“I signori s’erano dati appuntamento per incontrarsi il giorno dopo e si sono incontrati ma dopo il terremoto per discutere come prepararsi ad affrontare la rabbia della gente. I parlamentari si sono riuniti in segreto. Uno di loro, Reza Talai Nik ha detto: Il Presidente Khamenei ancora non ha potuto (dopo tre giorni) andare a Bam per ragioni di sicurezza ma ha fatto capire che gli hanno imposto d’andare immediatamente”.

“Infatti le Guardie della Rivoluzione erano tutte impegnate per la sicurezza e non hanno aiutato la popolazione in ricerca dei loro famigliari sotto le macerie. Manca tutto e nessuno si preoccupa. Seppelliscono le vittime in fretta, nelle fosse comuni senza il minimo rispetto. Non si fa niente per identificare i morti e vengono trattati come animali morti”.

“Potevano salvare tante persone se avessero risposto immediatamente agli americani pronti a partire con ospedali da campo dall’Iraq e dall’Afganistan. Comunque gli unici ad aiutare la gente per scavare sono gli stranieri particolarmente gli americani e gli italiani”.

“La città è circondata dalle Guardie della Rivoluzione per evitare che gli studenti possano arrivare per timore di manifestazioni contro il regime. Hanno dimenticato molti villaggi intorno a Kerman non conosciuti come Bam perché non hanno nessun monumento archeologico ma sono ugualmente circondati dalle Guardie della Rivoluzione”.

“Oltre 20 paesi hanno spedito i loro aiuti immediati per cui il cielo di Kerman è stato dichiarato Open Sky e gli aerei atterrano senza sosta uno dopo l’altro. Anche dalle città iraniane sono partiti medicinali, cibo e vestiti. Con tutto questo aiuto i terremotati ricevono pochissimo per ragioni di sicurezza(!?!)”.

“Le Guardie della Rivoluzione si scusano di non poter aiutare e ostacolano l’arrivo di materiale controllando tutto. Hanno impedito violentemente a Signora Farzaneh Sajjadi (che ha perso tutti i suoi famigliari) a contattare gli americani o gli italiani che sono i migliori nella ricerca dei dispersi. Il villaggio della signora è stato ignorato dal regime e non è arrivato nessun soccorso dopo tre giorni”.

“La città di Bam era odiata dal regime perché era una città aperta e aveva disertato a maggioranza assoluta le ultime elezioni di regime. Nella città distrutta di Bam antica c’era un quartiere ebraico che in persiano lo chiamavano Sabat Yahudian che è stato distrutto totalmente”.

“Università di Kerman il capoluogo è tra i più avversi al regime islamico. Questi elementi dimostrano perché i tiranni hanno ignorato la segnalazione dell’istituto geofisica dell’università di Tehran. Khatami dopo tre giorni è andato a visitare le Guardie della Rivoluzione ed inconfutabile prova di efficienza del sistema islamico che si è fatto rubare milioni di dollari dalla

mafia Russa illudendosi di acquistare uranio arricchito per costruire la bomba atomica”.

“Ha speso i soldi di questa gente che anche da morta non viene rispettata, per finanziare il terrorismo internazionale ma impedisce agli iraniani di portare i loro aiuti perché sanno che in quella città distrutta potrebbe iniziare la loro fine”.

“Il responsabile è il regime islamico. Dal 1976 esisteva un piano regolatore che prevedeva la ricostruzione di questa città in cemento armato ma nel 1979, come tutte le città iraniane, il regime islamico ha abolito il piano regolatore. Sono stati dimenticati gli iraniani più poveri e una città tra le più antiche del mondo. Mentre il regime islamico spendeva miliardi per finanziare i terroristi da Cecenia ai Balcani, da India a Palestina, regala da 25 anni il petrolio degli iraniani a Siria e Cuba, spende miliardi per la tecnologia nucleare e produzione delle bombe batteriologiche e i missili Shahb 3 e 4 nessuno ha pensato alla necessità di un piano regolatore e aiutare questa povera gente a costruire le case come si deve”.

“Anche il moderato Khatami (da 8 anni presidente del regime islamico) aveva dimenticato questa città così preziosa da essere chiamata patrimonio universale”.

(* Student Movement Coordination Committee for Democracy in Iran)


03 gennaio 2003 – “Non si tratta di casualita’ ma genocidio: all’Istituto di Geofisica dell’Università di Tehran lo sapevano 30 ore prima e avvertirono il tiranno Khamenei e il Presidente Khatami”. “Il prof. Javaherian il Presidente dell’Istituto Geofisica dell’Università di Tehran ha dichiarato che circa trenta ore prima del terremoto sono stati avvertiti dagli abitanti di Bam di rumori strani provenienti dal terreno e hanno registrato dei microsismi crescenti è stato avvertito immediatamente il Presidente Khatami e il suo capo il tiranno Khamenei”.