Per uno strano “scherzo” della storia quando c’è una crisi economica devastante che mette in discussione tutto un sistema economico, sociale e politico,emergono soggetti che promuovono una propaganda d’odio e agiscono in nome di un concetto di “nuovo ordine” che abbiamo imparato a conoscere: così parlavano gli squadristi degli anni venti e i neofascisti degli anni settanta al soldo dei servizi segreti; rieccoli nel 2011, a riproporre la solita minestra. Il movimento neofascista “Forza Nuova” a Mantova non esiste più da anni ma da qualche mese si sta verificando un tentativo di rianimarlo, proprio a ridosso della crisi. Per anni un’altro partito xenofobo come la Lega Nord è cresciuto sulle paure e sulle incertezze dei cittadini dando, specialmente alle fasce deboli della società, illusioni di benessere, di onestà politica e di sicurezza, legando questi fattori ad uno stato immaginario (la padania): le cronache di questi ultimi tempi dimostrano quante migliaia di persone siano state ingannate dal partito padano. Oggi lo stesso gioco lo ritenta Forza Nuova che, con il proprio immaginario culturale e politico legato ai fascismi europei e allo stragismo nero da cui proviene il segretario Roberto Fiore, fomenta la guerra tra poveri e soffia sul fuoco della xenofobia che in tempi di crisi può diventare un combustibile pericoloso per nuovi autoritarismi. Venerdì 23 settembre il partitino di estrema destra si è affittato la sala comunale Isabella D’Este in Via Giulio Romano per spiegare il “proprio programma” ai mantovani alla presenza del segretario nazionale, già condannato per banda armata e associazione sovversiva. Rifacendosi al ventennio fascista cosa ci può essere di democratico e moderno nel programma del partito? La riconferma del concordato del 1929? la formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori al posto di libere organizzazioni sindacali? Purtroppo questi appena citati non sono scherzi ma punti programmatici concreti insieme alla lotta all’immigrazione(ma non contro il sistema economico che la incoraggia) e un rilancio della patria che sa di vecchio documentario in bianco e nero dell’Istituto Luce. Forza Nuova annuncia anche che durante l’incontro si parlerà della borsa di studio dedicata al repubblichino Ferruccio Spadini che già anni fa aveva sollevato polemiche: in un momento in cui la Gelmini ha dato il colpo di grazia all’istruzione, le scuole cadono a pezzi, i trasporti pubblici fanno in modo che istituti come l’isabella D’Este, dove si trova la sala comunale, cambino gli orari delle lezioni a seconda della disponibilità di autobus, Forza Nuova che combina? Organizza un incontro a favore di una borsa di studio dedicata ad un professore mantovano che fu comandante della guardia repubblichina fascista che organizzò e diresse i rastrellamenti di partigiani, consegnandoli ai tedeschi; pochi giorni dopo la liberazione del ’45, tentò la fuga e venne arrestato in Val di Sole: in seguito fu processato e condannato a morte. Tutto questo a Mantova? Purtroppo si. Come cittadini antifascisti e antirazzisti vogliamo rispondere a questa ennesima provocazione di Forza Nuova: chiediamo all’amministrazione comunale di revocare il permesso al movimento neofascista ad usufruire della sala comunale; nel caso in cui questa richiesta non venga accolta e che quindi il comune legittimi la presenza di movimenti neofascisti a Mantova, invitiamo tutti e tutte davanti ai cancelli del liceo delle scienze sociali Isabella D’Este alle 18.30.  In questa occasione il cancello del liceo delle scienze sociali diventerà punto di controinformazione con pannelli espositivi per dire MAI PIU’ allo squadrismo, allo stragismo, alla guerra, al colonialismo e al razzismo che il fascismo ha significato in Italia.

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