SUPER-POLIZIA? NO GRAZIE

È notizia di mercoledì 26 febbraio che il Comune di Mantova, assieme ad altre diciannove amministrazioni, ha avviato un progetto per l’istituzione di un “nucleo specialistico” di polizia locale, che è in attesa di approvazione dalla Regione.
In pratica, da quanto riportato sui media locali, risulta che il personale di polizia locale di vari comuni assumerà un doppio incarico saltuario per formalizzare un corpo i cui obiettivi sono già competenza di altre forze di polizia, presumibilmente più attrezzate e preparate a riguardo. Il tutto per un investimento da 36mila euro.

Di primo acchito, si manifesta palese in noi la sensazione che si tratti di un’iniziativa di stampo retorico, l’ennesima risposta facile e superficiale a problematiche sociali ben più profonde: a voler fare una battuta, una decisione “tutta chiacchiere e distintivo”. Ma volendo far caso anche alle chiacchiere, non possiamo che registrare come ancora una volta, senza alcun impegno di ricostruzione dei legami di solidarietà tra persone, l’amministrazione si renda protagonista di una politica di controllo e repressione su giovani, migranti ed emarginati che tanto ha premiato la paura come strumento di pressione politica, finendo peraltro col generare consensi nelle destre locali e nazionali. Non ci si preoccupa di cercare le cause profonde delle marginalità cittadine, ci si limita a cercare di sopprimerne gli effetti più vistosi.
Queste operazioni non sono nuove: man mano che i sindaci perdono competenze nel determinare le politiche e i servizi sul territorio, diventano sempre più controllori e sempre meno amministratori. In questi termini la cosiddetta “super-polizia”, per come viene ipotizzata, rischia di diventare un corpo legato agli interessi specifici di una giunta comunale, ponendo problematiche in termini di trasparenza e costituzionalità dell’operazione.

Dulcis in fundo, rimangono numerosi dubbi sulle competenze di questo nuovo nucleo specialistico. Ad esempio, oltre che di sicurezza dovrà occuparsi di tutela dell’ambiente. In questo caso, ci sia concessa anche qui una piccola provocazione: ci pare un po’ una presa in giro sostenere che un corpo di polizia locale che non è stato in grado (o forse non è stato messo in condizione) di individuare tonnellate di rifiuti abusivi e pericolosi al limitare della città, sarà in grado di farlo part-time con una nuova temporanea divisa. Entro il mese di luglio, perché poi dovrà portare i suoi servigi altrove.