Anche a Porto Mantovano approda la follia collettiva della domanda di sicurezza. Gli amministratori del “comune giardino” non possono non approfittare dal clima nazionale di “insicurezza” creato dalle destre, inseguite puntualmente dai media e dal partito democratico.
I cittadini di Porto possono dormire tranquilli, come spiega l’assessore Voi sul giornalino comunale “Informa Porto” (l’organo ufficiale di informazione del regime), presto le telecamere in funzione sul territorio saliranno a 57, tutte collegate con una linea ADSL ad un maxischermo presso la sede della Polizia Municipale.
I numeri sono importanti: 57 telecamere per 15.240 abitanti (31/08/07) quindi una media di una telecamera ogni 270 abitanti, probabilmente tra le più alte in Italia, ma sicuramente eccezionale per il rapporto con il tasso di criminalità di Porto Mantovano. Gli unici episodi si possono ridurre a pochi furti in case o esercizi commerciali.

La sicurezza è quella di sapere che mentre cammini tranquillo per le vie del tuo comune, i poliziotti possono vederti in tempo reale sul loro maxischermo, e magari farsi qualche risata…

Ma se le telecamere non bastassero, Voi informa che presto verranno assunti altri 2 (o anche 3) poliziotti, la prima vera fonte di sicurezza, sottolineando con soddisfazione che tutte le unità saranno armate.
Ma se le telecamere e i poliziotti e le armi non bastassero, sono in arrivo 3 nuovi mezzi, compresa un auto civetta da utilizzare per le missioni in borghese, decisamente indispensabili in un territorio a rischio come quello portuense.

Ora non ci si stupirebbe se gli amministratori locali chiedessero in prestito alla caserma “IV Missili” di Curtatone anche qualche militare per completare, in completo stile berlusconiano, il progetto sicurezza!

Quello di Porto Mantovano non è che un esempio piccolo ma molto significativo di quello che sta succedendo nel paese, in un momento difficile (per altri motivi) la destra suggerisce facili risposte indicando il colpevole nel diverso: l’immigrato, lo “zingaro”, il rom, il rumeno… magari anche il gay intanto che ci siamo.

Ma la vera sicurezza è un’altra: è quella di avere un lavoro, averlo non precario e che non uccida, una casa decente ad un prezzo non usuraio, di avere dei diritti che vengono rispettati, per questa sicurezza bisogna lottare, invece di lasciarsi prendere dalla guerra tra poveri che non può risolvere niente.

“…polizia dappertutto, giustizia no!”

ps: stupisce l’assenza di ASEP in questo affare!

di Movimento Liberazione Porto