CONTRO L’ARROGANZA DI BANCHE E PADRONI

ABBIAMO SOLO LA NOSTRA FORZA CON CUI LOTTARE

  • Il calo produttivo della Cartiera Burgo era noto a molti già da qualche anno, impossibile non sospettare di nulla di fronte alla riduzione del consumo della carta da giornale e all’aumento dei costi delle risorse energetiche.

I vertici dell’azienda avrebbero dovuto coinvolgere da subito i lavoratori e la città tutta, per aprire un processo di riconversione partecipato.

Qual è quindi la funzione dei padroni?

  • L’ intera area industriale alle porte della città è sotto attacco: di fronte alla riduzione della produzione e dei consumi e alle necessarie bonifiche ambientali, le imprese lì impegnate non hanno un futuro certo.

Se vogliamo avere una risposta reale alla crisi non ci serve alcun tipo di delega, dobbiamo anzi lanciare date di mobilitazione in cui convergano i lavoratori di tutte le fabbriche della zona e chi oggi è già “per strada. Chi sarà il prossimo se non lottiamo uniti?

  • Come ci dimostra l’esempio di Taranto e di tante altre fabbriche a rischio chiusura, non possiamo solo chiedere “lavoro” e qualche misero aumento salariale. È palese che i “bravi imprenditori che offrono lavoro” in realtà, ci sfruttano. Ci fanno passare le nostre vite in fabbrica a riempirci i polmoni di materie inquinanti e le orecchie di suoni metallici. Appena non ne traggono più profitto, chiudono senza certezze per il nostro futuro, come se fossimo macchine arrugginite da abbandonare.

In quale mondo vivremo se non proviamo ad immaginare e pretendere una società più giusta e ugualitaria?

 

ASSEMBLEA PRECARIA // SPAZIO SOCIALE LA BOJE!