“Gli ultimi 10 anni hanno visto prograssivamente smantellare, sotto la scure delle privatizzazioni, le roccaforti dell’impresa di Stato; gretolare, a colpi di liberalizzazioni, le enclave dell’economia protetta e fruttare all’erario quasi 100 milioni di Euro. Ne valeva la pena?” si chiede il Censis e snocciola dati che rispondono da soli:

OCCUPAZIONE: tra il 1998 e il 2002 è diminuita del 13,1% nel settore gas-energia, del 6,9% nel settore assicurativo e del 12% nel settore dei trasporti. Unico dato in controtendenza, i servizi di telecomunicazione, nei quali si è registrato un incremento dell’8,2%.

TARIFFE E SPESA PER LE FAMIGLIE: il dato è univoco. La spesa è aumentata dell’8,8% nel settore gas, del 17,2% nell’energia elettrica, del 17% nel settore trasporti, del 35% nei servizi finanziari, del 42% nei servizi telefonici e del 69% nei servizi assicurativi.

“Il risultato globale è che il nostro Paese resta ancora uno dei più cari d’Europa” scrive il Rapporto; la posta prioritaria costa ad un italiano

il 29,2% in più della media europea, il biglietto ferroviario il 4,1% in più.

QUALITA’ DEL SERVIZIO: già problematica prima, è addirittura peggiorata. Alcuni esempi : gli italiani che dichiarano di dover far code per più di 10 minuti in un ufficio postale passano dal 66,1% del ’98 al 76,4% del 2001; quelli che lamentano difficoltà nell’assistenza da società del gas o di elettricità passano dal 63,1% del ’98 al 67,1% del 2001.

PRIVATIZZAZIONI E CONCORRENZA. Alla faccia dei liberisti, ecco i dati sulla concentrazione delle imprese interessate: 230 nel ’93, 308 nel ’96, 395 nel ’99, 492 nel 2000, 570 nel 2001 e 603 nel 2002.

NOTA POSITIVA CONSEQUENZIALE . Scrive il Censis :” Se nel ’97, un italiano su tre (32,2%) pensava che il ruolo dello Stato in economia dovesse ridursi a quello di mero soggetto regolatore, privatizzando tutte le aziende di proprietà, a sei anni di distanza la quota di liberisti si ridimensiona al 18,8%, mentre arriva al 70% la percentuale di quanti auspicano un ritorno alla politica pubblica diretta”.

Ben scavato, movimento. Chi regala per Natale il rapporto Censis a Prodi e al Gruppo Parlamentare DS?

Abbracci.

Marco Bersani


Care/i, è uscito in questi giorni il 37° Rapporto del Censis sulla società italiana e la stragrande maggioranza dei mass media ne ha sottolineato solo gli aspetti più “folcloristici”. Si sono guardati bene dal citare il capitolo “PRIVATIZZAZIONI CON ESITI OLIGOPOLISTICI” che fa una disamina spietata delle privatizzazioni nel nostro Paese. Eccone alcuni dati e stralci…