori diversi da quelli che imporrebbe un’ “educazione tradizionale”.

Di fronte a tutto questo, non siamo disposti ad accettare in silenzio la presenza della Gelmini nella nostra città.
Il 14 marzo saremo in piazza a Mantova per urlare il nostro NO al sistema di potere e di speculazioni di cui la Gelmini è illustre rappresentante. Dicono che la formazione sia una spesa insostenibile, ma è senza prezzo: vogliamo un’università partecipata, laica, democratica, accessibile, borse di studio, mense, servizi per gli studenti(soprattutto per quelli fori sede) e iniziative culturali. In una parola, vero diritto allo studio. Un diritto che nelle università viene represso con tagli alle borse di studio e alla ricerca e che provoca una dequalificazione abissale degli atenei e delle possibilità dello studente di costruirsi un futuro.

Nel mentre si finanziano guerre, banche e inutili opere di cementificazione del paese.

Il governo che risposte da agli studenti? Il 14 dicembre a Roma, centinaia di migliaia di ragazzi hanno manifestato la loro rabbia verso un futuro che viene loro tolto, il governo ha represso il dissenso dimostrandosi totalmente sordo a qualsiasi cambiamento dal basso.

Nel Nordafrica, nell’ultimo mese le popolazioni hanno dimostrato che si può scendere in piazza e far cadere ministri e governi se questi non sono giusti. Anche a Mantova, esprimeremo ancora una volta la nostra totale opposizione a un Ministro che distrugge l’Istruzione pubblica invece di tutelarla.
Tutti in piazza, il 14 marzo, per reclamare un’università sociale e una scuola pubblica di qualità e accessibile a tutti. L’istruzione e la cultura sono una ricchezza, tagliare questi elementi significa tagliare il futuro alle nuove generazioni.
La crisi deve pagarla chi l’ha creata. Riprendiamoci un futuro!
Costruiamo insieme la mobilitazione!

@SPAZIO SOCIALE LA BOJE! (via trieste 10 – Mantova)
Giovedì 10 marzo dalle ore 16

www.ateneinrivolta.org

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