Sullo sciopero generale di oggi

Oggi #ScioperoGenerale di Cgil e Uil contro la finanziaria del governo Draghi che avvantaggia nuovamente i redditi alti contro quelli del lavoro dipendente.

Uno sciopero, il primo generale dei confederali in 7 anni, tardivo e poco volantinato nelle fabbriche, come scrivono gli operai della Gkn (qui https://www.facebook.com/100476036959526/posts/1621913358149112/).

Una giornata che però sosteniamo, perché lo sciopero è uno strumento dei lavoratori, al quale l’intera classe politica al governo (di cui solo 1/5 erano lavoratori dipendenti) ha reagito con lo stesso sdegno di Confindustria.

Siamo l’unico paese europeo in cui i salari medi negli ultimi 30anni si sono ridotti, in cui si attaccano il reddito di cittadinanza e le residuali forme di welfare quotidianamente, mentre si chiudono gli occhi sui privilegi dell’1% più ricco della popolazione.

Uno sciopero che non basta, ma che può rappresentare un pezzetto per ricostruire un’opposizione sociale nel nostro paese.

Serve insorgere perché, come ci mostra il grafico qua sotto sulla tassazione in Italia, la lotta di classe dei ricchi contro i poveri lavora a pieno regime.