Quale insicurezza?

Il testo che segue è un piccolo approfondimento per smontare il panico mediatico che descrive le nostre città come luoghi sempre più pericolosi. Questa propaganda è sfruttata a valle dall’estrema destra, ma a monte abbiamo attori potenti che vogliono destabilizzare le democrazie liberali e i residuali diritti sociali/sistemi di welfare. Il prezzo maggiore di queste politiche lo pagano certo gli esseri umani migranti e razzializzati, ma tutta la nostra società, città, quartieri e campagne sono indebolite nello sfilacciamento dei legami sociali.

[ TESTO SCRITTO PER IL PRESIDIO “MANTOVA CONTRO IL RAZZISMO E LA GUERRA DENTRO E FUORI LE NOSTRE SOCIETÁ” CONTRO LA MANIFESTAZIONE PER LA REMIGRAZIONE ]

Il razzismo aumenta eppure i salari non aumentano, il lavoro non è più sicuro, i posti letto in ospedale non aumentano. Pensi che possa migliorare la situazione se verrà portato via il tuo collega, la tua compagna di classe, il tuo vicino di casa?

Il progetto denominato “Remigrazione” consiste nel voler deportare fuori dal paese le persone non bianche, in maniera assai simile a quanto sta facendo Trump negli USA attraverso l’ICE.

Mentre aumenta la crisi economica e democratica a livello internazionale, si crea un nemico interno per distrarre le masse. Mentre i nuovi re giocano con le nostre vite con bombe e dazi, l’estrema destra costruisce campagne per acuire la pressione del razzismo sui legami sociali che tengono insieme le nostre società.

La proposta di legge sulla Remigrazione, per di più, è apprezzata dalla destra al governo, che ha già speso 670 milioni di euro (presi dai tagli alla scuola pubblica) per due centri di detenzione contrari alla dichiarazione dei diritti umani in Albania. I 5 milioni e mezzo di stranieri presenti in Italia (9,2 % della popolazione) sono parte della classe lavoratrice e senza di loro tante attività di produzione e riproduzione sociale sarebbero fortemente depresse. La remigrazione di fatto non vuole cacciare i migranti, ma renderli ancora più sfruttati e ricattabili, al servizio degli interessi dei miliardari.

La Spagna ha mostrato un’altra via: regolarizzando 500mila persone senza documenti, ma già attive nel mondo del lavoro, entrerebbero nelle casse dello Stato 1 miliardo di euro.

Sono più di vent’anni invece che le politiche verso chi si sposta da un paese povero verso l’Italia sono unicamente punitive. La legge Bossi-Fini che lega il permesso di soggiorno al lavoro; gli accordi con clan criminali per fermare le barche; il reato penale non perchè hai leso qualcuno o qualcosa, ma perchè non hai i documenti in regola; i centri di detenzione e tortura per i clandestini… fai i peggiori lavori, paghi le tasse, tieni vivo il paese con nuovi nati, ma se arrivi in Italia in questo mondo globalizzato, devi essere punito! Il razzismo è sempre più istituzionalizzato perché vuole distruggere i legami popolari che sono i principali nemici dei re e delle loro guerre.

Ma quindi tutti quelli che vogliono la remigrazione sono razzisti? No, come successo un secolo fa, di fronte ad un progressivo abbassamento del potere di acquisto e delle sicurezze economiche, si costruisce una propaganda divisiva basata su bugie. Il saggio dei savi di Sion era un’opera prodotta dalla polizia zarista per indirizzare la rabbia del popolo russo, il più sfruttato d’Europa, contro la minoranza ebraica. Oggi la destra internazionale vuole proteggere l’accumulazione della ricchezza di pochi miliardari con campagne d’odio che occupano i social media e palinsesti TV (rete4) basate su due bugie: l’aumento incontrollato della criminalità e l’ invasione dei migranti.

Questo progetto destabilizzante che vuole dividere la classe popolare per renderla più debole è ormai palese, l’ha dichiarato più volte Elon Musk parlando dei corrosi sistemi di welfare europei, ma è scritto negli scambi mail tra Epstein e l’ideologo trumpiano Steve Bannon. L’estrema destra nazionale prova maldestramente a raccogliere qualcosa da questa tendenza, ma il problema è l’effetto che questa campagna ha sulle nostre società.

Per provare a combattere questa narrazione non possiamo semplicemente sminuire le costruzioni mediatiche spinte in testa alle persone o pensare che siano tutti diventati fascisti. Dobbiamo cercare la verità nei numeri e nei dati per fornire una narrazione alternativa al terrorismo mediatico secondo il quale le nostre città sarebbero rese insicure da orde di teppisti africani.

È vero quindi che le nostre città sono attanagliate dall’insicurezza e dalla criminalità?

I dati ISTAT ci dicono il contrario, i reati in Italia sono stabili o in calo, non c’è alcuna emergenza sicurezza, nemmeno a livello giovanile come affermato dalla presidente del Tribunale dei Minori di Brescia. (articolo Gazzetta di Mantova, 25 maggio 2025).

« (…) ma nel nostro distretto non esistono, abbiamo gruppi fluidi, estemporanei di ragazzi italiani e stranieri, che fanno cose non sempre terrificanti, ma siccome c’è un controllo sociale feroce sembra che facciano chissacche. E invece, sono solo dei cretini che fanno gli adolescenti, che sono sempre stati rumorosi. Ci vuole più tolleranza verso di loro».

Gli omicidi passano da 2200 tentati, 1900 compiuti (1991) a poco più di 100 tentati e 300 compiuti (2023).

I furti passano da 1,7 milioni nel 1991 a una cifra intorno ad 1 milione (2023).

Le rapine dal 2007 al 2023 si dimezzano passando da 50mila a 28mila. Le lesioni dolose aumentano negli anni ‘00, ma sono stabili da vent’anni. Lo stesso discorso vale per il traffico degli stupefacenti che nel 2003 ha avuto valori simili al 1987 (31mila reati denunciati alle fdo). L’ unico dato che triplica dal 2000 è quello delle denunce di violenza sessuale grazie alle reti di solidarietà femminista e alle lotte delle donne. Il 91% di queste è commesso dal partner (nella maggior parte dei casi italiani), non è quindi esercitato da sconosciuti che rendono pericolose le strade.

Insomma nessun dato ISTAT giustificherebbe questa paranoia securitaria. Non serve più polizia né l’esercito nelle strade, ancor meno serve che affidare la sicurezza delle nostre città a marce o ronde capeggiate da nostalgici di dittature e genocidi. Servirebbe piuttosto investire i fondi in psicologi, educatori di strada e strutture di incontro e cura delle fragilità; questa è la strada per veder calare ulteriormente le violenze nelle nostre città.

Fonti

Grafici sui reati

https://grafici.altervista.org/reati-denunciati-dalle…

I dati antecedenti al 2006 sono tratti dal sito delle Serie storiche ISTAT: sezione “Popolazione e società; Giustizia, litigiosità e criminalità; Criminalità; Delitti denunciati dalle forze di polizia all’Autorità giudiziaria per tipo di delitto”.

Dal 2006 i dati sono tratti dal sito Dati ISTAT: sezione “Giustizia e sicurezza; Giustizia penale; Delitti denunciati dalle forze di polizia all’Autorità giudiziaria; Tipo, commessi durante l’anno – prov.”.

ARTICOLO GAZZETTA DI MANTOVA – PRESIDENTE TRIBUNALE MINORI

https://www.gazzettadimantova.it/…/minori-tribunale…

migranti ed economia

https://www.neodemos.info/…/il-contributo-economico…
https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/stato-integrazione-dei-migranti-online-il-rapporto-ocse-mlps?fbclid=IwY2xjawS9gPVleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA2NFhkRkZyMnRYbWRsMEZjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsflSDJDzyXiUpq0S0s5Vbo8jYw5Y2lg6yWVDakOdaD58gkErTpp_fSGxoTD_aem_wR8PH3KNzGLXcwkeRS61aQ

Su Epstein Files e l’ascesa delle destre

https://www.valigiablu.it/epstein-file-manipolazione…

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