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LA SALUTE E’ UN DIRITTO UNIVERSALE

NO AI TAGLI ALLA SANITA’ PUBBLICA!

Non è vero che non ci saranno altri tagli alla Sanità: il blocco del turn-over e il taglio degli straordinari ridurrà ancora gli organici con la conseguente eliminazione di posti letto o reparti. Il governo annuncia inoltre un tavolo con le Regioni dove verranno concordati “risparmi”.

La sanità pubblica ha già subito numerosi tagli, con le conseguenze che conosciamo:licenziamenti di lavoratrici e lavoratori, chiusura di reparti o di interi ospedali, allungamento delle liste d’attesa, abbassamento della qualità delle cure, aumento dei ticket.

Esiste inoltre un rapporto diretto tra le condizioni di lavoro del personale sanitario e la qualità del servizio. L’esternalizzazione dei servizi, i ritmi di lavoro da catena di montaggio, la soppressione di ferie e riposi riducono l’attenzione professionale e umana dovuta all’ammalato/a.

Ci stiamo avvicinando alla condizione della Grecia, paese in cui gran parte della popolazione ha perso il diritto all’assistenza sanitaria. La rete “DONNE NELLA CRISI” ha iniziato nel mese di marzo una campagna di solidarietà con le donne greche che possono accedere al parto assistito solo a costi proibitivi per una popolazione con un elevatissimo tasso di disoccupazione e in cui salari, stipendi e pensioni hanno subito drastiche riduzioni.

La campagna non èsolo di solidarietà con le donne di un altro paese; serve anche a contribuire alla costruzione in Italia della lotta coordinata di lavoratori, lavoratrici e utentiper la salute come diritto universale.

 

La rete “Donne nella crisi” tra la fine di ottobre e la prima metà di novembre attraverserà l’Italia con un CAMPER portando nelle diverse città una mostra sugli effetti delle politiche di austerità sui sistemi sanitari europei.

Il camper arriverà anche a Mantova il 13 novembre 2013 per raccogliere medicinali e soldi per un’organizzazione di personale sanitario volontario di HELLENIKO, che ad Atene presta assistenza sanitaria gratuita alle persone che non possono più usufruirne.