Il bilancio dei primi 6 mesi di governo delle destre parla chiaramente dell’urgenza di costruire un’opposizione sociale e politica la più incisiva possibile.
In poche settimane siamo passati dagli attacchi contro il pubblico impiego del Ministro Brunetta, alla vertenza Alitalia chiusa facendo pagare il prezzo di decenni di malaffare e malapolitica ai lavoratori ed alle lavoratrici, al vero e proprio tentativo della Ministra Gelmini di smantellare definitivamente il sistema d’istruzione pubblico, fino all’offensiva di confindustria e governo contro lo stesso contratto nazionale. Il tutto condito con una provvidenziale campagna securitaria e razzista, di cui abbiamo visto i tristi frutti nell’omicidio di Abba a Milano o nelle manifestazioni di intolleranza di Pianura.
A questa offensiva politica, sociale e culturale delle destre si può rispondere solo portando in campo i soggetti sociali colpiti da queste politiche, da lavoratori e lavoratrici pubblici, a maestre ed insegnanti colpiti dai tagli all’istruzione, ai\alle migliaia di precari che vedono sfumare con la Finanziaria ogni speranza di assunzione, fino ai\alle lavoratori\trici migranti, agli\alle studenti e a tutti coloro che pensano giusto opporsi a quello che diventa sempre più un “governo dei padroni”.
Lo sciopero generale del 17 ottobre indetto dal sindacalismo non concertativo(SdL intercategoriale / Cobas / RdbCub) è un primo, importantissimo, tassello di questo lavoro di resistenza e protagonismo sociale.

– forti aumenti generalizzati per salari e pensioni, introduzione di un meccanismo automatico di adeguamento salariale legato agli aumenti dei prezzi e difesa della pensione pubblica

– rilancio del ruolo del contratto nazionale come strumento di redistribuzione del reddito

– difesa e potenziamento dei servizi pubblici, dei beni comuni, del diritto a prestazioni sanitarie, del diritto alla casa e all’istruzione; – abolizione delle leggi Treu e 30

– continuità del reddito e lotta alla precarietà lavorativa e sociale, con forme di reddito legate al diritto alla casa, allo studio, alla formazione e alla mobilità.

– sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali.

– lotta al razzismo che, oltre a negare diritti uguali e la dignità delle persone, scarica sui migranti la responsabilità dei principali problemi sociali.

– restituire ai lavoratori il diritto di decidere: no alla pretesa padronale di scegliere le organizzazioni con cui trattare: pari diritti per tutte le organizzazioni dei lavoratori ; difesa del diritto di sciopero.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE a Roma ore 10 – piazzale della Repubblica
Pullman da Mantova:
partenza venerdì 17 alle ore 1.30 dal casello di Mantova Nord prezzo 10 euro
per info e prenotazioni 0376-355556

di Sdl