La redazione di Articolo 21 ha fatto con altrettanta solerzia ricerche su documenti, libri, giornali insomma su tutte le fonti accessibili e ufficiali in materia e ha scoperto che mai, dal 3 gennaio 1954 (di cui tanto si parla in vista dei 50 anni della TV) fino all’ormai tristemente famoso sabato 20 dicembre 2003, il TG1 o altri telegiornali della Rai hanno subito spostamenti di 40 minuti, ma neppure di 30, ma neppure di 20 minuti per nessun evento, istituzionale o no.

Anche nei giorni più tragici delle guerre, degli attentati, dei sequestri, i telegiornali, pur andando quasi a ciclo continuo in edizione straordinaria, hanno sempre rispettato con tanto di sigla la partenza delle varie edizioni negli orari stabiliti, e per le precedenti conferenze stampa dei presidenti del consiglio si ricordano due minuti di sforamento sempre sul TG1 delle 13,30 per quella di Prodi del 1997, ripetiamo 2 MINUTI non 40 MINUTI! A questo punto chiediamo ufficialmente alla Rai di rispondere con date, cifre e numeri in grado di provare che ci sono state edizioni di telegiornale spostate di 40 minuti per il protrarsi di conferenze stampa istituzionali. Altrimenti saranno confermate le nostre parole e non quelle di Del Noce.

Torniamo testardamente sull’argomento perché siamo certi che l’episodio non è occasionale, ma segna l’inizio di una sorta di deregulation ufficialmente accettata dalla Rai per dare campo libero a Berlusconi in vista delle scadenze elettorali. I “mazzieri” di questa campagna militare di occupazione degli spazi pagati dai cittadini italiani sono due, Fabrizio Del Noce e Clemente Mimun. E’ ormai noto dentro e fuori Saxa Rubra che tutti gli altri direttori, compresi quelli – e sono ovviamente la maggioranza- che fanno riferimento al centro destra, sono in serio imbarazzo a sostenere l’arroganza e la prepotenza imposte dagli uomini di stretta osservanza berlusconiana e cercano, come si suol dire, almeno di salvare la faccia del servizio pubblico. Del Noce e Mimun senza la benché minima vergogna continuano nel calpestare i più elementari principi di pluralismo, etica professionale e soprattutto decenza.

da www.articolo21.com


Il direttore di Rai 1, Fabrizio Del Noce, è stato molto solerte nel dichiarare pubblicamente che ci sono vari precedenti di sforamenti che hanno fatto spostare gli orari del TG1 per motivi istituzionali e che i 40 minuti di ritardo per il TG1 delle 13,30 causati dalla conferenza stampa del presidente del consiglio sono un fatto normale.