Si moltiplicano le candidature in caso di impossibilità a finire i lavori a La Maddelena per tempo per tenervi il prossimo G8, che spetta all’Italia a ospitare
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Gardone Riviera (Bs), 10 lug. (Adnkronos) – Si e’ concluso il vertice dei G8 in Giappone e tocchera’ all’Italia, in quanto Presidente di turno, organizzare il prossimo evento, nel 2009. La Comunita’ del Garda, per voce del suo Presidente, Aventino Frau, candida il Garda e ha formalizzato la relativa richiesta al Governo. La proposta di candidatura, concreta e dettagliata, sara’ sottoposta alla verifica degli Uffici e delle Autorita’ competenti. Localita’, sede per gli incontri plenari e bilaterali, sicurezza, trasporti e logistica, ospitalita’ per il partecipanti e la stampa: per ognuno di tali problematiche la Comunita’ ha fornito ipotesi di soluzione. ”Il tutto – spiega il presidente della Comunita’ – in un paesaggio unico, prestigioso, ricco di storia, crocevia internazionale, capace di bene presentare nel mondo l’immagine dell’Italia”. (Red-Dac/Gs/Adnkronos) 10-LUG-08 13:26

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Il G8 del 2009, spunta Cernobbio
E’ l’alternativa a La Maddalena

Berlusconi punta il dito contro i ritardi delle opere nell’isola della Maddalena che dovrà ospitare il G8 del prossimo anno. Si prepara una soluzione alternativa e potrebbe essere Cernobbio dove, il Villa d’Este, da anni ospita vertici internazionali nella massima sicurezza L’isola della Maddalena tarda con i lavori per il G8 del prossimo anno che in realtà sarà un G13, aperto per la prima volta alle cinque grandi economie emergenti. In segreto, secondo un piano studiato con il sottosegretario Bertoaso, si studia la soluzione alternativa. La sorpresa è che potrebbe essere Cernobbio, con le sue Villa d’Este e Villa Erba, già sedi di summit internazionali. In particolare il grande hotel da molti anni ospita i workshop dello studio Ambrosetti ed è attrezzato e abituato a garantgire il massimo della tranquillità e della sicurezza agli ospiti. Il lago di Como quindi potrebbe accogliere le migliaia di persone che lavorano per il G8, oltre a godere delle ricadute economiche per i sostanziosi investimenti previsti non va più bene, non convince, soprattutto perché a giudizio del presidente del Consiglio, i lavori non vanno avanti con la lena necessaria. E si rischia di arrivare tardi con l’appuntamento clou del 2009 per il semestre italiano di presidenza Ue: l’organizzazione del G8, anzi del G8+5, perché saranno ammessi i membri delle economie emergenti (Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica). Quindi occorre una soluzione di riserva. Per questo nei giorni scorsi Berlusconi ha messo al lavoro il sottosegretario Guido Bertolaso. Il dossier di quest’ultimo sulla copertina aveva un solo nome: Cernobbio. A dir la verità nell’alveo delle ipotesi c’è al vaglio anche la base militare di Pratica di Mare, ma nonostante l’esperimento del vertice Nato durante il precedente governo Berlusconi, la soluzione non sembra particolarmente decorosa e di alto livello. Quindi l’attenzione è caduta su Cernobbio e su Villa d’Este, il prestigioso resort che da anni ospita i supervertici del Workshop Ambrosetti, che riunisce il gotha delle economie mondiali. Il punto di forza di Cernobbio e Villa d’Este è l’esperienza nel poter gestire appuntamenti di alto livello, ma soprattutto di poter garantire la sicurezza della location. Grazie alla particolare collocazione, negli anni recenti e meno la zona è stata resa praticamente impermeabile a qualsiasi minaccia, un dato riconosciuto anche dall’intelligence israeliana, di solito la più esigente e sospettosa. Dal canto suo l’amministratore di Villa d’Este Jean Marc Droulers nega qualsiasi contatto, avverte che va verificato il periodo preciso e che comunque la logistica di un G8 è ben diversa dagli altri appuntamenti. Fatto sta che il dado è lanciato e Cernobbio e l’intero lago potrebbero contare, a parte le bellezze naturali, su una consistente offerta alberghiera, vicinanza con Milano e i suoi aeroporti di Malpensa e Linate e la facilità di blindare la zona anche contro le proteste no global. Ma è bastato paventare la possibilità di una soluzione alternativa a La Maddalena per far scattare la gara e riaccendere la «battaglia dei laghi». Ieri la comunità del Garda ha annunciato la candidatura per l’organizzazione del G8 con tanto di proposta formale e dettagliata. Cernobbio e Como non sembrano volersi fare cogliere impreparati, il sindaco della cittadina del Villa d’Este, Simona Saladini, (vedere a fianco) è pronta a muovere le sue pedine e usare il buon rapporto che ha con il premier. Del resto, a parte l’ovvio ritorno d’immagine, il G8, o il G13, ha una notevole ricaduta economica: per il prossimo anno a la Maddalena sono sul tappeto 800 milioni di euro, di cui 250 d’investimenti diretti e il resto per la viabilità del nord della Sardegna, il tutto con procedure d’appalto prioritarie. Un “torta” che fa gola. E la Lombardia fa i conti con un appuntamento che, a questi livelli, non ha mai ospitato. Il precedente fu, sempre con Berlusconi, il convegno per il semestre europeo sull’e-government nel luglio del 2003. Quella volta la sede fu Villa Erba, a dimostrazione – sostengono sul Lario – che l’offerta è varia e articolata. Anche per un G13 che gravita attorno a sè migliaia di persone e convoglia sul serio, per qualche giorno, l’attenzione del mondo.
Umberto Montin

di mantova antagonista-sinistra critica MN