Dettaglio eventi


>>> Dalle 15.00 a sera inoltrata MACERO NO

Libri delle case editrici indipendenti Alegre, Derive Approdi, Eleuthera, Coccole Books, Atmosphere, Novalogos, Ortica a 4 euro per evitare il Macero e sostenere la cultura critica schiacciata dalle case editoriali mainstream.

>>> Dalle 19.00 presentazione del libro con l’autore

Finalmente anche a Mantova verrà presentato uno dei romanzi di letteratura sociale che più hanno colpito negli ultimi anni.

Tra pubblico e privato, in mezzo a documenti ufficiali e ricordi familiari, Alberto Prunetti ci condurrà in una storia di morte e sfruttamento comune a tante famiglie operaie italiane. In un paese in cui si muore ancora a causa dei tumori generati dalle polveri dell’amianto e dove non è mai stata fatta giustizia per le migliaia di vittime, questo romanzo colpisce allo stomaco e solleva dibattito e interrogativi più di qualsiasi documento ufficiale.

>>> Da aperitivo – Cena di autofinanziamento
aperitivo con spuntini
2 primi estivi
1 birra picola/bicchiere di vino

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MACERO NO

Nel 2014 nasceva il progetto #maceroNo su iniziativa di Deri- veApprodi, coinvolgendo altre case editrici indipendenti (Alegre, Eleuthera, :duepunti).
L’intenzione dei suoi promotori era quella di dotarsi di uno strumento per criticare la condizione at- tuale del sistema editoriale italiano, che viaggia ormai ai ritmi accelerati del turbocapitalismo.
Scompaiono sempre più librerie in- dipendenti, contemporaneamente si accresce e si diffonde il potere delle librerie di catena che fanno capo a grandi gruppi editoriali che controllano numerosi giornali e marchi editoriali. Questi mar- chi producono decine, centinaia di novità al mese. Per mantenersi un minimo di visibilità, quindi, gli edi- tori indipendenti sono costretti produrre continuamente delle “no- vità”, a rivoluzionare continua- mente il loro catalogo con la speranza di poter risultare visibile in questi poli librari di catena.
Ma l’obsolescenza del libro è così rapida che dopo qualche mese, ed è già una previsione otti- mistica, il libro scompare comple- tamente dagli scaffali: viene rimandato indietro all’editore per far posto a una nuova ondata di merci marchiate “grandi gruppi”.
La visibilità degli editori che non fanno parte di questi gruppi dimi- nuisce vertiginosamente, e lo spa- zio per la cultura critica diventa sempre più esiguo.
A loro restano solo i magazzini pieni di libri con pochi mesi di età ma già obsoleti, già dimenticati dal mercato. Prodotti genuini della cultura indipendente che vengono sottratti alla vista dei potenziali let- tori.
Per molti editori non c’è altra soluzione che mandare al ma- cero tutte le giacenze e conse- gnare centinaia di libri, frutto di migliaia di ore di lavoro, al- l’oblio.
#MACERONO
Cos’é #maceroNo il progetto e la rete
#maceroNo è nato per lottare contro l’impoverimento culturale che attana- glia le intelligenze del nostro Paese, per difendere e rivitalizzare la produ- zione indipendente e di qualità, per riaffermare un discorso critico.
A un anno dalla prima edizione, il progetto ha registrato un enorme e inatteso successo di pubblico. Oltre 50 iniziative in quattro mesi, migliaia di libri movimentati, migliaia di let- tori che hanno scoperto testi altri- menti introvabili. Tutto questo a un prezzo popolare.
Il progetto #maceroNo è stato reso possibile dalla rete delle strutture degli spazi sociali e delle associazioni culturali indipendenti, che hanno realizzato i vari eventi della campa- gna.
Oggi vogliamo riprendere e rilanciare il progetto #maceroNo, rafforzando la rete degli editori indipendenti e co- struendo dei veri e propri presidi anti-macero diffusi sul territorio. Per intensificare la nostra presenza e ac- crescere il nostro discorso critico ri- spetto allo stato presente del mercato editoriale.
Il progetto #maceroNo oggi può av- valersi del supporto della cooperativa Doc(k)s, nata a settembre 2014 per portare avanti dei progetti di indi- pendenza culturale. www.idocks.it
Con questo supporto, oggi è possibile organizzare la rete del #maceroNo.

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AMIANTO

da http://ilmegafonoquotidiano.it/

Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. Un lavoratore che scioglie elettrodi in mille scintille di fuoco a pochi passi da gigantesche cisterne di petrolio. Un uomo che respira zinco, piombo e buona parte della tavola degli elementi di Mendeleev, fino a quando una fibra d’amianto trova la strada verso il torace.
L’autore del libro è il figlio di Renato. Vive la sua infanzia tra il calcio di strada davanti all’Ilva dimenticata di Follonica e le risse sull’Aurelia, per poi passare dalle certezze del lavoro manuale del padre alla precarietà dei lavori cognitivi. Ricostruisce la storia lavorativa di Renato lottando in tribunale per il riconoscimento dell’amianto come causa della sua morte. E scopre di esser stato concepito nel luogo simbolo delle morti per la polvere bianca: Casale Monferrato.
Una storia terribile, raccontata mescolando ricordi e documenti, misurando brillantemente le emozioni, con una voce narrativa vivissima, arricchita da divertenti espressioni dialettali. Riuscitissimo esperimento di “oggetto narrativo non identificato” è il primo volume di una trilogia working class in corso d’opera.
Questa nuova edizione, con un capitolo aggiuntivo, si chiude con un appassionato dialogo a tre tra l’autore, Wu Ming 1 e Girolamo De Michele, precari della conoscenza accomunati dall’essere “figli della classe operaia”.

“Se uno legge Amianto e non gli arriva la botta, vuol dire che ha la testa sbagliata e si è messo il cuore sotto le scarpe. Vuol dire che i padroni lo hanno lavorato bene”.
Wu Ming 1

“Dolore, divertimento, pena, riflessione, compartecipazione. Quanti testi moderni riescono a suscitare una tale gamma di sentimenti? Eppure ho provato tutto ciò leggendo la storia narrata da Alberto Prunetti. Una nuvola di sensazioni alternanti e contrapposte, quali solo uno scrittore vero riesce a condensare”.
Valerio Evangelisti

Autore
Alberto Prunetti (Piombino, 1973) ha pubblicato Potassa, Il fioraio di Perón e Amianto, una storia operaia. Traduttore e redattore di Carmilla, collabora con Letteraria, il manifesto, La Repubblica edizione toscana. Nel 2013 ha vinto il Premio Scrittore Toscano dell’anno ed è finalista del Premio Chianti Narrativa.