In luglio si dovrebbe già essere in vacanza, non ci sono più soldi neanche per quello e in ogni caso, come vediamo, le rivolte non si prendono più pause estive, inseguite dai manganelli della repressione.

Questo appuntamento estivo alla Boje!, oltre che essere un ‘ occasione di autofinanziamento per le attività politiche e aggregative, offre un momento di formazione per tutt* quell* che a livello cittadino si stanno opponendo alla speculazione edilizia, alla privatizzazione dei beni e degli spazi comuni, per una gestione partecipata dei servizi.

Il libro vuole essere uno strumento ai movimenti, e ad essi è dedicato, che negli ultimi anni provano a costruire una diga contro la commercializzazione delle proprie vite.

Mentre salta totalmente la sovranità della politica, gli spazi urbani diventano terreno ideale di conflitto per reclamare una gestione delle risorse che parta dagli individui. Questi sono infatti la manifestazione ultima e concreta dell’enorme attacco che il neoliberismo vorrebbe sferrare alla ricchezza sociale, usando la carta dei piani per uscire dalla crisi.

Un approfondimento al processo di formazione dei dogmi del “dio mercato” e a come questo abbia dirette conseguenze sulle nostre vite, dal lavoro culturale  utile a presentarlo come “l’unico possibile” alle dittature utilizzate come laboratorio, fino agli ultimi diktat della Deutsche Bank alla Troika.

 

catastroika

 

Dalle ore 18.00 

MUSICA JAZZ

APERITIVO/CENA DI AUTOFINANZIAMENTO

 

dalle 21.00 

presentazione di “Catastroika – Le privatizzazioni che hanno ucciso la società” Edizioni Alegre – http://www.ilmegafonoquotidiano.it/

dal sito…

Nel pieno della crisi, il verbo dominante in tutta Europa resta ancora uno solo: privatizzare tutto e consegnare i beni comuni ai capitali finanziari: dall’acqua alle infrastrutture, dall’istruzione alla sanità, dalla previdenza al welfare state.

Marco Bersani fa il bilancio di ciò che le politiche liberiste e le privatizzazioni hanno prodotto negli ultimi quarant’anni, dall’America Latina alla Gran Bretagna, dalla Russia del post socialismo reale all’Europa occidentale, con un documento esclusivo: il rapporto con cui la Deutsche Bank ha dato il via libera ad un poderoso processo di privatizzazioni nell’Unione Europea che, per l’Italia, prevede per il prossimo futuro la svendita di 400 miliardi di euro di patrimonio pubblico. Un libro che arriva nel pieno della crisi e propone percorsi di possibile alternativa, proprio quando l’Italia vive il momento più acuto della crisi verticale della democrazia rappresentativa.

“Per oltre quarant’anni il fondamentalismo neoliberista ha potuto scorrazzare per il pianeta, riuscendo a produrre il massimo della diseguaglianza sociale proprio nel momento in cui la ricchezza prodotta poteva consentire il massimo delle possibilità individuali e collettive.
Oggi, di fronte ai nodi sistemici di una crisi profonda del capitalismo, che è al contempo economica e finanziaria, sociale e ambientale, le soluzioni che ci vengono imposte sono le stesse che la crisi l’hanno provocata, approfondita, portata a un punto di difficile reversibilità.
[…] I poteri dominanti ripetono ossessivamente che siamo alla fine della storia e che questo è l’unico mondo possibile. Noi sappiamo che si tratta semplicemente di riappropriarci di tutto ciò che ci appartiene.”

Autore
Marco Bersani, laureato in filosofia, è dirigente comunale dei servizi sociali. Socio fondatore di Attac Italia, e tra i portavoce del Genoa Social Forum nel luglio 2001, è tra i principali animatori del Forum italiano dei movimenti per l’acqua che ha dato vita alla vittoriosa campagna referendaria del 2011. È fra i promotori del Forum per una nuova finanza pubblica e sociale.
Per Edizioni Alegre ha scritto Acqua in movimento. Ripubblicizzare un bene comune (2007), Nucleare: se lo conosci lo eviti (2009) e Come abbiamo vinto il referendum (2011).

http://www.perunanuovafinanzapubblica.it/