Una nuova protesta attende l’onda, dopo mesi di aggiustamenti governativi e silenziatori mediatici, la quiete è finita, inizia la tempesta!
Una nuova minaccia approda al fronte parlamentare: il decreto Aprea, un disegno legge che mira ad eliminare quel poco di “pubblico” che è rimasto finora nel sistema scolastico. Il ddl intitolato: “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà della scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma del sistema giuridico degli insegnanti” nasconde nei termini “libertà di scelta” il peggior male per l’istruzione pubblica: l’ingresso dei privati. Questo infatti prevede:

– l’adozione del modello inglese, secondo cui le scuole sono governate da una logica puramente aziendale, caratterizzate da un sapere limitato a semplici pillole nozionistiche.
– Verrà rafforzata l’autonomia scolastica, ovvero: lo stato diminuirà i fondi riservati alle scuole pubbliche che, già fatiscenti, dovranno rivolgersi alle aziende per chiedere dei finanziamenti, con la conseguente trasformazione in fondazioni. In tal modo i privati, entrando nell’apparato scolastico, otterranno il potere di intervenire direttamente nella sua gestione, nella proposta di contenuti e programmi e nella formulazione degli obiettivi strategici indicati nel POF (piano dell’offerta formativa).
– I consigli di istituto saranno sostituiti dai consigli d’amministrazione, i CDA (tipico delle aziende gestite da privati). Inoltre gli attuali consigli di classe lasceranno il posto a generici organi di valutazione collegiale, impedendo agli alunni di partecipare alle scelte didattiche. Rendendo le rappresentanze studentesche non obbligatorie, di fatto si concederà meno spazio all’opinione degli studenti, mentre i dirigenti acquisiranno maggior potere decisionale.
– Le modalità di assunzione degli insegnanti si baseranno su criteri di valutazione definiti dalle singole scuole, senza alcun controllo da parte del ministero. I docenti saranno gerarchizzati su tre livelli di carriera e gli verrà tolta la Rappresentanza Unitaria Sindacale di base ( RSU ). Questo comporterà per loro una situazione di continua ricattabilità e sempre meno autonomia dal dirigente scolastico, vero e proprio MANAGER della nuova SCUOLA-AZIENDA.

CONTESTIAMO LO SMANTELLAMENTO DELL’ ISTRUZIONE PUBBLICA
RIVENDICHIAMO I NOSTRI SPAZI E LA NOSTRA FACOLTÀ DECISIONALE
PIÙ POTERE A STUDENTI E STUDENTESSE NELLA SCUOLA PUBBLICA

h 17.00 PRESIDIO CONTRO L’ APREA SOTTO LA PREFETTURA

COLLETTIVO STUDENTESCO ACA TORO – MANTOVA
COLLETTIVO STUDENTESCO SUZZARA
COLLETTIVO STUDENTESCO I CARE OSTIGLIA

di aca toro