sarajevo92

 

Primo evento di *Favilla – Idee incandescenti per scatenare incendi

http://www.edizionipaginauno.it/Sarajevo-novantadue-Massimo-Vaggi.php

 

Violento, inaffidabile, arretrato, dedito a malaffare e ruberie, incivile e ingestibile. Quanto c’è di vero nel pregiudizio che l’Europa Industrializzata riserva agli Slavi del Sud? E non è forse un pregiudizio che si allarga a tutto il bacino del Mediterraneo, Mezzogiorno d’Italia compreso?

Sfatiamo i pregiudizi più consunti e restituiamo alla Bosnia l’immagine che le è più propria, quella che si rispecchia nei libri di Ivo Andric, quella dei secoli di integrazione etnica e religiosa, del capolavoro multiculturale di una città come Sarajevo, o, per contrasto, dei film di Emir Kusturica, il sogno zingaresco e caciarone di un popolo che si barcamena tra vitalismo sanguigno e remissivo fatalismo.

Ricordiamo i 20 anni dai conflitti che hanno insanguinato la Jugoslavia tutta, la prima guerra “post-ideologica” e l’ultima che si sia combattuta sul suolo Europeo.

Presentiamo il romanzo “Sarajevo 92” in compagnia dell’autore, Massimo Vaggi. Doloroso racconto di formazione sullo sfondo delle atrocità dell’assedio di Sarajevo.

E insieme balliamo e cantiamo la festa delle misere tribù, lontane dai concetti di consumismo e progresso, ma nel centro pieno dell’Umanesimo.