Sono all’ opposizione da sinistra ma mi sottraggo a intrighi
Roma, 14 nov. (Apcom) – “Considero esaurita la mia battaglia su questa finanziaria e abbandono i lavori dell’aula. E’ compito di chi condivide questa politica garantire questa maggioranza. Non è il mio caso”. E’ quanto afferma in una nota il senatore Franco Turigliatto di Sinistra Critica annunciando come si comporterà in vista del voto finale sulla manovra.

“In questa discussione sulla finanziaria ho avanzato delle proposte chiaramente alternative all’asse della finanziaria deciso dal governo e, ancor più, alle concezioni economiche e politiche della destra – sottolinea Turigliatto -. Dopo l’iniqua manovra dello scorso anno era necessario intervenire contro i privilegi fiscali permanenti alle imprese e ridurre fortemente le spese militari per risarcire i lavoratori e le classi più deboli. Non è così, anzi è persino peggio”.

“Prendo atto che questo mio tentativo non ha avuto successo, che i miei emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza – prosegue il senatore di Sinistra critica -: dal rigetto di una vera stabilizzazione del lavoro precario (che avrà un colpo mortale con il protocollo sul welfare), al rigetto del recupero del fiscal drag e della tassazione delle rendite; per non dire del finanziamento dei Cpt, del vertice G8 in Sardegna e persino del mantenimento dei privilegi fiscali alla Chiesa, dando un ulteriore grave colpo alla laicità dello Stato”.

“La mia posizione politica è molto netta – conclude Turigliatto -: sono all’opposizione da sinistra a questo governo e a questa maggioranza. Niente mi distanzia di più dall’opposizione di destra e mi sottraggo a qualsiasi manovra politicista, al mercato o altro intrigo di palazzo (che vedo in corso chiaramente in queste ore). E anche ai continui ricatti”.

di Sc