Il rapporto afferma che molte città europee verranno sommerse dalle

acque in seguito allo scioglimento dei ghiacci, la Gran Bretagna avrà un

clima simile a quello della Siberia, e nel mondo

si scateneranno disordini e rivolte innescati dalla scarsità di cibo.

Le previsioni tracciate dal rapporto che il giornale sostiene di avere

in possesso sono spaventose. Secondo gli esperti consultati dal Pentagono,

una delle conseguenze del mutamento climatico sarà la proliferazione

nucleare, perché molte nazioni si doteranno di armi atomiche per difendere

le proprie fonti di alimenti e d’acqua potabile. L’anarchia si diffonderà

tra i Paesi più deboli. Nel complesso, afferma ancora il documento, la

minaccia del mutamento climatico è assai superiore a quella costituita dal

terrorismo.

Il rapporto ottenuto dal Guardian definisce “plausibile” la catastrofe

climatica, che “metterebbe a rischio la sicurezza degli Stati Uniti in

circostanze che dovrebbero essere affrontate immediatamente”.

La presa di posizione del Pentagono – scrive il Guardian – è un

attacco diretto alla politica ambientalista portata avanti dalla Casa

Bianca, che per non compromettere le esigenze dell’industria, nega che vi

sia prova scientifica dei mutamenti climatici, e che questi siano provocati

da attività umane.

“Se il Pentagono ha inviato un messaggio del genere, si tratta di un

documento molto importante”, afferma sir John Hougton, ex direttore

dell’Ufficio meteorologico britannico, interpellato dal giornale. E secondo

Bob Watson, consulente scientifico della Banca mondiale e già presidente

della conferenza intergovernativa sui mutamenti climatici, l’avvertimento

del Pentagono non può

essere ignorato.

Entro il 2020, afferma il documento, carestia e scarsità di acqua

potabile assumeranno proporzioni “catastrofiche” e saranno impossibili da

affrontare. Già in epoche passate della Terra vi furono fenomeni simili che

portarono alla distruzione delle culture e a vaste emigrazioni di massa.

Questo potrebbe ripetersi.

Uno degli aspetti più inquietanti è che, secondo gli esperti del

Pentagono, potrebbe già essere troppo tardi per prendere provvedimenti

efficaci. La fase finale della catastrofe potrebbe già essere cominciata, ma

cominceremo a sentirne gli effetti soltanto fra cinque anni. (News2000)

attualità – NEWS2000


Doveva restare un rapporto riservato, ma la stampa britannica è riuscita a entrarne in possesso. Secondo un indagine top secret inviata dal Pentagono al presidente Usa George W. Bush, il mutamento climatico globale in atto porterà il mondo verso la catastrofe già a partire

dal 2020. Lo afferma il quotidiano britannico The Observer, che ha ottenuto copia del documento.