Piangiamo le vittime di Parigi e solidarizziamo con i loro cari.
Proviamo odio per chi disprezza l’umanità a tal punto da eseguire un orrore come quello visto nella capitale francese. Vogliamo però con altrettanta enfasi denunciare lo sciacallaggio mediatico in corso. Non possiamo lasciare alcuno spazio a chi oggi a poche ore da un dramma che coinvolge tutte e tutti fomenta napalm sul Mediterraneo, fuoco e fiamme su pretesti razziali, rappresaglie basate sul colore della pelle piuttosto che sull’intimità religiosa e cerca di indirizzare l’indignazione collettiva e la rabbia di tutti verso una Guerra.
Vogliamo capire, analizzare, riflettere le dinamiche e i moventi.
Vogliamo in tal proposito socializzare alcune considerazioni.
Le organizzazione terroristiche islamiche esercitano guerre e genocidi a danno di milioni di persone che vivono in Medio Oriente. E’ dalla repressione, dalle torture, dai genocidi per mano di terroristi e di alcuni regimi, Assad in primis, che i migranti scappano e cercano rifugio in Europa. Dall’Egitto alla Rojava, passando per il martirio del popolo siriano per opera di Assad. Purtroppo le resistenze laiche e socialiste che si contrappongono alle organizzazioni integraliste islamiche devono anche combattere contro l’appoggio dei governi occidentali ai regimi Islamici, come vergognosamente accade nelle operazioni militari in Turchia tra Erdogan e Isis avvallate dall’Onu. I Governi occidentali hanno strette relazioni economiche per l’approvvigionamento e il possesso di risorse energetiche, soprattutto gas e petrolio dei regimi Mediorientali che appoggiano incondizionatamente le falangi fasciste e terroriste dell’Islam. La barbarie imperialista e la barbarie islamista si alimentano vicendevolmente per il controllo delle risorse. A pagare il prezzo di questi conflitti siamo tutti noi. Sono i 140 morti a Parigi, sono i 30 morti a Beirut sempre ieri per mano della stessa Isis, sono i migranti che scappano e che forse hanno travato morte nella capitale francese. Siamo tutti noi a pagare con i nostri morti le loro guerre imperialiste. Hollande e Assad sono due facce della stessa medaglia. Vogliamo nei prossimi giorni raccontare realtà diverse da quelle che fomentano odio, guerre e razzismo, perchè esse sono esattamente la stupida conseguenza del problema che li genera.

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