Verona: Nicola Tommasoli, scarcerati tutti ·

Verona, aggredito capo della Procura Sospetti su gruppi di estrema destra ·

VERONA Ai domiciliari anche il quinto degli imputati
Tommasoli, scarcerati tutti
Due le udienze, tenute ieri mattina al tribunale di Verona, che riguardano i più gravi fatti di violenza di stampo neofascista accaduti nell\\\’ultimo anno in città, l\\\’omicidio di Nicola Tommasoli, morto il 5 maggio dello scorso anno dopo cinque giorni di coma, e l\\\’aggressione di piazza Viviani, vittime una ragazza trentenne e alcuni suoi amici, avvenuta nel gennaio di quest\\\’anno. Rimandata al 26 giugno l\\\’udienza per il pestaggio di piazza Viviani, sette i rinviati a giudizio con l\\\’accusa di lesioni aggravate dalla premeditazione e dalla violazione della legge Mancino.
L\\\’udienza del processo Tommasoli, invece, che avrebbe dovuto essere dedicata alla relazione dei periti designati dalla Corte d\\\’Assise, Carlo Torre e Guido Stura, ha riguardato in sostanza la posizione di uno dei cinque imputati, Guglielmo Corsi. Fino a ieri Corsi era in carcere con Nicolò Veneri, mentre gli altri tre imputati, Andrea Vesentini, Raffaele Dalle Donne e Federico Perini sono agli arresti domiciliari. Ieri la Corte, nonostante il parere sfavorevole del pm, ha concesso i domiciliari anche a Corsi. Resta in carcere solo Veneri, indicato come colui che avrebbe assestato il calcio fatale a Tommasoli già a terra. La Corte inoltre ha disposto il dissequestro dei terreni intestati a Corsi e alle sorelle, accettando un deposito cauzionale di 180.000 euro. Il processo riprenderà il 23 giugno con le attese relazioni dei periti nominati dalla Corte.

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Mario Giulio Schinaia stava rincasando nella serata di ieri dopo una festa in parrocchia quando si è accorto di essere seguito da alcuni ragazzi. Uno lo ha colpito con una bottiglia
Verona, aggredito capo della Procura
Sospetti su gruppi di estrema destra
Il magistrato: \\\”Le nostre inchieste hanno dato fastidio a qualche fazione di giovani violenti\\\”

Mario Giulio Schinaia, procuratore capo di Verona
VERONA – Prima l\\\’aggressione verbale, poi quella fisica. Il procuratore di Verona, Mario Giulio Schinaia, è stato picchiato ieri sera da un gruppo di giovani mentre rientrava a casa. La Digos sta svolgendo indagini a tutto campo per far luce sull\\\’accaduto. Una delle piste sembra comunque indirizzarsi verso i gruppi violenti dell\\\’estrema destra. Va ricordato, tra l\\\’altro, che, poco più di un anno fa, il 5 maggio 2008, a Verona venne ucciso di botte un giovane di 29 anni, Nicola Tommasoli. I colpevoli, cinque ragazzi legati all\\\’ambiente della violenza di estrema destra, sono stati arrestati grazie anche al lavoro della Procura.

Schinaia, dopo aver partecipato ad una festa parrocchiale, stava andando a prendere la sua auto per far ritorno a casa quando si è accorto di essere seguito da un gruppo di giovani che tra loro parlavano ad alta voce usando parolacce. Poi, improvvisamente uno dei ragazzi si è staccato dal gruppo, ha raggiunto il magistrato e lo ha colpito alle spalle con una bottiglia vuota facendolo cadere a terra e coprendolo di insulti e frasi offensive. Il procuratore ha fatto ricorso alle cure mediche, ma ha già annunciato che domani sarà al lavoro nel suo ufficio.

Il magistrato si è detto molto amareggiato perché \\\”la violenza andrebbe da tutti condannata senza se e senza ma\\\”, aggiungendo che \\\”sarebbe bello se i giovani capissero che bisogna usare le parole e non la violenza per farsi capire, per manifestare le proprie opinioni\\\”.

Sulla dinamica dell\\\’aggressione Schinaia, al momento, ha detto di non essere in grado di riconoscere chi l\\\’ha colpito, ma è convinto che le inchieste della Procura scaligera devono aver dato fastidio \\\”a qualche gruppo di giovani che usa la violenza\\\” e che solo \\\”menti pigre\\\” rischiano di non accorgersi di questa realtà\\\”. Da tempo, infatti, i magistrati veronesi stanno indagando, tra l\\\’altro, su gruppuscoli in qualche mondo riconducibili all\\\’estrema destra radicati in città.

Schinaia ha aggiunto che \\\”un fatto del genere non è mai successo a Verona\\\”; è tragica l\\\’idea \\\”che un ragazzo colpisca alle spalle. E\\\’ un atto vigliacco\\\”.

Per il sindaco scaligero, Flavio Tosi, l\\\’aggressione di Schinaia è stato \\\”un atto di violenza brutale, vile e inqualificabile, tanto più grave in quanto rivolto contro una persona che rappresenta una delle più alte autorità dello Stato a Verona\\\”. \\\”Chi aggredisce il procuratore della Repubblica – ha sottolineato Tosi – aggredisce lo Stato e quindi tutti noi\\\”. Parole di solidarietà sono state inviate a Schinaia anche dal Pd con Federica Mogherini, membro della segreteria nazionale, che ha detto che l\\\’aggressione \\\”trova sponda e legittimazione in atteggiamenti e parole di odio cui troppo spesso alcune forze politiche ricorrono\\\”.

Anche il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha voluto esprimere solidarietà al procuratore capo di Verona: \\\”Condanno con fermezza questo episodio di violenza – ha detto il ministro – realizzato da chi vuole macchiare e avvelenare con l\\\’odio il rapporto tra le istituzioni e i cittadini\\\”.

(2 giugno 2009)

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aggred….html

di Antifa