Qui di sotto presentiamo un breve riassunto delle novità che la legge Fini vorrebbe introdurre.

Nel giudicarne la “ponderatezza” dei provvedimenti, tenete presente che, attualmente, le pene previste per l’associazione di tipo mafioso raggiungono un massimo di quindici anni per i casi più gravi, o che la pena prevista per il delitto di violenza sessuale è, nel peggiore dei casi, di dieci anni di reclusione; che dieci anni di reclusione è la pena massima anche per i delitti di rapina e di estorsione; mentre cinque anni di reclusione è la pena massima per la corruzione e otto anni è il massimo per la concussione. Per il possesso di qualche grammo di marijuana, con questa legge, si rischierebbero fino a 20 anni di carcere.

· ARTICOLO 14: viene sancita l’equiparazione tra droghe leggere e pesanti. Nelle allegate tabelle vengono poi definiti i valori oltre i quali scatta l’accusa di spaccio: 0,25 grammi di cannabis, 0,5 grammi di cocaina, 0,3 grammi di MDMA ecc. ecc.

· ARTICOLO 73: chi coltiva, trasporta, vende, invia, procura, passa, detiene quantità di sostanze superiori a quelle definite nelle tabelle è punito con la detenzione da 6 a 20 anni e con una multa da 26.000 a 260.000 euro. Se i fatti sono giudicati di lieve entità la detenzione è da 1 a 6 anni + multa da 3000 a 26000 euro (in definitiva tutto questo se ti beccano con qualche grammo di erba o hashish)

· ARTICOLO 75: per i casi di possesso di sostanze al di sotto delle dosi sopra definite, le pene saranno la sospensione della patente o del passaporto da 1 a 12 mesi, il ritiro immediato del veicolo a motore a disposizione dell’interessato, l’obbligo di seguire percorsi terapeutici e socio-riabilitativi (tutto questo la prima volta che ti beccano con una canna)

· ARTICOLO 76: per i casi in cui, pur non essendo riconosciuta l’accusa di spaccio, il soggetto sia considerato “pericoloso per la sicurezza pubblica” (ad esempio se hai un qualsiasi altro reato pendente o se sei già stato trovato in possesso di stupefacenti), scattano le seguenti sanzioni per una durata massima di 2 anni:

-obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso i locali della Polizia

-obbligo di rientrare a casa entro una determinata ora

-divieto di frequentare determinati locali pubblici

-divieto di lasciare il comune di residenza

-divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore

-obbligo di presentarsi al comando di polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola

In caso di violazione di queste disposizioni scatta l’arresto da 3 a 18 mesi

(tutto questo se ti beccano una seconda volta con una canna)

· ARTICOLO 82: chiunque istiga pubblicamente o privatamente all’uso di droghe è punito con la carcerazione da 1 a 6 anni e con una multa da 1000 a 5000 euro


Dopo mesi di attesa, giovedì 13 novembre è arrivato in Consiglio dei Ministri il testo del governo per la riforma della legge sulla droga che prevede, tra l’altro, equiparazione tra droghe leggere e pesanti, triplicazione delle pene, criminalizzazione del consumo di cannabis, privatizzazione delle strutture di recupero delle tossicodipendenze, il tutto a costruire un disegno moralista, repressivo, scientificamente e socialmente insensato.