Bravi stronzi. Ma dopotutto è la solita solfa del falso profeta in patria che ruggisce come un leone e graffia come un micetto.

La richiesta di consultazione popolare è veramente immanente.Le due circoscrizioni rappresentano quasi i 2/3 dei cittadini mantovani e i comitati anti-centrale hanno costruito una rete in grado di radicarsi in tutti i quartieri periferici, quelli maggiormente colpiti dalle emissioni, e in tutti gli strati sociali, dagli operai agli artigiani agli imprenditori.

Ancora una volta, di fronte al deficit di democrazia nelle scelte della giunta comunale, si cerca dunque di ricorrere all’unico strumento in grado di incidere su scelte che lucrano sulla pelle dei cittadini. Eh già, perché la nuova centrale promossa dalla giunta, per la precisione dall’assessore assunta Putignano dei Verdi (senza paradosso), emetterebbe circa 1800 tonnellate di NOx, 1.800.000 tonnellate di anidride carbonica e circa 492 tonnellate di micropolveri all’anno, più la conseguente formazione di aldeidi e chetoni. I danni per la salute e per l’ambiente sono a dir poco drammatici, per una città che sconta i problemi di inquinamento di un petrolchimico, di una raffineria, dell’inceneritore della cartiera e di grandi congestionamenti di traffico.Il tutto per ricavare introiti, dal momento che oltre il 90% dell’energia prodotta verrebbe venduta sul mercato,come dettano le leggi liberiste. Studi dimostrano inoltre che la presenza di una centrale sovradimensionata da 800 Mw, quando ne sarebbero sufficienti 60, sommata alla costruzione di una nuova interna lla IES di 150 MW, innalzerebbero il microclima di 3 gradi C , con conseguenze devastanti per nebbie, ghiacci e biosistemi.

L’opposizione a questa futura ennesima catastrofe preannunciata è presente in massa aula consiliare: singoli cittadini con cartelli fatti in casa, comitati autorganizzati, studenti, operai,impiegati, presidenti di circoscrizione, il centro di via Tezze. C’è ,ovviamente MantovAntagonista con il suo striscione: gigantografia del Burky e di fianco “Un dovere morale: 1800 tonnellate di NOx e più tumori per tutti” Ci sono pure i leghisti, unica nota palesemente stonante con la difesa e la tutela dell’ambiente. Pochi, al contrario di quanto riportava la gazzetta.

La cosa grave è che la giunta, prima di passare alla discussione dei referendum, presenta una mozione depositata da Pasolini (un margheritino civico) per rinviare la discussione: ci sono spaccature nella maggioranza, due referendum di opposizione,una pressante presenza in aula e una tensione abbastanza alta tra gli spalti dell’aula. Non è certo il clima adatto per affrontare un dibattito che potrebbe concludersi con l’effettiva condanna al turbogas. Soprattutto, bosgna aggiustare ancora qualche assetto politico interno, perché la Magherta ha minacciato di non presentarsi in aula al mmento della votazione. Ma siamo fiduciosi che con qualche valzer di seggioline pre-elettorale, il tutto dovrebbe sistemarsi. Meglio aspettare e rinviare il tutto.

A questo punto facciamo scoppiare la baraonda. Innalziamo lo striscione e gridiamo “vergogna,vergogna”, a cui si accodano i comitati a battere le mani e i piedi sugli spalti.La seduta è interrotta per una mezz’ora.

La giunta opta per far parlare uno solo speaker pro-turbogas e uno contro.

Le minoranze (PRC,Girasole,comitati e la casa delle libertà) fanno parlare Dall’Oglio: i numeri sono tutti per la casa delle libertà. La maggioranza il capogruppo dei DS Fidone, che ha migliorato le sue esposizioni con un corsi accelerati di dizione…

Si vota la mozione di Pasolini: sospendere o continuare?

I numeri dicono sospendere, ma questa non è una novità.

La paura di confrontarsi con il reale parere dell’opinione pubblica ha prevalso, come in tutte le amministrazioni antidemocratiche.

La nota più dolente è rappresentata dai Verdi, a dir poco vergognosi. Non soltanto perché un assessore come la Putignano promuove una simile centrale, ma anche perché il consigliere capogruppo dei Verdi Parise ha sempre votato contro le mozioni presentate da PRC e Girasole contro il Turbogas. Poi abbaiare dai giornali è sempre facile.

Ma il discorso è solo rinviato

La giunta ha paura del parere dei cittadini?

[[image:turbogas.jpg::left:0]]di Corrado

Lunedì sera si è tenuto il consiglio comunale sulla questione del Turbogas. All’ordine del giorno erano in discussione due referendum, nella sostanza molto simili, per sottoporre a parere consultivo il parere favorevole alla costruzione della megacentrale da 800 Mw promosso dalla giunta. Un referendum è stato presentato dalle circoscrizioni 1 e 2 di Mantova , il secondo da un gruppo di cittadini e comitati contro il Turbogas. Il primo firmatario del referendum presentato dai comitati è Celestino dall’Oglio, della Lega Nord. Da bravo politicante, mette subito il cappello sul progetto in cantiere presentato dai singoli cittadini, per poi fare la parte dei difensori della salute in consiglio comunale, quando sia in Regione che a Roma firmano ovunque per la costruzione di centrali e termoconvettori.