“La responsabilità di tutto questo – afferma il segretario lombardo della Cisl trasporti – è delle controparti: enti locali, Regioni e Comuni si sono rimpallati per mesi la competenza sulle risorse da trovare per il rinnovo del contratto”

“Chiediamo scusa a tutta la cittadinanza per i disagi che abbiamo provocato – ha detto un delegato Cgil – ma questo era l’unico modo per essere finalmente presi in considerazione”.

I lavoratori dell’Atm di Milano hanno deciso di proseguire lo sciopero per il rinnovo del contratto oltre le 15, orario stabilito dai sindacati per la fine dell’agitazione. “Se non arrivano segnali dall’azienda – dice un lavoratore vicino ai Cobas – le assemblee di questa sera decideranno sul da farsi”.

Metre la seconda meta’ del pomeriggio si avvia alla sera lo sciopero continua ed iniziano ad arrivare anche i primi comunicati di solidarieta’.

da indymedia

Comunicato stampa del Leoncavallo:

I compagni e le compagne del Centro Sociale Leoncavallo oggi sono andati a piedi, come centinaia di migliaia di cittadini milanesi. Ci sono andati coscienti che la lotta dei lavoratori ATM e ferrotranvieri non è in danno di qualcuno ma a vantaggio di tutti. Un segnale positivo in una città dove le condizioni di lavoro sono precipitate sotto ogni soglia tollerabile.

I lavoratori precari, gli intermittenti, le mille altre forme che la Legge 30 vuole istituzionalizzare guardano ad essa con una solidarietà che trascende le forme e i codici di autoregolamentazione, in una città dove vige la sistematica decomposizione del lavoro, che si fà laboratorio di ogni flessibilità, dove la stessa amministrazione comunale ha costruito il rapporto con i propri lavoratori distruggendo ogni relazione sindacale ed esternalizzando tutto il possibile, non può che essere salutata con favore una lotta che va insenso contrario.

L’isolamento in cui la si vuol far precipitare non corrisponde alla realtà.

Le azioni giudiziarie che rappresentano l’unica risposta di chi governa Milano sono un sintomo chiaro del fallimento ampio di chi vuole “amministrare il condominio”, e non riesce nemmeno a garantire il trasporto pubblico, e troveranno molte mani disposte a contrastarle.

Centro Sociale Leoncavallo


Stamane una fermata spontanea dei lavoratori dei mezzi pubblici, riuniti in assemblea nei depositi Atm, ha anticipato lo sciopero nazionale:le 4 del mattino per i mezzi di superficie, le 6 per la metropolitana. La decisione, giunta senza preavviso, ha colto di sorpresa migliaia di cittadini che intendevano usare i mezzi pubblici prima dell’inizio dello sciopero. Così la città è precipitata nel caos: ressa e proteste alle stazioni della metro, lunghe file di pedoni sotto la pioggia nei viali, decine di chiamate al 118.

Cgil, Cisl e Uil si sono “dissociati” dall’iniziativa e la Procura di Milano aprira’ un’inchiesta con l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio.