Il 24 novembre studenti e studentesse hanno concluso una partecipata manifestazione circondando il provveditorato per rivendicare spazi assembleari pubblici a disposizione delle scuole, difendere il diritto allo studio continuamente attaccato dalle riforme degli ultimi anni e per una ristrutturazione delle strutture scolastiche diventate ormai una bara per noi studenti.

Se non fossero bastati dieci anni di pseudo-riforme sulla nostra pelle e il nostro sapere, la crisi economica ha delineato ancor meglio la situazione: le perdite si socializzano tagliando scuole,sanità e servizi, mentre i profitti ricavati grazie alla ricerca o al lavoro rimangono sempre più saldamente nelle mani di pochi, in qualche paradiso fiscale magari.
Il licenziamento di migliaia di precari ha prodotto classi sempre più affollate, in cui oltre ad esserci meno sicurezza questo produce una dequalificazione dell’insegnamento, nel mentre disegni dei legge come l’ APREA vorrebbero burocratizzare il corpo docenti e togliere gli ultimi spiragli di democrazia nelle scuole.
Noi studenti siamo sempre più merce senza il diritto di parola, prodotti da dividere in percorsi di serie A e serie B, tra licei e scuole professionali, tra precari e ‘figli di papà’ con il posto garantito. Merce da stipare in sedi e succursali vecchie e trascurate, senza il rispetto delle norme sulla sicurezza edilizia, perchè ‘bisogna risparmiare!’, tanto poi ci moriamo noi sotto i controsoffitti.
Merce da zittire con la repressione, che sia il manganello di un poliziotto o il cinque in condotta per chi si ribella, manifesta e, in certi casi, occupa.

Venerdì 11 andiamo a fare sentire la nostra voce alla Gelmini, a chi ci sta rubando il futuro! Ci vorrebbero zitti a testa bassa, ad applaudire i loro spot televisivi
con mostrine e sorrisi, ci vedranno sotto le finestre del ministero a testa alta e mai stanchi di lottare!

sciopero nazionale del mondo della formazione,
partenza ore 1.30 da Mantova Sud, per partecipare chiama il 3296479215