Quello che appare chiaramente, entrando in un qualsiasi plesso ancora pubblico, è che semplicemente cade a pezzi. Se con il progetto di riforma ulivista di Berlinguer, si stabilì una volta per tutte il percorso di svendita del diritto allo studio e si posero le basi per la mercificazione di tutta la cultura, le basse manovre di questo governo hanno di fatto aperto la prospettiva per cui, tra qualche anno l’istruzione sarà una aspirazione a cui la stragrande maggioranza delle persone mirerà. Non siamo arrivati alla parità tra istituti privati e pubblici. Siamo al totale abbandono e revoca dei finanziamenti alle pubbliche (quest’anno neanche una lira per i progetti di autonomia scolastica e poca cosa sono i finanziamenti di base), per il concentramento di questi nelle sole private.

La prassi è quella di far passare un po’ per volta piccoli provvedimenti, che trasformeranno infine il diritto all’istruzione per tutti, in un privilegio per i ricchi, come in ogni regime e paese colonizzato che si rispetti.

Intanto quali sono le spese per uno studente/essa di scuola pubblica?

Tanto per incominciare le tasse scolastiche. Tasse scolastiche? Cosa ci paghiamo con queste tasse? Sembra poco o addirittura nulla, visto che in molte scuole tutto il materiale è spesa a parte. Le mense. Un individuo per svolgere pienamente le proprie funzioni intellettuali ha bisogno di una corretta alimentazione. Quindi il diritto allo studio è strettamente legato al cibo. Ma se l’istruzione è un diritto, perché si deve pagare anche questo? Possiamo andare avanti parlando delle spese per le gite, per i libri di testo (che dovrebbero essere ovunque in comodato, invece si specula anche su questo) e per i trasporti….

In tutto uno studente può arrivare a pagare anche 1500- 2000 euro l’anno, per un diritto: una forma di garanzia da cui dipende l’intero futuro di un individuo.

La nostra rivendicazione: una carta per i rimborsi delle spese degli studenti pubblici.

Per la gratuità dei trasporti

per gli studenti.

Contro ogni tentativo di

mercificazione dell’istruzione!

Collettivo ‘Aca toro


Le riforme Moratti e Berlinguer, stanno destrutturando il sistema di scuole pubbliche e di conseguenza il diritto allo studio. Con i finanziamenti statali e i buoni scuola regionali di Formigoni e compagnia, gli studenti delle scuole private ricevono finanziamenti sempre più consistenti senza averne bisogno, mentre gli studenti e le studentesse delle scuole pubbliche devono pagarsi tutto di tasca propria.